Denti del giudizio ed estrazione

Ultimo Aggiornamento: 83 giorni

Introduzione

I denti del giudizio, noti anche come terzo molare inferiore e superiore, sono gli ultimi denti che spuntano e di solito questo avviene tra i 17 e i 25 anni di età; prendono il nome dall’osservazione che proprio in questa fase i ragazzi vanno incontro al periodo di massima maturazione, acquisendo una consapevolezza più adulta (cioè mettono giudizio).

Dente del giudizio

Dente del giudizio (http://www.flickr.com/photos/scuba04/388774775/sizes/o/)

Generalmente sono quattro (una coppia superiore e una inferiore, cioè due per ciascun lato), ma è possibile riscontrare soggetti che ne presentano di più o di meno.

Quando spuntano in modo corretto i denti del giudizio possono contribuire alla masticazione senza causare alcun disturbo; si pensa tuttavia che l’elevato numero di pazienti che va incontro a problemi sia il risultato di una rapida modifica delle abitudini dietetiche della razza umana, parlando di “rapida” nel contesto generale dell’evoluzione.

Durante il pleistocene, periodo compreso tra 2,6 milioni e 11.700 anni fa, la masticazione richiedeva molti più sforzi per consumare alimenti crudi e ostici, ma da allora molte cose sono cambiate e gli studi dimostrano che mascella e mandibola si sono chiaramente ridotte nel tempo, lasciando così meno spazio a questi ulteriori molari. Questi ragionamenti, insieme al fatto che probabilmente l’uomo preistorico aveva vita media più breve e manifestava un consumo dei denti più spiccato, possono spiegare la comparsa di questi ulteriori denti attorno ai vent’anni.

Nei decenni scorsi si riteneva che fossero causa di affollamento dentario a prescindere e si tendeva quindi ad estrarli più comunemente, mentre ora si valuta ogni singolo caso in base a eventuali segni o sintomi lamentati dal paziente.

Nel caso in cui vadano incontro a difficoltà di posizionamento dovute alla presenza degli altri molari già presenti, o addirittura per questo non riescano a spuntare, si può valutare l’intervento di estrazione.

Denti inclusi

Succede non di rado che un dente del giudizio non riesca a spuntare correttamente e, quando si verifica questa situazione, si parla di “dente incluso”.

La mancata eruzione può essere dovuta principalmente a due ragioni:

  • mancanza dello spazio necessario,
  • asse di crescita del dente orientato in modo non corretto (in certi casi addirittura in direzione orizzontale, verso il molare già presente).

Quando si verifica questa situazione il paziente è soggetto a vari disturbi:

I denti inclusi possono provocare molto dolore, ma soprattutto possono anche arrivare a danneggiare i denti o le radici circostanti, causando ulteriori complicazioni anche più gravi.

A causa di queste possibili conseguenze in passato si optava per l’intervento con grande facilità, estraendo i denti del giudizio anche prima di qualsiasi sintomo o disturbo, mentre oggi si valuta con maggior attenzione ogni singolo caso.

Quando estrarre i denti del giudizio?

A complicare il quadro c’è l’importante considerazione che non tutti i problemi collegati ai denti del giudizio si manifestano accompagnati da dolore, né sono necessariamente visibili; il danno può verificarsi anche senza che il paziente se ne renda conto e, più tempo passa, maggiori sono le difficoltà incontrate dal dentista in un’eventuale successivo intervento di estrazione.

Nessuno può prevedere se i denti del giudizio causeranno complicazioni ma, se malauguratamente si verificheranno, le circostanze potranno essere molto più dolorose ed i denti molto più difficili da curare, perché è più facile togliere i denti del giudizio quando il paziente è giovane, in quanto le radici non sono ancora completamente formate, l’osso circostante è più morbido e ci sono minori probabilità di danneggiare i nervi e le altre strutture circostanti.

Quindi, cosa fare?

Premesso che nessuno meglio del proprio dentista potrà consigliare ed esprimere un giudizio concreto sul singolo caso, l’NHS inglese ritiene che i denti del giudizio in genere non è necessario che vengano rimossi nel caso in cui rimangano inclusi ma senza causare alcun disturbo, perchè ad oggi non abbiamo motivo di pensare che i benefici dell’intervento in questa condizione superino gli eventuali rischi.

Di simile avviso anche i medici della Mayo Clinic americana, che ritengono che non ci sia motivo di procedere all’estrazione dei denti del giudizio quando questi siano:

  • sani,
  • cresciuti e spuntati completamente,
  • posizionati correttamente,

e se non vi siano impedimenti a una normale igiene orale.

