Depressione: i sintomi

Ultimo Aggiornamento: 278 giorni

Definizione

La (depressione clinica o disturbo depressivo maggiore) è un disturbo del tono dell’umore frequente nonché grave. Causa sintomi importanti che interferiscono con sentimenti, pensieri e attività quotidiane, come dormire, mangiare o lavorare. Per porre diagnosi di depressione, i sintomi devono essere presenti per almeno due settimane.

Alcune forme di depressione sono leggermente diverse, o possono svilupparsi a seguito di eventi eccezionali; ad esempio:

  • Il disturbo depressivo persistente (anche detto distimia) è un disturbo dell’umore che dura per almeno due anni; un soggetto affetto da disturbo depressivo persistente può avere episodi di depressione maggiore alternati a momenti con sintomatologia meno grave. Tuttavia, i sintomi devono perdurare per almeno due anni per porre diagnosi di disturbo depressivo persistente.
  • La depressione perinatale è molto più grave del “baby blues” (sintomi di depressione e ansia relativamente lievi che tipicamente scompaiono entro due settimane dal parto), che affligge molte donne subito dopo il parto. La depressione perinatale comporta il pieno evidenziarsi di una depressione maggiore durante la gravidanza o dopo il parto (depressione post-partum). Le sensazioni di tristezza, ansia e stanchezza estreme che accompagnano la depressione perinatale possono rendere difficile l’accudimento della propria persona e del neonato alle puerpere che ne sono colpite.
  • La depressione psicotica si manifesta quando un soggetto soffre di grave depressione in aggiunta ad alcune forme di psicosi, come delusioni (false convinzioni spaventose ossessive) o allucinazioni (vedere o sentire cose sconvolgenti non percepibili dagli altri). I sintomi psicotici hanno tipicamente un tema depressivo, come delusioni di colpa, povertà o malattia.
  • Il disordine affettivo stagionale è caratterizzato dall’insorgenza della depressione nei mesi invernali, quando c’è meno luce naturale. Questa depressione in genere si allevia in primavera ed estate. In questo disordine, la depressione invernale, tipicamente accompagnata dall’isolamento sociale, aumento del sonno e del peso corporeo, si ripresenta prevedibilmente ogni anno.
  • Il disordine bipolare è diverso dalla depressione, ma viene incluso in questo elenco perché un soggetto con tale disordine soffre episodicamente di estremi abbassamenti del tono dell’umore, tali da soddisfare i criteri per la depressione maggiore (“depressione bipolare”). Un soggetto con depressione bipolare, però, attraversa anche fasi di umore estremamente alto o irritabile, ossia episodi di “mania”, o fasi più lievi di “ipomania”.

Esempi di altre forme di disturbi depressivi inclusi di recente nel (dall’inglese Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, ossia Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, giunto alla sua V° edizione) sono il disturbo dirompente da disregolazione distruttiva dell’umore (riconosciuto in bambini e adolescenti) e il disturbo disforico premestruale (DDPM).

Segni e sintomi di depressione

Non tutti i soggetti afflitti da depressione manifestano tutti i sintomi; alcuni manifestano solo pochi sintomi, altri possono riferirne molti.

La diagnosi di depressione maggiore richiede vari sintomi persistenti in aggiunta a un basso tono dell’umore, anche se soggetti con solo alcuni sintomi, fortemente invalidanti, possono beneficiare del trattamento della propria depressione, detta “subsindromica”. La gravità e la frequenza dei sintomi e la loro durata cambiano secondo l’individuo e il tipo specifico di malattia e possono variare anche in funzione del grado di malattia.

La persistenza di alcuni dei seguenti segni e sintomi per la maggior parte del giorno, quasi quotidianamente e per almeno due settimane può indicare l’esistenza di una depressione:

Umore persistentemente triste, ansioso o “vuoto”

Uno dei sintomi di depressione più frequente è una devastante e costante sensazione di tristezza. È possibile anche solo sentirsi vuoti, apatici. L’ansia spesso accompagna la depressione. Può essere intensa, come se si corresse un grosso pericolo. Nel caso di ansia associata alla depressione, lo stato di tensione può persistere senza motivi apparenti.

