Omega 3 in alimenti e integratori: benefici e controindicazioni

Ultimo Aggiornamento: 116 giorni

Introduzione

Gli acidi grassi polinsaturi sono lipidi presenti in alcuni alimenti che presentano proprietà molto interessanti dal punto di vista della salute, ma facciamo un passo indietro e ripercorriamone brevemente la storia.

L’olio di fegato di pesce è stato usato come fonte di vitamina D a partire dal XIX secolo, in Inghilterra, ma la scienza medica ha iniziato a interessarsi in modo più approfondito di questo alimento quando si è notato che la popolazione eschimese è associata a un rischio molto basso di sviluppare malattie cardiache, nonostante la dieta ad alto contenuto di grassi.

Si è scoperto nel tempo che quest’anomalia è dovuta alla presenza nell’olio di fegato di merluzzo degli acidi grassi polinsaturi .

Oltre a essere particolarmente preziosi per il cuore, gli acidi grassi omega 3 (insieme agli omega 6) sono definiti essenziali, perchè il nostro organismo ne ha bisogno per vivere pur non essendo in grado di sintetizzarli autonomamente, ma essendo obbligato a farne scorta attraverso l’alimentazione.

I principali acidi grassi del gruppo omega-3 sono:

  • l’acido α-linolenico o ω3α (18:3; ALA)
  • l’acido eicosapentaenoico (20:5; EPA) acido timnodonico;
  • l’acido docosaesaenoico (22:6; DHA) acido cervonico.

L’olio di pesce contiene:

  • EPA
  • DHA

ma gli omega 3 si trovano anche nelle noci e in alcuni oli vegetali (lino, colza, …).

Gli omega 6 sono invece presenti negli oli di girasole, mais, soia, …

Da notare che alcuni tipi di frutta a guscio, semi e oli vegetali contengono l’acido alfa linolenico (ALA) che l’organismo è in grado di convertire in DHA e in EPA.

Oltre alle osservazioni sul legame tra questi preziosi grassi e il rischio cardiovascolare, ci sono ricercatori attivi anche sul altri fronti, per evidenziare possibili benefici sui livelli di colesterolo (ma vedremo in seguito che questo non è proprio corretto), cancro, depressione e ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività).

Proprio per questi potenziali benefici per la salute l’olio di pesce, ricco di omega 3, è diventato un integratore molto popolare, da assumere tal quale o più comunemente sotto forma di integratori.

A cosa servono?

Moltissimi gruppi di lavoro nel mondo si interessano attivamente allo studio delle proprietà degli acidi grassi della serie omega-3, ma solo una parte dei benefici diffusamente reclamizzati gode di una reale conferma scientifica.

Come dimostra la popolazione eschimese, i soggetti che consumano regolarmente pesce e frutti di mare hanno un minor rischio di sviluppare numerose patologie croniche, ma ad oggi non è stato chiarito se questi benefici siano da imputare agli alimenti in toto o in modo specifico agli omega 3 contenuti. Proviamo quindi a fare il punto relativamente a specifiche condizioni e quello che emerge dalla letteratura scientifica ad oggi disponibile:

  • Malattie cardiovascolari: Numerosi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di pesce grasso e frutti di mare è di effettivo aiuto per la salvaguardia della salute cardiaca. Assumere EPA e/o DHA attraverso l’alimentazione abbassa i livelli dei trigliceridi (e di conseguenze anche leggermente il colesterolo totale); l’assunzione di integratori può allo stesso modo garantire un positivo effetto di abbassamento dei trigliceridi, ma manca ad oggi la dimostrazione di uguale effettiva efficacia in termini di prevenzione cardiaca. Le quantità consigliate di DHA ed EPA assunte attraverso il pesce potrebbero quindi far diminuire il rischio di infarto, aritmia cardiaca e ictus nei pazienti affetti da patologie cardiache. Gli omega 3, inoltre, possono far bene a chi soffre di aterosclerosi o ipertensione.
  • Sviluppo: Durante la gravidanza e l’allattamento un consumo regolare di pesce e frutti di mare ha dimostrato di migliorare la salute del bambino, anche se purtroppo in questo frangente serve una scrupolosa attenzione nella scelta del pesce, che deve essere a bassissimo contenuto di mercurio (salmone, sardine, trota, …). Non ci sono in letteratura ad oggi le stesse evidenze anche per l’assunzione di integratori di omega 3, se non moderate conferme.
  • Prevenzione tumori: Alcuni studi suggeriscono un moderato effetto di protezione verso i tumori del seno e il tumore colon-rettale, ma saranno necessari ulteriori studi in merito.
  • Alzheimer, demenze, funzioni cognitive, …: Non c’è unanimità fra le ricerche pubblicate fino ad oggi, ma alcuni lavori ipotizzano una diminuzione del rischio fra coloro che seguono una dieta ricca di alimenti contenenti omega 3.
  • Degenerazione maculare: Si tratta di un disturbo della visione che causa una progressiva perdita della vista nella popolazione anziana; gli studi suggeriscono un effetto di protezione fornito da una dieta ricca di omega 3, mentre l’assunzione di integratori a seguito della diagnosi non ne rallenta la progressione.
  • Artrite reumatoide: Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione di integratori contenenti acidi grassi polinsaturi della serie omega 3, quando associati alle terapie standard, permettono un miglior controllo della malattia.