Sono invece sicuramente da rimuovere quando causa di:

  • dolore,
  • ripetute infezioni,
  • formazione di cisti,
  • tumori,
  • danni ai denti adiacenti,
  • malattie gengivali,
  • carie.

All’interno di questi due estremi ci sono poi mille sfumature, da valutare caso per caso con il proprio dentista.

L’intervento di estrazione dei denti del giudizio

Gli interventi effettuati in giovane età sono sicuramente più semplici e rapidi rispetto a quelli eseguiti in età più adulta, ma la relativa facilità con cui un dente del giudizio può essere rimosso dipende da numerosi altri fattori, compresi la posizione del dente (i superiori sono più semplici da estrarre) e il grado di sviluppo della radice: i denti del giudizio inclusi, infine, potrebbero richiedere un intervento chirurgico un po’ più complicato.

La maggior parte delle estrazioni dei denti del giudizio vengono eseguite presso l’ambulatorio del proprio dentista in anestesia locale, mentre solo raramente è necessario procedere sotto sedazione oppure in anestesia generale in ambiente ospedaliero.

In ogni caso il paziente non accusa in genere dolore durante l’intervento, mentre è possibile avvertire come un senso di pressione nelle manovre finali prima dell’effettiva estrazione.

In alcuni casi più complicati il dentista potrebbe avere la necessità di incidere la gengiva ed eventualmente frantumare il dente del giudizio, per estrarlo in pezzi più piccoli, e questo può aumentare il tempi dell’intervento, che generalmente richiede invece 20 minuti circa (anche se si rileva grande variabilità a seconda della condizione).

In alcuni pazienti sarà necessario procedere con alcuni punti di sutura.

A seguito dell’intervento è invece più probabile avvertire gonfiore, dolore di lieve entità e manifestare piccole emorragie, che comunque fanno parte del normale processo di guarigione. Gli impacchi di ghiaccio sono utili a far diminuire il gonfiore, mentre possono venire prescritti farmaci utili a gestire il dolore. Da evitare l’aspirina, che può far aumentare il sanguinamento, e nei primi giorni andrebbero evitati anche cibi troppo caldi, sigarette, caffè e alcool.

In genere la ripresa è piuttosto rapida (2-3 giorni), anche se possono servire fino a due settimane per un completo recupero.

Fonte: aaoms.org

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Quanto costa procedere privatamente? Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      L’onorario del medico dentista può variare enormemente da un professionista all’altro, ma tendenzialmente la forbice credo che sia compresa tra i € 50 e € 300 a seconda dello studio e delle caratteristiche dell’estrazione stessa.

  2. Anonimo

    Salve è possibile che curando dei denti tre di fila gli ultimi in basso ancora da finire mi ha il dentista bruciato la gengiva con il laser dopo Una settimana sento dolore alla gengiva e ai denti sani vicini soprattutto con i cibi e bevande fredde grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non credo si tratti di aver “bruciato” la gengiva, si usano macchinari sicuro da questo punto di vista, ma è normale avere i nervi della zona irritati; sono sintomi che andranno progressivamente migliorando con la guarigione.

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore. Ieri pomeriggio mi è stato estratto chirurgicamente il dente del giudizio inferiore destro. A differenza di quello superiore che mi era stato estratto semplicemente con la pinza 1 anno fa, questo è stato un po’ più difficoltoso (a mio avviso…in realtà l’operazione è durata 15/20 minuti punti inclusi). Non sono passate nemmeno 24 ore dall’operazione e non ho particolare dolore, comunque gestibile con la terapia prescritta dalla dentista. Il quesito che vorrei porle è: è normale che abbia male a deglutire? L’unico fastidio che avverto è alla base della lingua parte destra nell’atto della deglutizione, cosa che mi rende antipatico sia bere che mangiare anche solo uno yogurt… oltretutto mi sono guardata in bocca con una pila, e tra alcuni punti ci sono delle chiazzette bianche? Potrebbe essere pus??? È normale? Sono ovviamente sotto antibiotico (azitromicina 500 e dexametasone 4,0mg), questa terapia a suo avviso è sufficiente a scongiurare una infezione?
    La ringrazio per l’attenzione!

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      1. Un po’ di fastidio può essere normale, potrebbe anche essersi sovrapposto un po’ di mal di gola.
      2. Il bianco potrebbe essere fibrina, una normale produzione dell’organismo.
      3. La terapia antibiotica sembra più che sufficiente.

