Tutte le domande e le risposte per Depressione: sintomi, cause, cura, prevenzione
  1. Anonimo

    salve sono una ragazza di 21anni..è da un po’ di tempo ke nn ho più interesse x nulla..la mia vita è come se fosse vuota eppure non ho problemi particolari con la mia famiglia..l’unico mio problema è ke mi sento molto sola..non ho mai avuto un ragazzo perché nn riesco ad aprirmi con nessuno..ho poche amiche ma il rapporto con loro nn credo sia abbastanza sincero..frequento l’università e mi sono fatta delle amiche ke peró sento nn possano capirmi..sono molto timida e questo mi blocca in tutto e nn riesco a vivere la mia vita..mi viene da piangere ma cerco di trattenermi..la vita nn mi piace e alcune volte penso di ammalarmi nn so perché..mi sento totalmente inutile..nn so ke fare vorrei solo sentirmi più amata..uscire con le amiche è sinceramente un peso…mi sento a disagio quando sono con gli altri e preferisco stare da sola a casa a vedere un film..fin da quando andavo alle elementari avevo sempre un’amica del cuore e adesso invece nn mi trovo più bene cn nessuno..nn so cosa sia ma la cosa certa è ke nn riesco a vivere come vorrei..grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Provi a parlarne con il suo medico, anche senza arrivare ai classici antidepressivi ci sono alcune sostanze che possono aiutarla a guardare la vita con maggior serenità e superare le sue difficoltà; in alternativa c’è la strada della psicologia, ma lì non ho competenze per esprimermi.

  2. Anonimo

    Buongiorno Dottore,
    Sono una ragazza di 18 anni (compiuti da poco)
    e vorrei spiegarle la mia storia (in breve)
    4 anni fa circa credo di essere caduta in depressione, sia per la morte di una persona importante nella mia vita (mia nonna), sia per i problemi che ha mia madre (ha avuto 2 tumori, di cui uno con un nome molto strano, per l’incidente di mio padre avuto quando io avevo 6-7 anni piu’ o meno.
    Pesavo 60 kg e in meno di tre mesi sono arrivata a pesare 45 kg.
    A quelle persone che parlavo di questo problema mi domandavano: ma mangi? non e’ che mangi e poi vai ai servizi a vomitare?
    io non mangiavo molto e non andavo ai servizi;
    ero pero’ sempre chiusa in bagno (il mio punto di sfogo) a piangere ogni giorno.
    Non uscivo mai di casa ed era estate.
    Ora purtroppo questa strana sensazione e’ ritornata.. Mi sento sempre stanca, non ho mai voglia di uscire e fatico a ricordare quello che ho fatto 3 giorni fa.. piango tutte le sere prima di addormentarmi e non riesco a mangiare.
    Vivo ancora con i miei genitori, ma purtroppo siamo in una situazione difficile; mio padre usa della violenza psicologica su me e mia madre, e mia madre vorrebbe fare la separazione (solo che con il problema che e’ disoccupata e che non riesce a trovar lavoro per il tumore avuto i soldi per un avvocato non li abbiamo)
    Io sto ancora studiando.. ora (purtroppo o per fortuna) non vado a scuola da quasi un mese, perche’ ho notato che i 5-6 giorni prima di rimanere a casa a scuola non riuscivo minimamente a seguire le lezioni, ma non e’ causa dei compagni; durante la lezione pensavo ai problemi di casa e alla paura che mio padre potesse far del male a mia madre.
    Secondo lei e’ questione di depressione?
    Aspetto una sua risposta
    Cordiali saluti

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, è possibile che ci sia anche una comprensibile depressione, ma in questo caso è molto chiara l’origine del problema. Mi trovo in difficoltà nel suggerirle cosa fare, sia da un punto di vista medico che sociale, perchè se è tanto chiaro come risolvere (ricominciare una nuova vita senza questa ingombrante figura paterna), è altrettanto difficile capire come.
      Potrebbe provare a fare una chiacchierata nel consultorio della sua città, dove in genere è possibile parlare in forma anonima e gratuita con diverse figure professionali, tra cui un medico ed un avvocato; potrebbe riuscire ad avere suggerimenti utili su come stare meglio e su come risolvere il problema in casa.

