Tutte le domande e le risposte per Depressione: sintomi, cause, cura, prevenzione
  1. Anonimo

    Salve, ho bisogno di un consiglio per poter aiutare mio fratello. Lui è una persona molto intelligente, ha potenziale, ma è chiuso…tanto chiuso. Non esce mai di casa, passa intere giornate e nottate su internet e vive nel suo mondo ormai da anni. E’ irritabile a mille, non lavora, non studia, non va neppure a votare! I miei genitori hanno quasi paura di lui, mio padre non gli fa altro che predicozzi, ma penso che così non lo aiuti proprio per nulla. In casa si comporta come se tutto gli fosse dovuto, il cibo, i soldi; senza un grazie o un gesto carino verso nostra madre, anzi, con lei è decisamente maschilista e scostumato e mio padre non fa nulla per impedirlo. Non vede prospettive di vita, fa continui riferimenti a cose tipo morte, suicidio, sterminio, pazzia. Vorrei poterlo convincere a farsi aiutare, ma tutto ciò che gli dico da un lato gli entra e dall’altro gli esce! E’ persino convinto che se parlasse con qualcuno di questi suoi pensieri lo farebbero rinchiudere direttamente! Ora ha 24 anni e già nel periodo adolescenziale i miei genitori lo portarono da uno psicologo, ma solo dopo una seduta gli diagnosticò neppur ricordo quante pillole che i miei genitori non gli hanno mai dato e da quel giorno hanno semplicemente smesso di tentare. Ma che futuro vedono per il loro unico maschio? Sono incuranti del fatto che non vivranno per sempre???
    Vi prego, aiutatemi ad aiutarlo.
    Un bacio.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Temo purtroppo di non poter fare molto; c’è sicuramente un problema di fondo, non recente, ma con una persona di 24 anni se non si riesce a convincere a cercare aiuto purtroppo non lo si può costringere.

    2. Anonimo

      lui vuole uscire ma rinuncia a qualsiasi tentativo per un semplice fatto e’ prigioniero di se stesso in un vortice di pensieri negativi ,non sa la differenza tra il malessere e il benessere in questo modo il cervello si atrofizza ,se non aprira’ la valvola di sfogo prima o poi esplodera’ ,provate a fargli ricordare attraverso foto, filmati,cose positive ma in modo graduale senza forzature se noterete anche una lacrima che scende vuol dire che la valvola emotiva si sta aprendo vedrete che sara’ lui stesso a chiedere aiuto ,buona fortuna.

  2. Anonimo

    Buonasera,
    ho 18 anni e credo di avere un problema che forse leggendo tutto questo posso arrivare a dire che è depressione e quindi il problema c’è, sono sempre stanca però non dormo quasi mai di notte preferisco farlo durante il giorno per far passare più in fretta la giornata,lei forse pensa che è strana come cosa perchè comunque poi deve passare la nottata ma invece non è cosi perchè di notte a volte mi sento meglio perchè non c’è nessuno che mi circonda quindi sto meglio,oltre a questo da un po di tempo non faccio altro che mangiare cose dolci (nutella) cosa che prima mangiavo di rado, poi mi capita spesso durante il giorno di avere la bocca secca e in un altro sito ho letto che puo essere una conseguenza della depressione e in oltre ho sempre mal di stomaco. Fino ad adesso potrei anche sorvolare su queste cose ma il problema grande è che non riesco a stare più in mezzo alle persone mi sento fuori luogo,non so mai come comportarmi e con il mio fidanzato che è l unica persona che mi fa sentire a mio agio anche con lui non riesco a parlare non riesco ad essere me stessa ( lui è l unica persona che sa di questo problema). Non vorrei parlarne con il mio medico di famiglia perchè sinceramente non la ritengo un buon medico,potrei farlo con la mia ex pediatra che ho anche un bel rapporto ma mi vergogno e ho paura che ne possa parlare con mia madre non voglio che venga a sapere di questo o almeno che non lo sappia fino a problema risolto. Dopo questo vorrei sapere in media quanto potrebbe costare una visita da uno psicologo siccome non lavoro e i miei genitori non devono sapere niente devo gestire un po da sola questa cosa.
    Grazie Mille!