Pessimismo, sentirsi senza speranze

Se depressi, è possibile sentirsi privi di una via d’uscita. Può sembrare che non ci sia luce all’uscita del tunnel. È possibile perdere ogni speranza in un possibile miglioramento delle cose, della vita.

Sensazioni di colpa, inutilità, impotenza

È possibile pensare che il fatto di non essere più felici o più produttivi è un proprio fallimento, una propria colpa. Il punto è che queste sensazioni sono sintomi direttamente causati dalla malattia.

Perdita di interesse o piacere nei propri passatempi e attività

È possibile perdere interesse per tutto quanto ci circonda; non avere voglia di fare alcunché né di vedere nessuno. Le cose che prima piacevano diventano solo ulteriori grattacapi di cui doversi occupare. Molti soggetti perdono anche interesse al sesso, altri lo usano come rifugio, come la droga e l’alcool.

Riduzione dell’energia, stanchezza, senso di rallentamento

Possono essere rallentati, o percepiti come tali, il pensiero, le reazioni, persino i gesti. La lentezza è ulteriormente complicata dall’affaticamento, da un senso schiacciante di stanchezza quasi costante, o addirittura sempre.

Difficoltà a concentrarsi, ricordare e prendere decisioni

La depressione può incidere sulla capacità di prendere decisioni, pensare chiaramente, eseguire attività complicate, concentrarsi e memorizzare. È possibile sentire di non ricordare le cose come un tempo, non riuscire a focalizzarsi sul lavoro o a prendere decisioni.

Disturbi del sonno, risveglio precoce o sonno eccessivo

I disturbi del sonno sono sintomi comuni di depressione. Una buona notte di sonno diventa virtualmente impossibile. Molti pazienti si lamentano di risvegli in piena notte, con il cervello in fuga, alla ricerca di un modo per superare tutti gli ostacoli davanti a sé. Altri in realtà perlopiù dormono, ma senza mai sentirsi riposati. In ambedue i casi, l’accumulo di stanchezza può aggravare ogni altro aspetto della depressione.

Modifiche dell’appetito e/o del peso

La depressione interferisce con l’appetito in un modo o nell’altro. Spesso, si perde interesse al mangiare perché il cibo non ha più sapore. Se si alza il livello di ansia, è possibile non essere in grado di alimentarsi. In alcuni casi, comunque, il paziente tenderà a sovralimentarsi per frustrazione o infelicità.

Pensieri di morte o suicidari, tentativi di suicidio

I pensieri suicidari sono spesso frequenti nei soggetti con depressione. Se i sintomi non si alleviano per lunghi periodi, il suicidio può sembrare l’unica via di uscita dal dolore.

Agitazione, irritabilità

Non è mai possibile rilassarsi, né sentirsi riposati. Non è sorprendente che il paziente si senta arrabbiato, irritabile, mai sereno. I maschi possono manifestare tale irritabilità picchiando alla cieca chi li circonda, rivelando un temperamento volubile, mostrandosi incapaci di stare seduti tranquillamente, talvolta anche rivolgendo la rabbia contro sé stessi per la propria incapacità a uscirne da soli.

Sintomi fisici persistenti

Stress, tensione e stanchezza da depressione possono frequentemente manifestarsi sotto forma di sintomi fisici. Un soggetto può riferire dolori gastrici, indigestione, cefalee costanti, senso di costrizione toracica, difficoltà a respirare, … È comunque possibile che questi sintomi siano dovute ad altre condizioni mediche, quindi è importante consultare un medico in tutti i casi. I sintomi sono reali e devono essere trattati.