  3. Anonimo

    Gentile Dottore,
    sono una ragazza di 25 anni. Credo di essere entrata in questo tunnel buio chiamato depressione ormai da circa un anno. Convivo da 3 anni con un bravo ragazzo, che non mi ha mai fatto mancare nulla e mi riempie di attenzioni. Ho una famiglia che mi comprende e mi vuole bene. Dovrei considerarmi una persona fortunata, invece non riesco a fare altro che a pensare a tutte le cose che mi mancano. Sono iscritta all’Università ma non riesco a laurearmi, nonostante mi manchi soltanto un esame da sostenere. Non ho un lavoro, ho pochi amici con i quali comunque non mi confido. Mi sento costantemente a disagio con me stessa e con gli altri, quando mi guardo allo specchio non vedo nulla che mi piace. Cerco di mostrarmi serena davanti agli occhi di chi mi vuole bene, ma quando sono sola piango spesso per tanti motivi che magari agli occhi degli altri possono sembrare futili. Vorrei uscire da questo torpore, svegliarmi da questo sonno, ma nn riesco a trovare nessun valido motivo per farlo. Ho paura di tutto, ogni situazione nuova rappresenta per me motivo di ansia. La prego, Dottore, mi dia un consiglio, non so che cosa fare e ogni giorno che passa mi sebra più vuoto del precedente.
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
    Cordiali saluti.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non posso avere la pretesa di riuscire a risolvere il problema, ma al suo posto farei 2 cose:
      1. Parlerei con il medico per valutare se sia necessario un piccolo o grande aiuto per uscirne.
      2. Vivrei con piccoli obiettivi: il primo non è trovare un lavoro e nemmeno laurearsi, ma dare l’esame che manca. Un passo alla volta, nemmeno troppo grosso, ma guardando sempre avanti.

  4. Anonimo

    La ringrazio molto per la risposta. Se possibile, le chiederei di rispondere ad un’altra domanda: dovrei parlarne con il mio ragazzo, oppure è meglio fare il primo passo con un medico? Mi perdoni per l’insistenza. Cordiali Saluti.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non le garantisco che sia la risposta giusta, ma personalmente non avrei dubbi: prima il suo compagno di vita, che meglio di chiunque altro in questo momento può capirla ed aiutarla.

  5. Anonimo

    La ringrazio nuovamente per la celerità e la gentilezza. Forse, parlandone ora e riconoscendo il problema, ho fatto il primo passo per risalire. Ho voglia di farcela. Nuovamente grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      “Ho voglia di farcela”

      E’ già a metà strada e, mi creda, non è retorica.

  6. Anonimo

    Salve,sono una ragazza di 26 anni e da quasi 2 anni (da quando ho avuto il mio primo e unico figlio)credo di soffrire di depressione,spero che lei possa smentirmi.
    Ho cominciato subito dopo il parto a sentirmi sola nonostante ho un marito e una famiglia che non mi fanno mancare niente e siamo molto uniti,mi guardo allo specchio e mi faccio schifo non mi riconosco piu’,penso anche di non piacere piu’ a mio marito anche se lui smentisce,piango quasi sempre,di nascosto da tutti ed in quei momenti desidero che mi colpisca una grave malattia,non faccio altro che mangiare ed uscire poco infatti non riesco a fare una dieta per piu’ di una settimana mentre prima di restare incinta ci riuscivo,in famiglia ci sono un po di problemi tipo mia madre che ha un tumore ma per fortuna guaribile,poi mio padre che in pratica ha problemi di alcol non eccessivi ma comunque pesanti,mi sento un fallimento per la mia famiglia in particolare per mio padre per non aver portato a termine gli studi universitari,mi do la colpa di tutto.
    ho cercato di essere piu’ breve possibile,spero possa darmi una risposta,un consiglio…la ringrazio in anticipo.
    cordiali saluti

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ possibile che sia una leggera depressione, ne parlerei con il medico.