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se ha fiducia nella sua ex pediatra si rivolga a lei, specificando delicatamente all’inizio dell’incontro che avrebbe piacere che la sua mamma non venisse a sapere nulla; i medici sono tenuti al rispetto del segreto professionale, ed a quel punto avremo un parere affidabile (medico) sul suo problema.

    2. Anonimo

      Ciao, in realtà non rispondo per darti consigli, perchè mi trovo esattamente nella tua situazione. La causa di questo mi sento di affermare con sicurezza è il fatto di essere stata lasciata dopo 6 anni da una persona che all’ultimo non ha avuto alcun rispetto per me, anche se ammetto che probabilmente tendo per natura a stare sola. Ultimamente però non dormo la notte e come te sono sollevata quando al giorno riesco a dormire perchè questo mi permette di passare qualche ora. La mattina quando mi sveglio, mi sento male al pensiero di dover cercare cose da fare per passare un’altra giornata. I miei famigliari cercano di darmi una mano spronandomi ad uscire, ma anche se mi rendo razionalmente conto che hanno ragione, mi irritano e finisco sempre per litigare. Probabilmente tutto ciò è dovuto anche al fatto che non ho molti amici e tendo a isolarmi.
      Mi sento triste, vuota e persa… l’unica cosa che mi sento di dirti è di essere grata per quello che hai: se il tuo ragazzo ti ama e sa come starti vicino sarà più facile superare tutto questo.
      Spero che presto tu possa stare meglio.

    3. Anonimo

      MARTINA ,il tuo disturbo e’ tipico post adolescenziale e’ facilmente risolvibile ma da sola non ci riuscirai mai ,non ti dico questo per scoraggiarti ,tieni presente che proprio le persone che tu eviti ti possono aiutare credimi ci sono stato pure io in quella situazione buona fortuna.

  3. Anonimo

    buonasera, sono un ragazzo di 34 anni da diversi mesi avverto una strana sensazione di sentirmi strano a volte ho momenti di depersonalizzazione in me scaturisce una strana agitazione forse dovuta alla paura consultandomi con un neurologo mi diceva che questo che mi capitava e soltanto una forma psico ansiosa , non ritenendo opportuno darmi nessuna terapia ma soltanto il tavor all’occorrenza perche’ secondo lui assumendo dei psicofarmaci altro che non faremmo che mettere soltanto un tappoDa qualche mese assumo i fiori di bach unpochino meglio mi sento anche se a giorni mi sento l’umore basso molto spesso anche senza lavoro mi sento psicologicamente stanco .secondo lei una persona che presenta questi sintomi dovrebbe aiutarsi farmacologicamente?secondo lei quale dovrebbe essere la strada da intraprendere.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Nel suo caso condivido la scelta del neurologo, probabilmente si tratta di stress e/o stanchezza.

  4. Anonimo

    Scusi se le scrivo ancora…io ormai ho deciso di suicidarmi fra qualche mese,pero’ non so dove trovare farmaci potenzialmente tossici perche’ in farmacia non li vendono se non con la prescrizione medica e io non posso andare dal dottore a chiedergli di prescrivermi barbiturici per suicidarmi! Medicinali tipo nimesulide, moment o dostinex, se presi in quantita’ adeguate, possono provocare la morte? Grazie per il suo aiuto. Alida

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non è una soluzione; se la psicologa che la sta seguendo non le risolve il problema ne parli con chi sa ascoltarla, per esempio con la professoressa di cui mi parlava. Si può sempre trovare un modo per uscirne e, mi creda, una volta individuata la strada la vita vale davvero la pena di essere vissuta fino in fondo.

    2. Anonimo

      La mia professoressa adesso e’ in ferie e io sono completamente abbandonata da tutti. In ogni caso, che cosa potrei dirle? Che sto per suicidarmi? Mi prenderebbe per pazza e non potrebbe comunque aiutarmi…abitiamo molto lontane e poi lei e’ grande e di me non gliene importa niente. Quindi mi sa proprio che la mia scelta definitiva e’ questa perche’ non ho altre alternative. Almeno ci provo, ma credo di riuscirci prendendo tutto il flacone di pastiglie. Grazie lo stesso, arrivederci. Alida.

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Per quanto finora non l’abbiano aiutata a sufficienza i suoi genitori possono fare molto, ma deve dare loro la possibilità di farlo parlando apertamente.

