Radiazioni, incidenti ed attentati: prepararsi e proteggersi

Ultimo Aggiornamento: 39 giorni

Introduzione

Le sono una forma di energia presente in Natura e in cui siamo quotidianamente immersi; esistono diversi tipi di radiazioni ed alcune di essi trasportano una maggior quantità di energia rispetto ad altre.

Una sostanza è detta radioattiva quando emette radiazioni.

La quantità di materiale radioattivo rilasciato nell’ambiente si misura in Curie; invece la dose di radiazioni ricevuta da una persona si misura in Rem.

Cause

Tutti noi, ogni giorno, siamo esposti a quantità minime di radiazioni originate sia da fonti naturali (ad esempio dagli elementi presenti nel suolo o dalla radiazione cosmica proveniente dal sole), sia da fonti artificiali. Tra le fonti artificiali ricordiamo gli elettrodomestici (ad esempio i vecchi televisori a tubo catodico), le apparecchiature mediche (gli strumenti radiografici, alcuni esami diagnostici e alcune terapie) ed i test nucleari.

La quantità di radiazioni da fonti naturali o artificiali a cui siamo normalmente esposti è minima, invece le emergenze radioattive (pensiamo per esempio agli incidenti nucleari o agli attentati terroristici) potrebbero esporre le persone a dosi anche molto maggiori, a seconda della gravità dell’incidente.

Gli scienziati stimano che, in media, negli Stati Uniti ogni persona riceva una dose di circa due terzi di Rem all’anno: la metà circa dell’esposizione è provocata da fonti naturali, mentre la restante metà deriva soprattutto dall’esposizione dovuta alle apparecchiature mediche.

La parola contaminazione si riferisce al materiale radioattivo depositato in zone dove non dovrebbe essere, ad esempio su un oggetto o sulla pelle di una persona.

L’espressione contaminazione interna è riferita al materiale radioattivo che penetra nell’organismo attraverso

  • respirazione,
  • alimentazione,
  • assunzione di liquidi,
  • ferite.

L’esposizione si verifica quando l’energia delle radiazioni penetra nell’organismo, ad esempio durante le radiografie si è esposti alle radiazioni ma non si diventa radioattivi.

Sintomi

Le radiazioni possono danneggiare l’organismo in molti modi diversi e gli effetti avversi sulla salute derivanti dall’esposizione possono passare inosservati anche per molti anni.

I danni dovuti all’esposizione alle radiazioni possono essere

  • lievi, ad esempio un semplice arrossamento della pelle,
  • oppure gravi, ad esempio la formazione di un tumore e il decesso.

L’entità del danno varia a seconda:

  • della quantità di radiazioni assorbite dall’organismo,
  • dal tipo di radiazioni,
  • dal percorso di esposizione,
  • dalla durata dell’esposizione.

L’esposizione a dosi molto elevate di radiazioni può causare la morte del paziente entro pochi giorni o pochi mesi.

L’esposizione a dosi minime di radiazioni può far aumentare il rischio di tumore, oppure può diventare causa di insorgenza di altri problemi in fasi successive della vita.

Attentati terroristici

Tra i possibili attentati terroristici ricordiamo

  1. Introduzione di sostanze radioattive negli alimenti o nell’acqua: Anche se questo tipo di attentato potrebbe causare molta preoccupazione o paura, probabilmente non sarebbe grave dal punto di vista della contaminazione e non aumenterebbe il pericolo di effetti dannosi sulla salute.
  2. Una bomba sporca potrebbe causare gravi danni dovuti all’esplosione, ma molto probabilmente non conterrebbe una quantità sufficiente di sostanze radioattive in una forma tale da provocare gravi avvelenamenti da radiazioni in una grande quantità di persone. Le persone esposte alle radiazioni causate dalla bomba potrebbero tuttavia presentare un aumento del rischio di tumore nelle fasi successive della vita, a seconda della dose di radiazioni alla quale sono state esposte.
  3. Un incidente o un’esplosione di un impianto nucleare potrebbero causare il rilascio di una grande quantità di sostanze radioattive. Chi si trova nell’impianto probabilmente potrebbe essere contaminato dalle sostanze radioattive e ferito dall’eventuale esplosione. Chi ha ricevuto una dose molto alta potrebbe sviluppare un avvelenamento da radiazioni. Chi si trova nella zona circostante potrebbe essere esposto o contaminato.
  4. Chiaramente l’esplosione di un ordigno nucleare potrebbe provocare diversi danni. Le persone sarebbero uccise o ferite dall’esplosione e contaminate dalle sostanze radioattive, con entità variabile a seconda della distanza dal luogo dell’esplosione. Molte persone potrebbero soffrire dei sintomi dell’avvelenamento da radiazioni. Dopo l’esplosione nucleare il fallout radioattivo arriverebbe a colpire zone anche molto lontane dal luogo dell’esplosione e sarebbe potenzialmente in grado di aumentare il rischio di tumori anche a distanza di anni dall’attentato.