  7. Anonimo

    Buonasera, stavo leggendo questo articolo perché interessato dai sintomi di depressione.Non so se ne soffro anch’io,attraverso un periodo brutto dovuto a varie situazioni.Con i miei si continua ad avere litigi a volte anche su banalità,chiedono dialogo e idee per una possibile impresa,ma nonostante non si rendono conto della situazione economica e che x avviare la qualsasi cosa servono soldi, mi ritrovo con mio padre che se gli dici di stare attento ai possibili rischi e a fare un preventivo di spesa prima di buttarsi,opinione personale,si arrabbia xke si sente contrastato,non capendo che il mio é semplicemente un consiglio visto la situazione economica generale.Mia madre me la ritrovo a volte a favore dicendo quello che ho appena detto,ma nello stesso tempo contro perke vorrebbe che lo aiutassimo in qualcosa relativa a questa benedetta impresa,cosa strana é che non si é capito ancora cosa vuole fare…visto che anke se provi a dire la tua sei sempre contrastato e non gli va bene niente. Il mio discorso é semplicemente che la mia collaborazione ce l’hanno ma devono e si deve valutare il tutto e non buttarsi a capofitto rischiando tanto…Nello stesso tempo si intersecano a questa situazioni problemi di tipo occupazionale,non ho un lavoro,ho 22 anni e mio padre a volte pressa xke vorrebbe che lo trovassi…fosse facile.Credo di vivere in un ambiente depresso dove spesso si sta meglio fuori casa anke da soli in macchina piuttosto che tornare a casa e sentire le solite storie e quando non li senti,vedi i bronci. Non so se é anche dovuto a questo che ho problemi di erezione…ho fatto delle visite all’insaputa dei miei x scelta personale,dove dicono sia dovuto ad un problema psicologico e nn fisico. Oltre a questi problemi frequento una chiesa dove spesso mi sento non appropriato ed apposto e dove ogni santissima volta mi ricordano Dio ci ama,ma non dobbiamo scherzarci tanto perke potrebbe pure farci del male…L’unica persona che mi fa dimenticare il tutto é spesso la mia ragazza anke se devo dire a volte ho degli screzi anke con lei certe volte a causa mia altre volte a causa sua. Ieri tipo si é addormentata sulla mia spalla cosa che mi piace tanto,ma in quel caso la volevo con me a parlare un po invece di addormentarsi. Era anche tardi é da capire ma non cambia le cose,avevo bisogno di lei anche per scherzare un pokino. In questa situazione a volte mi sento un ebete,e oggi ho avuto un crollo mi son messo a piangere cm un bambino pensando a tutto questo e volendo la mia raga accanto che si é un po innervosita ieri perke io stesso le ho detto che é dolcissima quando si addormenta accanto a me,e ieri poi le ho fatto qlk problema anche se ero molto calmo. É da qlk tempo che credo di essere depresso e vorrei adesso capirlo.
    Grazie,anche per lo sfogo diciamo

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Dalla situazione in generale che sta vivendo è assolutamente comprensibile che ci siano difficoltà di erezione, quindi per certi versi di questo non si preoccupi; sinceramente non credo sia depresso, quantomeno in senso medico.
      La situazione non è semplice, ma mi sembra molto lucido ed assolutamente non in una spirale di depressione.