    4. Anonimo

      Non voglio parlare con loro perche’ come al solito mi sgriderebbero e basta. Se mai ne parlero’ con la mia prof,quando tornera’ dalle ferie. Io le sono davvero affezionata e tra noi c’e’ abbastanza confidenza,lei si mostra sempre comprensiva con me….ma non so davvero da dove cominciare per spiegarle la mia situazione.Intanto finche’ non torna dalle ferie, io sto male, tanto male!

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Cominci dall’inizio, dalla fine o da dove si sente… il resto verrà da sè e già solo il fatto di potersi confidare le darà un gran sollievo, in più potrà contare sul parere di chi la conosce e le vuol bene.

    6. Anonimo

      Nessuno mi vuole bene.

    7. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sappiamo bene tutti e due che non è vero; forse chi le sta vicino non si arrende all’idea che lei abbia bisogno di aiuto e cerca di spronarla a reagire invece che provare ad ascoltarla, ma l’amore di chi le sta accanto non può essere misurato solo sulla base di questo.

    8. Anonimo

      ALIDA perche’ non provi ad ammazzare la depressione vedrai che soddisfazione.

  5. Anonimo

    L’unica persona che e’ gentile con me e che e’ capace di ascoltarmi e’ proprio quella professoressa dell’anno scorso. Io mi sono talmente affezionata che ieri sera ho pianto due ore perche’ mi mancava. Io sto bene solo quando sono con lei!Solo che…abitiamo molto lontane,quindi purtroppo ci vedremo raramente. Gia’ solo questo fatto mi fa stare male e presto mi suicidero’ perche’ non posso andare avanti cosi’! Poi ho altri problemi che mi tormentano : quello con la mia amica e una disavventura che ho avuto l’estate scorsa alla quale non riesco a non pensare piu’.Di certo il problema piu’ grande e insormontabile e’ quello di non avere nessuno che mi voglia bene con cui confidarmi. Non c’e’ nessuno che possa darmi affetto. La psicologa l’ultima volta mi ha fatto fare il test di Rorschach perche’ crede che i miei siano sintomi depressivi, in ogni caso non mi importa se sono depressa o no. Voglio solo stare meglio, oppure suicidarmi e porre fine a tutte queste sofferenze.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non è rinunciando a combattere che si possono risolvere i problemi, ma è cercando la soluzione con tutta la forza di cui disponiamo; le segnalo inoltre il commento di Ivana, subito sotto, che è la testimonianza che uscirne si può.

    2. Anonimo

      Grazie di tutto. Comunque ieri ho provato a suicidarmi con circa 50-55 gocce di lexotan,ma non mi ha fatto niente.Aumentero’ le dosi e lo mischiero’ con la grappa,sperando che funzioni!

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Perchè non prova a darmi una possibilità e non aspetta di parlare con la sua professoressa?

    4. Anonimo

      L’ho sentita ieri sera in chat perche’ e’ tornata dalle ferie, ma non so cosa dirle e quindi parlare con lei non mi e’ di nessun aiuto. Inoltre il mio problema adesso e’ che: prima mangiavo troppo poco,ora mangio troppo e sono ingrassata (peso 54 per 165m circa). Avrei bisogno di qualche farmaco erboristico che mi aiuti a diminuire il senso della fame, perche’ mangio veramente tantissimo e poi sto per giorni con il male allo stomaco. Comunque ieri il lexotan l’ho comprato a casa di mia nonna….n e ho prese 55 gocce piu’ o meno. Mi sono addormentata ma quando mi hanno svegliata ero molto stordita, poi dopo un po’ mi sono ripresa. Ma oggi sto di nuovo malissimo ( nausea,capogiri,continuo a sentirmi in bocca il sapore delle gocce). Non so piu’ cosa fare. La psicologa lunedi’ mi ha fatto fare un test con 497 domande vero o falso, ma adesso e’ in ferie e fino a settembre non la vedro’ piu’.Cosa posso fare per stare meglio oggi, oltre a tenermi lontana dal cibo?

