Ascesso dentale: cause, sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 145 giorni

Introduzione

L’ascesso è una raccolta di pus (batteri, globuli bianchi, plasma e detriti cellulari) dovuta a un’infezione batterica, che può colpire denti, gengive e perfino l’osso su cui si trova il dente.

Si distinguono due tipi principali di ascesso dentale:

  • parodontale se colpisce il parodonto, ossia gengiva, legamento oppure osso,
  • periapicale se colpisce la polpa (in genere è una conseguenza della carie).

Ricordiamo poi l’ascesso gengivale, che è la forma meno complicata dell’ascesso dentale che si sviluppa direttamente nella gengiva a causa di processi infettivi.

Sono di norma piuttosto dolorosi, ma richiedono comunque sempre attenzione medica per evitare fastidiose e/o pericolose complicazioni.

Cause

La bocca è normalmente piena di batteri, che possono formare una pellicola adesiva sui denti chiamati placca.

Soprattutto in assenza di un’igiene orale corretta e regolare, gli acidi prodotti dai batteri della placca possono danneggiare i denti e le gengive, fino a causare la comparsa di carie o malattie gengivali. Queste condizioni possono così predisporre alla comparsa di un ascesso dentale

Fattori di rischio

  • Scarsa igiene orale, in quanto la placca può accumularsi più facilmente sui denti;
  • consumo elevato di cibo e benvade zuccherate;
  • problemi preesistenti ai denti o interventi chirurgici non perfettamente riusciti, che possono fungere da porta d’ingresso per i batteri attraverso parti del dente e delle gengive danneggiate;
  • sistema immunitario indebolito (diabete, cardiopatici, soggetti in trattamento con cortisone o chemioterapici, …);
  • alcolismo,
  • fumo.

Sintomi

I principali sintomi di un ascesso dentale sono:

  • un dolore intenso che colpisce dente e/o gengiva;
  • può manifestarsi improvvisamente e tende in genere a un progressivo peggioramento;
  • il dolore può interessare anche l’orecchio, la mascella e perfino il collo sullo stesso lato del dente interessato;
  • il dolore peggiora in posizione distesa e può impedire il sonno;
  • peggiora di notte e diventa insopportabile in caso di pressione;
  • rossore e gonfiore in viso;
  • gengive rosse, infiammate e gonfie;
  • sensibilità al freddo/caldo;
  • alito cattivo e/o un gusto sgradevole in bocca;
  • linfonodi ingrossati nel lato colpito;
  • emicrania.

Nel caso in cui l’infezione si diffonda si può anche sviluppare febbre e malessere diffuso. Nei casi più gravi può risultare difficile da aprire completamente la bocca e può diventare diffigile deglutire o respirare.

Quando chiamare il medico

Contattare il dentista ai primi sintomi di ascesso, senza aspettare.

In caso di febbre e gonfiore severo se il dentista non è contattabile rivolgersi al Pronto Soccorso; recarsi direttamente al PS in caso di problemi alla respirazione o alla deglutizione (sintomi di una diffusione più in profondità dell’infezione).

Diagnosi

In genere per la diagnosi è sufficiente la visita medica o l’osservazione dei sintomi, ma può essere talvolta richiesto un approfondimento strumentale (radiografia, tomografia computerizzata).

Complicazioni

Un ascesso dentale richiede sempre e comunque un trattamento, non si risolverà da solo.

In caso di rottura dell’ascesso il dolore può diminuire in modo significativo, ma rimane indispensabile un trattamento odontoiatrico.

Se l’infezione non viene curata può diffondersi alle ossa e ad altre aree della testa e del collo, rischiando anche complicazioni gravi come la sepsi (un’infezione pericolosa per la vita che si diffonde in tutto il corpo).

In caso di sistema immunitario indebolito i rischi sono ancora maggiori.

Cura

In caso di ascesso è indispensabile rivolgersi al medico dentista il più presto possibile.

In attesa della visita potrebbe venirvi consigliata l’assunzione di antidolorifici per calmare il dolore; l’ibuprofene è uno dei farmaci di elezione in questi casi, ma ci sono numerose alternative valide (ad esempio il paracetamolo).

Ricordiamo che l’aspirina non deve essere somministrata ai bambini sotto i 16 anni.

Si consiglia inoltre di:

  • evitare cibi troppo caldi o freddi se peggiorano il dolore;
  • provare a mangiare cibi morbidi, se possibile, utilizzando la parte opposta della bocca;
  • utilizzare uno spazzolino morbido ed evitare temporaneamente l’uso del filo interdentale intorno al dente interessato;
  • fare sciacqui con acqua tiepida e sale.

Queste misure possono contribuire ad alleviare temporaneamente i sintomi, ma NON sostituiscono la visita specialistica.

A seguito della visita e della diagnosi il dentista potrà proporre diverse opzioni terapeutiche; in genere è sufficiente una terapia antibiotica ma, a seconda della situazione, potrebbe rendersi necessario:

  • la rimozione del dente interessato (estrazione);
  • devitalizzazione;
  • incisione e drenaggio, in cui si fa un piccolo taglio (incisione) nella gengiva per drenare l’ascesso.

Prevenzione

È possibile ridurre il rischio di sviluppare ascessi dentali facendo il possibile per mantenere i denti e le gengive più sani possibili; per fare questo, è necessario:

  • utilizzare il filo interdentale (o scovolino) almeno una volta al giorno per pulire gli spazi fra i denti e sulle gengive;
  • lavarsi i denti con un dentifricio al fluoro almeno due volte al giorno, spazzolando per almeno due minuti consecutivi;
  • evitare di sciacquare la bocca con acqua o collutorio dopo la spazzolatura, per non rimuovere il dentifricio; limitarsi a sputare quello in eccesso;
  • sostituire lo spazzolino ogni tre o quattro mesi, o comunque non appena le setole sono sfilacciate;
  • ridurre zuccheri e bevande dolci, soprattutto tra i pasti e prima di coricarsi alla sera;
  • visitare il vostro dentista regolarmente, programmando una periodica e regolare detartrasi.

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