  8. Anonimo

    salve,mi trovo anch’io qui’ x caso leggendo appunto depressione e sintomi. penso di conoscere i sintomi xche mi è capitata anni fa x causa morte di mio padre. l’esperienza che ho avuto mi è bastata x fortuna ne ero uscita sbloccandomi con un piccolo aiuto da una psicologa che in due sedute sono riuscita a sbloccarmi. da allora (sono passati circa ventanni) con tutti i problemi della vita con altri lutti (mamma,fratello ecc..)ho cercato con tutte le mie forze a non cascarci di nuovo .ogni volta che mi sentivo triste cercavo di reagire con dei lati positivi come un hobby ,un viaggio .un interesse nuovo. ora credo che mi sta succedendo di nuovo è si tratta della mia personalita’. sono una donna di 52 anni sposata e con 2 figli maschi.ho avuto una brutta infanzia causa genitori che non andavano daccordo, sono la maggiore e da quando non ci sono piu i miei genitori noi fratelli ci siamo piu uniti .a natale ci riuniamo sempre insieme insiemea casa mia ,io x loro mi sento un punto di riferimento.credevo di aver trovato il mio equilibrio.mi sono sposata a 16 anni il primo figlio l’ho avuto a quasi 17, il secondo a 23 anni. credevo di aver dato l’affetto di una madre che io non ho ricevuto, ma adesso che son grandi mi rendo conto che non è cosi’.almeno solo da parte del primo figlio che da quando si è sposato mi sta tormentando di non ricevere attenzioni che una madre deve avere. mi sto facendo degli esami di coscenza e mi rendo conto che avvolte ho sbagliato. mi rendo conto di non aver un bel carattere è mi si fa notare che devo cambiare,specialmente quando siamo tutti riuniti in famiglia ,mi accusa di preferire piu i miei fratelli che a mio figlio e cheio non me ne rendo conto mi sento riccattata moralmente è nonsolo mi sento di competere conl’altrafamiglia (consuoceri)

    1. Anonimo

      la ringrazio della risposta velocissima. ho mandato un messaggio a mio figlio , lo avvisato che se non mi sente è xche non mi sento forte x affrontare tutto questo, sicuramente ancora una volta x lui io sto scappando da i miei problemi . ma non c’è la faccio. io mi sento morire dentro , mi sto chiudendo a riccio, voglio essere lasciata in pace, x dormire uso delle goccie se no impazzisco. nel frattempo cerco di distrarmi è mi sento in colpa anche x questo, non vedo via di uscita…..

  9. Anonimo

    èbrutto competere con altre persone io non sono perfetta lo so mi sento molto insicura non mi sento accettata cosi come sono proprio damio figlio che anche semi vuole bene mi critica e mi giudica, è da prima di natale che non si fa vedere xchemi accusa di non essere una buona madre. x essere come lui mi vuole dovrei cambiare? è cosi annularmi ? abbiamo cercato di chiarire lui e deluso di me. come posso competere con la sua delusione? sto male . grazie x lo sfogo

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Anche se non credo di non poter capire fino in fondo quanto può soffrire una madre accusata dal proprio figlio, la invito a sforzarsi per quanto possibile di giudicarsi nel modo più lucido possibile: nessuno di noi è perfetto e, nonostante gli sforzi che qualsiasi genitore profonde verso un figlio degli errori verranno commessi.
      E’ giusto fare esami di coscienza, è giusto sforzarsi di migliorare tutti i giorni, è giusto chiedersi tutti i giorni dove si è sbagliato; questo però non deve cancellare tutto quanto di buono ha fatto e sopratutto la buona fede.
      Nella vita i figli sono al primo posto, ma esistono purtroppo/per fortuna altre persone che hanno bisogno di noi, e sta alla maturità di un figlio capirlo.

      Se degli errori ci sono stati, si sono verificati da ambo le parti, sono sicuro che con il tempo entrambi arriverete a questa conclusione (anche se forse a suo figlio potrebbe servire più tempo e lei nel frattempo ne soffrirà di più).

  10. Dr. Roberto Gindro
    Dr. Roberto Gindro

    Essere sinceri è sempre la soluzione migliore; se sta per crollare in questo momento pensi solo a riprendersi, una mamma in forze è quello che anche suo figlio ha bisogno, anche se in questo momento non se ne rende conto.