    5. Anonimo

      scusi ho sbagliato : il lexotan l’ho trovato dalla nonna sul comodino, a lei l’ha prescritto il medico per altri problemi

    6. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ha mai pensato di fare attività fisica, per esempio andare a correre o nuotare? Al termine dell’attività il corpo, per contrastare la fatica, secerne endorfine, che sono sostanze in grado di dare all’organismo una sensazione di benessere.
      In questo modo risolverebbe anche il problema dei chili presi, anche se francamente mi sembra in perfetta forma! 😉

    7. Anonimo

      Ci ho gi’a provato…faccio attivita’ fisica quasi tutti i girni, tranne quando andiamo via o oggi perche’ ho la febbre. Come sentirmi meglio…un po’ funziona…ma non sono dimagrita nonostante tutto. E poi rincominciando la scuola non avro’ neanche piu’ tempo. Questo mal di testa mi perseguita, non riesco a studiare e a concentrarmi. Ma cos’ho??????????

    8. Anonimo

      Non sono in perfetta forma! Sono un maiale. Prendo lassativi e diuretici per dimagrire,so a memoria le calorie di ogni alimento a seconda di quanto pesa. Ma nonostante tutto mangio troppo e ingrasso.

    9. Anonimo

      Diciamo che il cibo e’ la mia unica gratificazione, il problema che non riescono a provocarmi il vomito. Mi odio quando succede cosi’!

    10. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Credo si stia lasciando prendere dall’ansia, affronti con la psicologa un problema per volta, servirà tempo, ma ne uscirà.

    11. Anonimo

      Ho scritto alla mia prof che le devo parlare, ma adesso non ho assolutamente idea di come raccontarle i miei problemi. Io ho solo voglia di sfogarmi con lei. Le voglio molto bene, mi piacerebbeche lo sapesse. Mi puo’ aiutare perche’ non so spiegarle come stanno le cose. Grazie,e’ importante.

    12. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non credo che si possa preparare un discorso; al tuo posto andrei per parlare con il cuore in mano, lasciando che tutto ciò che ti tormenta (e le conseguenze che questo potrebbe avere!) fluisca dalla tua bocca.
      Apriti sinceramente, fidati di chi hai davanti e sfogati, tira fuori tutto, tutto quello che senti, che provi e che ti ferisce.
      Con me se non ricordo male sei partita raccontandomi della tua amica di scuola, parti da lì anche con lei e poi le parole ed i problemi scorrerranno da soli.

    13. Anonimo

      Alida,svegliati ! sei tu la persona più importante per te.

    14. Anonimo

      Purtroppo alla mia prof dovro’ raccontare i miei problemi solo via e-mail perche’ abitiamo molto lontane. Comunque grazie mille per i consigli. Questo forum mi fa sentire meno sola. Grazie Cristina!

    15. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Anche via mail è comunque un primo passo, sono sicuro che sfogarsi con una persona di fiducia le permetterà di togliersi un grosso peso.