Fattori di rischio

Negli USA, la depressione è uno dei più frequenti disturbi mentali, causato da una combinazione di fattori genetici, biologici, ambientali e psicologici.

La depressione può manifestarsi a qualunque età, ma spesso inizia in quella adulta. La depressione viene ora riconosciuta anche nei bambini e negli adolescenti, benché si manifesti talvolta più come irritabilità che come disordine dell’umore. Molti disturbi cronici del tono dell’umore e dell’ansia iniziano con alti livelli di ansia da bambini.

La depressione, specialmente nella mezza età e negli adulti più anziani, può insorgere con una serie di altri gravi malattie, come il diabete, il cancro, le cardiopatie e il morbo di Parkinson. Queste condizioni spesso peggiorano se concomitanti alla depressione.

Talvolta, i farmaci assunti per queste malattie fisiche possono causare effetti collaterali che contribuiscono alla depressione. Un medico esperto nel trattamento di queste malattie complicate può aiutare a elaborare la miglior strategia di trattamento.

Sono inoltre fattori di rischio:

  • Avere una storia personale o familiare di depressione,
  • Cambiamenti di vita maggiori, traumi o stress,
  • Alcune malattie fisiche e certi farmaci.

Fonte:  (traduzione a cura della Dr.ssa Barbara Greppi)

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  1. Anonimo

    Salve! sono arrivata a voi tramite google, non sono io la diretta interessata,ma cercavo informazioni utili per aiutare mio fratello che ha solo vent’anni e da qualche tempo presenta alcuni disturbi che mi fanno pensare alla depressione:umore depresso per la maggior parte del giono, autosvalutazione, sensi di colpa inappropriati , ma sopprattutto mancanza di autostima. vorrei aiutarlo , ma non so come fare! ho bisogno davvero di una mano. proponetemi informatemi o fornitemi indirizzi idonei per poter fare qualcosa.
    grazie.
    mary

  2. Anonimo

    Molto interessante. Segnalo questo video informativo sulla depressione che forse può essere interessante:

  3. Anonimo

    ciao anche io credo di essere depressa o tutti i sintomi qui scritti apparte l’ultimo che e tentativo di suicidio e voglia di morte, o due bimbe una di 4 e l’altra di 2anni e mio marito non mi crede e la prima volta che ne parlo piango senza motivo e non o neanche voglia di alzare un dito non dormo tanto e mangio in continuazione anche senza fame infatti sono ingrassata anche di 10 kg devo farmi aiutare da un medico vorrei un consiglio grazie:(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non posso che essere d’accordo con lei, è assolutamente necessario l’aiuto di un medico.

  4. Anonimo

    Ciao a tutti,
    il mio fidanzato ha avuto nell’arco di un anno due episodi in cui sragionava diceva cose senza senso però nella vita di tutti i giorni sembra essere una persona normale anche se ha carenza di autostima…vorrei capire se è un problema di schizofrenia o di depressione.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse schizofrenia, ma raccomando senza dubbio un parere medico.

  5. Anonimo

    Ciao a tutti.
    Ho 31 anni e circa 10 mesi, la mia ex ragazza mi ha lasciato (per un altro), dopo 14 anni di fidanzamento e 2 di convivenza. Subito sono stato malissimo ma con i passare dei mesi ho cercato di dimenticare e di riprendermi. Dopo 5 mesi ho conosciuto la mia attuale ragazza. Ho passato con lei i primi due mesi e mezzo fantastici, poi un giorno, l’ho vista piangere e sono caduto in depressione. Ho rivisto in lei tutta la mia sofferenza dopo che sono stato lasciato dalla mia ex. Subito mi sono rivolto a una psicologa, ma non trovando rimedio al mio malessere (continuavo a piangere sempre), mi sono rivolto a una psichiatra. Prendo da 2 settimane (in maniera graduata) 20 gocce di Citalopram, 15 gocce la sera e 5 la mattina di lexotan e 2 pastiglie di pineal notte. Attualmente il mio stato d’animo non è cambiato e attribuisco le colpe alla mia attuale fidanzata ( ho paura di ricrearmi un futuro, ho dei forti dubbi se la amo abbastanza, ecc….) eppure quando sono con lei passo dei momenti fantastici e la cerco in continuazione. Nei momenti di forte crisi ho pensato anche di lasciarla, ma questo mi far stare ancora più male. Penso che sia il mio male, ma anche la mia medicina.
    Forse devo solo aspettare che i medicinali incomincino a fare effetto e a vivere la mia storia d’amore giorno per giorno.
    Saluti e grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da parte mia posso solo aggiungere che servono ancora 2-3 settimane prima di vedere l’effetto dei farmaci, quindi bisogna ancora tenere duro ed evitare decisioni affrettate in questo momento.