    2. Anonimo

      Scusate, dimenticavo. Io da bambina ho fatto pesante uso di cortisone causa una forte asma. Uscivo da ogni ciclo di medicinale gonfia come un pallone… questi 5 gg di dexametasone 4,0 mg, 1 pastiglia ogni 12 ore, avranno lo stesso effetto???
      Grazie

    3. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      No.

    4. Anonimo

      Grazie mille! 🙂

  4. Anonimo

    Buona sera dottore.. oggi alle 16 ho tolto il secondo molare superiore sinistro. Le radici erano un Po storte e c’è voluto 1 ora x poterlo togliere tutto .. a fine operazionè nel momento di alzare la sedia ho avuto giramenti di testa tanto da dover stare un paio di minuti caricata.. poi passato tutto sono andata a casa. Ora mi sento molto spossata ..è una conseguenza dell’estrazione?? Ho sempre fatto anestesiè locali non è la prima volta.. adesso che sono quasi le 20 l’effetto è quasi svanito del tutto.. posso sapere quando dura in corpo l’anestesia? Sono un tipo ansiosa !! Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      1. Probabilmente è stato lo stress operatorio.
      2. È ormai pressochè smaltita.

    2. Anonimo

      Grazie mille.. sempre disponibile!! L’ effetto è finito completamente verso le 20.30 ..ho dovuto prendere subito un’antinfiammatorio per il dolore .. in linea generale molto meglio. Grazie sempre

  5. Anonimo

    Buonasera dottore, io tra due giorni dovrò probabilmente estrarre un dente del giudizio superiore che non è incluso, ma si vede molto bene.
    Volevo chiederle se prima dell’estrazione è, comunque, necessaria una lastra…
    Quanto può durare l’intervento ( considerato che il dente non è incluso) E soprattutto se fa male nonostante l’anestesia locale…
    Grazie mille in anticipo per la risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la radiografia spesso viene richiesta per sincerarsi della situazione sottogengivale; la durata dipende dal caso, può variare da un’oretta a due ore, ma sono tempi molto relativi, e no, solitamente non si avverte alcun dolore, ma dopo l’intervento si avrà indolenzimento e gonfiore della zona interessata per qualche giorno.

  6. Anonimo

    Quindi deva andare dal dentista ed estrarlo

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Diciamo che deve fare il punto con il dentista, sarà lui a valutare l’opzione migliore in base alla situazione.

  7. Anonimo

    Salve dottore ho un dente abbastanza cariato già otturato da un altra parte non mi fa particolarmente male cosa vado incontro se continuo a trascurarlo può cadere da solo o mi conviene estrarlo può rovinare i denti vicini il dente è è l ultimo di sotto presumo il molare grazie mille

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Esatto, può cadere, rovinare i denti vicini, favorire infezioni, infiammare gengive, …

  8. Anonimo

    Buongiorno dottore, tra dodici giorni dovrei estrarre un dente del giudizio che mi sta creando qualche problema. Il dentista mi ha prescritto antibiotico Klacid da cominciare a prendere due giorni prima dell’intervento di estrazione. Da due giorni però avverto fastidio alla tonsilla sul lato dove è posto il dente del giudizio da estrarre, e linfonodo sottomandibolare ingrossato e dolorante. Ho anche delle afte sulla parete interna della guancia, vicino al dente dolente. Non ho febbre per ora. Potrebbe essere sintomo di un’infezione in corso? Se prendo l’antibiotico adesso però come faccio con l’estrazione?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Sì, è possibile, ma non è detto che sia batterica, quindi la situazione è da valutare con il suo medico.

  9. Anonimo

    Buonasera Dottoressa oggi il mio dentista mi ha controllato dice che non c’è infezione , è tutto regolare secondo lei quanto tempo dovrà passare prima che sparisca tutto. Grazie una buona serata

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se non c’è nessun problema in pochi giorni i fastidiosi sintomi dovrebbero sparire.saluti

  10. Anonimo

    Buonasera. Ho tutti e quattro i denti del giudizio ancora inclusi ma il dentista mi ha detto che li devo togliere perchè non riescono ad uscire e rischio che mi spostino la masticazione.Domanda: devo per forza toglierne uno alla volta ? se sì, a quanto tempo di distanza uno dall’altro devo fare le estrazioni? Grazie per l’attenzione ma sono davvero preoccupata…

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Questa è una valutazione che spetta al dentista, che conosce la situazione specifica del suo caso; se non fosse convinta è diritto del paziente chiedere una seconda opinione prima di procedere.