    16. Anonimo

      Ciao, sono una ragazza di 22 anni, sono una persona positiva, determinata ma anche molto sensibile…ovviamente non posso sempre essere forte e felice..ognuno di noi ha i suoi momenti, alti e bassi…nel complesso mi sento una ragazza normale ma forse la mia vita non sempre lo è…il problema non sono io, ho bisogno di un consiglio perchè spesso è dura vivere con mia madre…è depressa, passa gran parte della giornata a letto, la casa è lasciata a se stessa (quindi devo pensarci io nei ritagli di tempo che trovo dall’università e dalla mia vita)…la sento come una mancanza di rispetto e spesso mi arrabbio…la stessa cosa succede a mio fratello, ma lui lavora quindi è in casa meno spesso di me…ho passato diversi fasi nel rapporto con mia madre, per sintetizzare diciamo che passo da periodi in cui le faccio mille discorsi razionali logici nel tentativo di aiutarla e spronarla (i toni vanno dal tranquillo e dolce all’esasperato, dipende dai momenti, non sempre riesco a non arrabbiarmi o ad essere distaccata) a periodi invece in cui cerco di vivere la mia vita senza pensare a ciò che vivo in casa….tutte le parole, tutti i discorsi, non sono mai serviti a niente…i miei genitori sono separati e sicuramente questo è uno dei tanti motivi per i quali mia mamma si è lasciata andare, ma a sentire lei già non sta bene da anni e anni…ha avuto anche un rapporto difficile con i suoi genitori…la depressione pare sia cronica e lei assume antidepressivi da un pò…forse davvero sta facendo il possibile, forse sono io che non riesco a capire…mio padre è comunque una figura presente tant’è vero che lei ad ogni malessere lo chiama, aggiungo io: purtroppo perchè secondo me lei esagera un pò..però anch’io spesso ho bisogno di lui e proprio oggi ad esempio l’ho fatto venire di corsa da noi perchè dopo una litigata mia mamma mi ha spaventata dicendomi che aveva preso più pillole del dovuto…alla fine non era vero ma comunque mio papà è arrivato e poi mi ha detto che avrei bisogno di parlare con la psicologa della mamma per poter capire meglio la situazione e capire qual è il modo migliore di agire (e far capire meglio la situazione io stessa a lei, dato che mia mamma probabilmente non dice tutto)…lo farò…ma intanto io continuo solo a desiderare di potermene andare via presto di casa, pur sapendo che non sarà la fine dei problemi visto che mi chiamerà ad ogni minimo problema…per far capire meglio la situazione concludo dicendo quindi che mia mamma è depressa, non fa nulla tutto il giorno, non le importa di farci vivere in un ambiente “sporco”, non ascolta affatto i nostri consigli nemmeno quelli più razionali e detti in modo dolce, li prende sempre come attacchi e si mette a piangere facendo la vittima, spesso è via con la testa, o perchè è distratta o proprio perchè sembra pazza…io invece la vedo come un’egoista che non vuole fare niente x cambiare le abitudini sbagliate che si è creata in tutti questi anni, la vedo come una donna svogliata che non ha nemmeno voglia di stare bene ma che si è lasciata andare come se ormai non ci fosse nulla da fare, ma a lei sembra andare bene così….questo è pur sempre il mio punto di vista quindi ripeto, sono pronta a mettere tutto in discussione, forse non la capirò mai perchè io sono della filosofia che è (quasi) tutto nelle nostre mani, non possiamo decidere gli avvenimenti della nostra vita ma possiamo decidere come affrontarli e come trarne un insegnamento positivo e costruttivo…però dato che passeranno ancora giorni prima di poter parlare con la psicologa e ora mi sono ritrovata a scrivere qui, se qualcuno avesse qualche consiglio da darmi ne sarei felice…intanto cerco di sopportare in silenzio per non farla sentire aggredita…posso dirlo? avrei voluto una mamma “normale”…non è così e non ne faccio una malattia però penso sia legittimo volerlo dato che non è stato facile nemmeno per me superare la separazione, avevo solo 11anni, so che la vita non è facile e che niente ci viene regalato però sono troppi anni che vedo mia madre così e a volte un pochino di sconforto viene anche a me al pensiero che potrebbe non migliorare mai… mi scuso se mi sono dilungata troppo… grazie a chiunque abbia letto e abbia qualcosa da dirmi…

    17. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo quando la depressione è reale, nel senso di patologica, il paziente come nel caso della sua non riesce davvero a fare diversamente; parlare con la psicologa sarà sicuramente di aiuto, ma suggerirei anche di far rivalutare la terapia farmacologica che evidentemente non sta dando frutti.