Prepararsi ad un’emergenza nucleare

Ogni comunità dovrebbe avere un piano d’emergenza da applicare in caso di emergenza nucleare: chiedete ai responsabili della vostra comunità se questo piano esiste, che cosa prevede e quali sono le istruzioni per l’evacuazione.

Mettete a punto un piano d’emergenza domestico, in modo che tutti i membri della vostra famiglia sappiano che cosa fare.

Tenete in casa un kit d’emergenza, utile per tutte le emergenze e non solo per quelle nucleari. Nel kit dovrebbero essere sempre presenti:

  • torcia con batterie di riserva,
  • radio portatile con batterie di riserva,
  • acqua minerale,
  • alimenti in scatola o confezionati,
  • apriscatole manuale,
  • kit di primo soccorso e farmaci d’uso abituale,
  • asciugamani, sacchi per la spazzatura e carta igienica.

Come proteggersi

Durante e dopo il rilascio di materiali radioattivi, le autorità locali e statali terranno sotto controllo i livelli di radiazioni e decideranno quali azioni da intraprendere per proteggere la popolazione.

La scelta dell’azione più adatta dipende dalla situazione, sintonizzatevi quindi sulle stazioni radio e televisive locali per avere tutte le informazioni e le istruzioni da seguire durante le emergenze.

Se l’emergenza nucleare è causata dal rilascio di ingenti quantità di materiali radioattivi, probabilmente vi sarà consigliato di rimanere dove siete, in casa o in ufficio, oppure di spostarvi in un luogo più sicuro.

Se le autorità consigliano di rimanere dove siete, in casa o in ufficio, è opportuno:

  1. Chiudere a chiave o con gli appositi fermi tutte le porte e le finestre.
  2. Spegnere i ventilatori, i condizionatori e i sistemi di raffreddamento che fanno entrare l’aria dall’esterno. Usate soltanto i dispositivi che fanno circolare l’aria già presente nell’edificio.
  3. Chiudere le valvole di tiraggio dei camini.
  4. Se possibile, portare gli animali domestici al chiuso con voi.
  5. Spostarsi in una camera più interna o in locali seminterrati.
  6. Tenere la radio sintonizzata sui canali dedicati all’emergenza o sulle notizie locali per capire che cosa dovrete fare.

Se le autorità consigliano di evacuare la zona, seguite le istruzioni che vi vengono date. Lasciate la vostra zona il più velocemente e il più ordinatamente possibile. Inoltre:

  • Portate con voi una torcia, una radio portatile, le batterie, il kit di primo soccorso, le provviste di acqua e alimenti, l’apriscatole, tutte le medicine essenziali, abiti di ricambio, il denaro e le carte di credito.
  • Portate con voi gli animali domestici solo se potete usare i vostri mezzi per spostarvi e solo se siete diretti in un luogo in cui siete certi che gli animali saranno accettati. I mezzi e i rifugi d’emergenza di solito non accolgono gli animali domestici.

Ioduro di potassio

Lo ioduro di potassio (KI) dovrebbe essere assunto solo in caso di emergenza nucleare che ha comportato il rilascio di iodio radioattivo, ad esempio in caso di incidente nucleare o esplosione di una bomba atomica. È consigliabile assumere lo ioduro di potassio solo se le autorità sanitarie o i responsabili durante l’emergenza lo consigliano espressamente.

Una bomba sporca con ogni probabilità non conterrà iodio radioattivo.

Chi è contaminato internamente dallo iodio radioattivo potrà soffrire di disturbi alla tiroide nelle fasi successive della vita. La tiroide assorbirà lo iodio radioattivo e potrà sviluppare noduli o tumori dopo la contaminazione.

Lo ioduro di potassio ha lo scopo di saturare la tiroide di iodio e diminuire così la quantità di isotopo radioattivo che può essere assorbita dalla tiroide.

Lo ioduro di potassio protegge la tiroide, ma è del tutto inutile per gli altri tipi di esposizione alle radiazioni.

Alcuni pazienti sono allergici allo iodio, quindi non devono assumere lo ioduro di potassio. Se avete qualche preoccupazione a questo proposito, chiedete consiglio al vostro medico.

 

Fonte principale: (http://www.bt.cdc.gov/radiation/emergencyfaq.asp), fonte non più disponibile (adattamento a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    Bisogna procurarsi una radio a valvole (per intenderci quelle voluminose delle nostre nonne), in quanto la radioattività cambierebbe il drogaggio dei semiconduttori contenuti nei diodi e nei transistor della radio, rendendola di fatto inutilizzabile.

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