  6. Anonimo

    Io non ho intenzione di prendere nessuna decisione affrettata. Anzi voglio vivere bene con la mia attuale ragazza.
    Vorrei passare la vita con lei, perchè è la ragazza che ho sempre sognato.
    Spero che i medicinali possona fare effetto e farmi vivere bene con lei.
    La voglio con tutto il mio cuore.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Leggere queste parole mi fa pensare che abbia già almeno un piede fuori dal problema; mi tenga al corrente, ma sono assolutamente ottimista.

  7. Anonimo

    Ma secondo lei i farmaci posso aiutarmi ad uscire dal mio stato di depressione e ansia?
    Poi perchè tutte le mie attenzioni sul problema sono concentrate sulla mia attuale ragazza?
    Purtoppo con la mia ex ho ancora delle questioni aperte e ogni tanto ci vediamo o ci sentiamo (vendita della casa) e mi influenzano tantissimo sul mio attuale rapporto.
    Io voglio amare la mia attuale ragazza come ho amato la mia ex, ma in questo momento mi è molto difficile. Tutto questo mi manda in crisi e in confusione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. I farmaci potrebbero aiutare concretamente.
      2. Probabilmente perchè il tutto è nato dalla perdita della sua ex ragazza.

  8. Anonimo

    Sono a sydney. .sono depresso e con un’ansia tremenda..cerco stimoli positivi…penso che sono bipolare….rido e dopo sono a terra…mai stato cosi…voglia di morire. .cerco serotonina…nn esiste negli integratori..credo..dott di cui mi cura a te e a melatonina..valeriana. ..nn so più cosa fare…devo rimanere…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La serotonina non può essere somministrata tal quale, non esistono nemmeno farmaci a base di questa sostanza; in alcuni casi si usa invece il triptofano, un suo precursone.