    18. Anonimo

      Non so esattamente che farmaci prenda però so che ha cambiato spesso le dosi, l’inverno scorso si svegliava alle 7 del mattino facendo scenate perchè diceva di non stare bene e voleva che chiamassimo l’ambulanza o che io non andassi all’università per restare con lei, alla domanda “cos’hai, cosa ti senti?” però diceva che non sapeva spiegarlo…la prima volta ovviamente mi sono preoccupata ma alla sua risposta le ho fatto capire che non potevo chiamare l’ambulanza dicendo che mia mamma stava male ma non sapeva cosa aveva..così ho cercato di farla stare calma e alla fine si è risolto tutto così…questa cosa però si è ripetuta per un paio di settimane finchè siamo riusciti a capire che erano “semplici” attacchi di panico che lei aggravava agitandosi e pensando tutte cose negative…lo psichiatra le ha cambiato le dosi e da quel momento non è più successo, è molto più calma, forse fin troppo, come ho detto passa troppo tempo a letto e anche quando è sveglia è molto distratta…pare però che non stia più prendendo le dosi prescritte, da qualche mese ha ridotto da sola. Non so nemmeno se va bene che si regoli da sola. Resta il fatto che oltre a non fare nulla ci sono momenti in cui sembra proprio non ci sia con la testa… La ringrazio per il suo consiglio e sicuramente cercherò di capire cosa si può fare rispetto ai farmaci.. Il fatto è che spesso a me sembra di non poter reggere la situazione, sono sensibile e se mi faccio troppo coinvolgere ho paura sia più probabile cascare io stessa nel suo vortice piuttosto che far uscire lei…a volte mi sembra proprio che vada seguita da qualcuno di competente, ma probabilmente non è nemmeno il caso di mandarla in clinica (non so nemmeno bene come funziona e non penso che potremmo permettercelo, senza contare che si sentirebbe solo abbandonata e quindi starebbe peggio). Inoltre mi sono dimenticata di dire che ha 60 anni, credo abbia gettato la spugna un pò troppo presto, sta vivendo come una novantenne e non si rende nemmeno conto di quanto sia un peccato passare il tempo così, per me è un insulto alla vita..capisco che anche la depressione è una malattia però rispetto alle persone che magari vorrebbero vivere una vita normale ma non possono per incidenti o malattie, lei invece che è “sana” si sta condannando da sola a una vita non-vita…è una delle cose che mi fa una gran rabbia, faccio fatica a vivere con lei perchè vedo troppe cose ingiuste nel suo modo di “vivere”…ho cercato di farle capire anche tutto questo ma niente…il punto è che penso si stia trascinando così da moltissimi anni, mio papà mi ha detto che appena sposati lei era stata in una clinica, quindi dobbiamo andare indietro al ’75…non credo di poter fare molto io, mi piacerebbe che bastassero i miei discorsi ma credo proprio sia qualcosa di troppo grande per me…allo stesso tempo però vorrei davvero fare qualcosa affinchè tutto questo non incida troppo nella mia vita………..

    19. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Penso sarà davvero importante parlare con lo psichiatra, che attraverso la sua testimonianza potrà avere un quadro più preciso della situazione nel quotidiano attraverso gli occhi di chi vive accanto alla signora.
      Cerchi di vivere senza paure o sensi di colpa, al momento più di così lei non può fare nulla e la sua mamma probabilmente nemmeno, ma sono altrettanto convinto che non fosse per la sua presenza la situazione sarebbe ancora più grave.

    20. Anonimo

      Cara Alice, ti capisco profondamente, il problema di tua madre sembrerebbe anormale ai tuoi occhi perchè l’essere umano sottovaluta i pensieri fragili e cicolari che bloccano un individuo(ma che è dipeso principialmente dal carattere di una persona)..il depresso non è un egoista è una persona che non si ama che non valorizza se stesso e a volte fa male agli altri ma incosciemente, il cervello di una persona depressa è un universo da esplorare e credo che tua madre non ha colpe…
      sicuramente l’abbandono è stato un colpo difficile per lei…sai purtroppo non tutti reagiscono allo stesso modo e non tutti siamo forti…personalmente ho vissuto mesi di depressione dopo l’abbandono del mio convivente…e ho fatto e detto cose completamente fuori da un mondo razionale…ero irrazzionale e la mia famiglia mi chiamava pazza.questo aumentava in me il senso di colpa e anzichè sentirmi amata mi sentivo aggredita e rifiutata….l’anima è come un fiume a volte scorre veloce altre volte sdraipa e forse… nessuno è capace di comprendere i pensieri degli altri….i depresssi pensano e si danno colpe quindi sono persone sensibili che non sanno e non vogliono riconoscere le proprie potenzialità.
      Felicia

  6. Anonimo

    ciao alida ascoltami bene sò pultroppo cosa significhi stare molto male io sono una ragaz di 28 anni e ho già avuto gravi problemi di depressione,ho pensato anch io a volte di farla finita per non soffrire più mà credimi riesco a stare sempre meglio ogni volta che stò male perchè ci metto tanta forza per reaggire ed essere forte perchè non mì và che questo male debba essere più forte di me nel farmi stare male….e grazie a DIO riesco a stare meglio e a conviverci mà sopprattutto a prenderlo ingiro……non commettere pazzie ricordati tù starai meglio mà sè ti suicidi nessuno potrà più riportarti in vita….

  7. Anonimo

    ciao,,mi chiamo mira ho 32 anni…vorrei dire che ho letto un po i racconti fatti qui,,e mi ritrovo un po..nell senso..e quasi 1 anno che inccomincio a sentirmi spenta..senza voglia di fare niente..purtroppo per mio figlio che ha 3 anni.,mi sono sforzata andare avanti e negare il mio problema,..pero adesso sono 2 messi che nemmeno lui ho il mio marito non riescono piu a darmi la carca necessaria..e questa e la cosa che mi fa piu male..x me ogni giorno e un castigo che lo devo supportare..appena aspetto la sera ,,cosi dico .e passato un altro giorno..non mi sento piu nell mio aggio in mezzo alle pers..x farla corta ,,.. io ho mi riposo sull divano..ho mi mette una machina sotto..e la stessa cosa..non ho piu energia..mi sento stanca..voglio solo dormire..Prima ero oposto proprio..moltooo…le pers che mi stano vicino non si rendono conto dell mio problema..e io forse sono contente x non devo affrontare il discorso che lo fanno..ho una perdita di pesso molto impressionante..in 2 sett ho pers 4 kg..non ho voglia di mangiare..non faccio piu la spessa..x non vedere dei alimenti..vi prego aiutatemi a trovare la strada giusta… LA VOGLIO FARE X MIO FIGLIO…grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il passo più grosso per risolvere a mio avviso l’ha già fatto, riconoscere che c’è un problema e volerlo risolvere; se desidera non parlarne in famiglia (ma consiglierei invece di farlo con suo marito), ne parli con il suo medico, che le indicherà la strada più efficace per uscirne.

  8. Anonimo

    Ciao, sono un ragazzo di 28 anni deluso dalla vita, deluso da tutti e da tutto, sono tornato ad avere sintomi di depressione che credevo aver cacciato molto tempo fa. Da quando mi sono lasciato con la mia ex dopo 2 anni di convivenza mi sento da schifo peggio di prima. Ho sofferto di depressione già prima di lei ma ero riuscito a superarlo, adesso tra il rapporto (quando stavamo insieme) di difficile comprensione da parte sua e poi anche adesso che lei non è più presente qui con me sono tornato più depresso di prima. In questi mesi non volevo ammetterlo di essere depresso pensando di superare la cosa come in passato ma non ci sono riuscito, forse perché la depressione la reprimevo nel mio subconscio e lei dormiva li pronta a risvegliarsi nel momento più opportuno. Non sono mai riuscito a trovare un lavoro stabile e messo in regola fissa, Non riesco a perdere peso, Con il tempo ho acquisito un carattere difficile, Sono diventato diffidente di tutti e di tutto ma soprattutto di quelli che una volta consideravo amici, perché in fondo tanti si professano come tali ma in realtà di me non gliene fotte un emerito ca**o, anzi mi cercano solo quando gli faccio comodo!!!. Gli unici che salvo sono i miei genitori ma non posso aggrapparmi a loro in eterno, anzi cerco sempre di evitare di coinvolgerli troppo almeno che non sia una necessità, per l’affetto che ho per loro.
    Ho bisogno di una nuova ragazza che mi ami davvero e che non mi faccia soffrire come hanno fatto tutte le mie ex, invece per svariati motivi non riesco nemmeno più a relazionarmi con l’altro sesso, Per alcune io sono solo un amico, per altre non sono quell’imbecille di Costantino o quel deficiente di Corona, altre ragazze sono quasi tutte psicopatiche e hanno problemi gravi al cervello.
    Spesso mi sfogo sulla mia arte, sulla musica del mio gruppo preferito e sul mio programma radiofonico preferito, sui miei film preferiti, ma non basta nemmeno più questo. Avvolte mi sento soffocato e intrappolato dentro me stesso, non ho mai voglia di vedere nessuno, mi passa più il tempo a piangere, mi chiudo dentro il mio mondo sia fuori da solo che dentro casa perché fuori con la gente intorno mi sento solo giudicato o trovo visi ipocriti, persone che ti usano quando hanno bisogno di qualcosa o compagnia e poi ti gettano, o mi sento trattato da schifo.
    A scuola andava tutto da schifo ma la vita di adulto è ancora peggio. Non sopporto quando vedo il male delle persone e non solo nei miei confronti. Molte volte preferirei che la mia vita corresse più in fretta per non esistere più per non sentire più niente. Vorrei essere solo libera cenere che vola via!!!