  9. Anonimo

    Salve dottore sono un ragazzo di 25 anni,da 6 anni gestisco con la mia famiglia un piccolo villaggio turistico dove i proprietari siamo io e mio cognato,ma mio cognato ha fatto solo un investimento economico viene a dare una mano così ogni tanto d’estate ma l’attività la porto io avanti con l’aiuto della mia ragazza di mio padre e di mia madre.Ma da 4 anni però mi sento depresso a causa di numerosi litigi e discussioni con la mia famiglia,soprattutto con mio padre perchè non accettavano la relazione con la mia ragazza perchè la vedevano più grande di me di cinque anni e poi pensavano che si era fidanzata con me solo per un interesse economico,ora le cose sono migliorate hanno accettato la mia ragazza ma comunque porto rancore nei loro confronti,perchè sono stato molto male e ancora oggi stò male.Lo sò sono stato uno stupido a farmi condizionare e a non farmi rispettare da loro essendo che la vita è mia e sono l’unico a deciderla.Ma in questi quattro anni soprattutto mio padre per mezzo della mia ragazza mi ha umiliato e disprezzato davanti a tutti sia sul posto di lavoro,davanti agli operai che davanti ad estranei,in una discussione mi attaccava sempre dando ragione agli altri,mi prendeva in giro della mia ragazza insieme agli altri,anche quando la mia ragazza mi chiamava al cellulare si arrabbiava sempre, così quando dovevo chiamarla mi andavo a nascondere per non farmi vedere da lui,voleva prendere da solo le decisioni riguardante l’attività tenedomi fuori da tutto così non mi sono più sentito padrone della mia attività.La stessa cosa la fatto con la mia ragazza,nonostante venisse a lavorare e a darmi una mano,la disprezzava la umiliava sempre,non facendola sentire mai parte della famiglia e a me questo dava molto fastidio generando in me una rabbia mostruosa,così alcune volte gli ho messo le mani addosso perchè mi sentivo stressato psicologicamente,lavoravo tutti i giorni senza orario senza ne sabato e domenica a partire dai lavori di ristrutturazione d’inverno me li facevo io personalmente solo con un muratore specializzato poi me la vedevo tutto io.Poi iniziava l’estate stavo in direzione facevo il cameriere,il barista ,l’autista per il mare,il giardiniere ecc.
    Quindi in fin dei conti dopo il duro lavoro che ho fatto subendo anche lo stress psicologico da parte della mia famiglia ma soprattutto di mio padre con le sue umiliazioni e il suo disprezzo nei miei confronti e nei confronti della mia ragazza,oggi mi sento demoralizzato inferiore agli altri,non apprezzo e non dò più senso alla vita,non ho più voglia di fare le cose perchè penso che tanto un giorno dobbiamo morire allora che le faccio a fare mica me lo porto a presso quello che realizzo, alcune volte dormo tutto il giorno e non riesco ad uscire dalla camera ho pensieri di suicidio, da sei mesi non riesco più a concentrarmi su niente,non riesco a capire la logica delle cose a valutare le cose le situazioni a prendere decisioni,anche quando vado a comprare qualche vestito non riesco mai a decidere quale mi sta meglio sia per la taglia che per il modello poi penso che le persone in generale mi prendano in giro e quindi non mi sento rispettato,non so più se portare avanti l’attività o trovarmi un’altro lavoro.Tutto questo mi fa molta paura penso che me ne stò andando con la testa.Da due anni sono stato in cura da una psicologa ma non vedendo risultati positivi ho cambiato e adesso da un anno sono in cura da un psicologo ma comunque ho sempre questi sintomi.
    Secondo lei dottore avendo questi sintomi è schizzofrenia o una forte depressione.

  10. Anonimo

    Dottore sono sempre io dimenticavo di dirvi faccio in continuazione anche dei tic con il corpo e poi mi viene spesso da piangere.Vi prego dottore datemi un consiglio cosa fare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta probabilmente di depressione.
      Posso chiedere se è sempre felicemente insieme alla sua ragazza?

  11. Anonimo

    Si dottore sono sempre felice insieme alla mia ragazza però sono molto geloso di natura,ho sempre dei dubbi dove và su quello che fà se mi dice sempre la verità se mi tradisce non lo so perchè.Ma la cosa che più mi spaventa è che non riesco più a capire la logica delle cose perchè accadono in un determinato modo che poi infine accadono nella loro logica naturale ma non riesco a capirla,non riesco a concentrarmi sulle cose,a capire il contenuto di un ragionamento,a seguire un discorso,a valutare una situazione,a prendere una decisione su qualcosa in generale,prima tutto questo non mi succedeva capivo tutto ora non so che mi sta succedendo. Sentendo queste brutte sensazioni ho molta paura di diventare pazzo e di non avere più un futuro felice come tutti gli altri.Vi prego dottore mi dia un consiglio secondo lei cosa sono queste cose che sento,è schizzofrenia,stò diventando pazzo o è solo una forte depressione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta probabilmente di forte depressione, valuterei con l’attuale psicologo che la segue se non sia il caso di affiancare farmaci.

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