    1. Anonimo

      Ciao Lenny,
      tu non hai bisogno di un’altra ragazza! Hai bisogno solo di amare te stesso!
      Ci sono anch’io nella mia bella depressione e sto cercando di combatterla.
      Se i tuoi genitori sono le uniche persone che ti sono vicine, parla con loro (con mamma o con papà decidi tu) e sicuramente avrai già un aiuto solo per il fatto di esserti sfogato e poi fatti aiutare da un medico (magari con un buon erborista che ti consigli degli integratori che ti diano una botta di vita (vitamine, minerali e tutto il resto che gli va dietro)).
      Io ho 45 anni, sono sposata ed ho sempre avuto problemi dopo sposata perchè non sono mai stata accettata dalla famiglia di mio marito e sfortunatamente siamo confinanti. Circa 7 anni fa, abbiamo avuto grossi problemi lavorativi che mi hanno fatto entrare in una crisi ancora più profonda e che non mi ha fatto trovare aiuto da chi mi era vicino e che doveva darmi, invece tutto l’aiuto possibile.
      Dopo un periodo dove pregavo per morire, mia madre, parlava di me con una conoscente erborista che le diceva che secondo lei avevo una forte depressione e le consigliava degli integratori.
      Logicamente non sono stati la “bacchetta magica” ma hanno iniziato ha darmi un po di forza per guardarmi allo specchio senza sputarmi addosso.
      Adesso comincio a stare meglio, piango ancora qualche volta, ma adesso penso più a me stessa che “alle opinioni” degli altri.
      Non sono più IO la cattiva, la sbagliata, la mia vittoria più grande è che quello che pensavo e dicevo di fare era giusto e vero ed oggi si rivela come tale!
      Fatti forza e ama solo te stesso e i tuoi genitori.
      In bocca al lupo! CIAO

    2. Anonimo

      Ciao, premetto di essere stata lasciata da poco dopo sei anni in una maniera al dir poco indecente ed è sicuramente per questo che ora mi sento persa e vuota. Ti rispondo però perchè mi ha colpito ciò che hai detto riguardo trovare una nuova ragazza che ti ami davvero. Io credo di aver capito una cosa importante: ci si può fidare molto poco delle persone sebbene dicano di amarci e di proteggerci, non perchè mentano, ma perchè nel tempo la gente cambia, cresce (siamo stati insieme 6 anni ed ora ne ho 21). L’unica persona in cui dobbiamo credere veramente siamo noi stessi, perchè alla fine l’importante è essere in grado di stare bene soprattutto da soli. Probabilmente sono depressa esattamente come te, però penso che il nostro obiettivo adesso debba essere diventare indipendenti e autonomi, solo quando saremo in grado di stare bene da soli potremmo pensare di costruire un rapporto sano con qualcun altro, altrimenti nel momento in cui anche la nuova persona (speriamo non accada) dovesse lasciarci saremmo nuovamete punto e a capo. So bene che è una cosa molto difficile da attuare, anche perchè per per ora non sono riuscita a risolvere la situazione, però sono fiduciosa… se uno non si propone obiettivi viene automatico perdere la voglia di vivere. Un mese fa ho pensato seriamente al suicidio, non ne ho parlato con nessuno, ma mi sono spaventata dei miei stessi pensieri. Siamo giovani, abbiamo una vita davanti…. per morire non è mai troppo tardi! Quindi cerchiamo di farci forza e di andare avanti.

    3. Anonimo

      Grazie Elisa, ti capisco benissimo quello che stai provando cosi come hai capito anche tu. Pensa sono passati mesi da quando io e quella che era l’altra parte di me ci siamo lasciati, nonostante faccio fatica ancora adesso a mandare giù tutto, ma giustamente devo farlo o meglio dobbiamo farlo come dici giustamente tu per noi stessi!!!

  9. Anonimo

    Grazie Marzia, un affettuoso saluto !!!

  10. Anonimo

    ciao lenny, concordo con marzia, molla tutti . vivi in funzione di te e non di foto ingiallite,fai che ti portino rispetto e impara a dire di no ♥♥♥♥♥♥

    1. Anonimo

      Grazie Cristina, sono contento che mi rispondiate, ho davvero bisogno di risalire e le vostre risposte devo dire che mi confortano e mi fanno sentire un po meglio. ♥♥♥♥♥♥