Quello che emerge da questa breve e incompleta carrellata è che le certezze sono poche e le ipotesi numerose, ma si può dire senza timore di smentita che

L’assunzione di integratori di omega 3 non garantisce gli stessi benefici di una dieta ricca di alimenti che contengono naturalmente questi preziosi grassi.

Dosaggio

Adulti (età superiore ai 18 anni)

L’ consiglia agli adulti sani di mangiare pesce almeno due volte a settimana, in particolare il pesce azzurro (sardine, alici, sgombro, …). Anche le sorgenti di ALA vegetali, come il tofu e le noci, sono consigliate. L’Organizzazione mondiale della sanità consiglia un dosaggio giornaliero di EPA e DHA pari a circa 0,3-0,5 grammi, e un dosaggio di ALA pari a 0,8-1,1 grammi.

È importante non assumere più di 3 g al giorno di omega 3 da integratori senza la supervisione del medico, per il rischio di sanguinamento.

  • In caso di coronaropatie il medico in genere prescrive integratori alla dose di 1 g al giorno e gli effetti si manifestano entro 2-3 settimane dall’inizio dell’integrazione.
  • Nel caso di ipertrigliceridemia le dosi possono essere anche aumentate, ma sempre sotto la supervisione medica.

Bambini e adolescenti

Gli acidi grassi omega 3 sono contenuti in alcuni tipi di latte in polvere, ma le informazioni sui dosaggi efficaci sono ancora poco chiare. L’assunzione di pesce fresco non è indicata nei lattanti, per via del rischio di contaminazione ambientale. Le capsule contenenti olio di pesce non dovrebbero essere usate nei bambini, se non sotto stretto controllo medico.

Fonti alimentari

La fonte alimentare più ampiamente disponibile di EPA e DHA è il pesce azzurro, come il salmone, le aringhe, sgombri, acciughe, menadi, e sardine; anche i crostacei ne sono ricchi. Gli oli ricavati da questi pesci hanno un elevato contenuto di omega3 e ricordiamo anche il tonno, le cui quantità sono appena inferiori.

I consumatori di pesce devono essere consapevoli della potenziale presenza di metalli pesanti e inquinanti liposolubili come il mercurio, che sono noti per accumularsi lungo la catena alimentare (sono quindi da preferire i pesci di taglia piccola, come le sardine, che sono alla base della catena).

Un’altra importante fonte alimentare di queste molecole è rappresentata dalla frutta secca a guscio, come le noci, ma ricordiamo anche

  • lecitina di soia,
  • semi di chia,
  • oli vegetali (lino, semi di canapa, ribes nero, colza, …).

Interazioni

Interazioni con farmaci

  • Possono far aumentare il rischio di emorragie se assunti insieme a farmaci che hanno lo stesso effetto, come l’aspirina, gli anticoagulanti (come il warfarin e l’eparina), gli antipiastrinici e gli antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene o il naprossene.
  • Possono influire sulla glicemia, quindi bisogna far attenzione nei pazienti affetti da diabete. Chi assume farmaci antidiabetici o l’insulina dovrebbe essere seguito dal diabetologo o dal farmacista, che valuteranno se adeguare il dosaggio dei farmaci e degli omega 3.
  • Possono far abbassare la pressione. Chi assume farmaci per far abbassare la pressione deve usarli verificando periodicamente i valori pressori.
  • Possono anche interagire con molti altri tipi di farmaco, ad esempio con i farmaci che agiscono sul sistema immunitario e gli antiaritimici. Proprio per questo consigliamo di chiedere sempre consiglio al farmacista o al medico prima di assumerli.

Interazioni con i rimedi erboristici e con altri integratori

Gli omega 3 possono far aumentare il rischio di emorragia, quindi non andrebbero assunti insieme ad altri integratori o rimedi erboristici che hanno lo stesso effetto, come il Ginkgo biloba e l’aglio.

Pericoli

L’assunzione di integratori può essere causa di effetti collaterali blandi e tipicamente gastrointestinali, come ad esempio gonfiore, bruciore di stomaco o diarrea.

Se assunti con dosaggi eccessivi gli omega 3 possono essere dannosi perché, ad esempio, aumentano il rischio di emorragia, fanno aumentare il colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”), causano problemi nel controllo della glicemia e possono dare a chi li assume un caratteristico odore di pesce. Alcuni studi ipotizzano che nei pazienti trapiantati di cuore l’assunzione di questo integratore possa inoltre causare anomalie al battito cardiaco.

Non è del tutto chiaro l’eventuale rischio legato all’assunzione di integratori di omega 3 da parte di soggetti con allergia al pesce.

Ricordiamo infine il problema del mercurio contenuto in alcuni pesci particolarmente ricchi di omega 3, come ad esempio il pesce spada, lo sgombro, e alcuni tipi di tonno.

Fonti principali:

A cura di Elisa Bruno

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sta chiedendo come fare?
      Età?
      Sovrappeso?
      Che valori rileva?

  1. Anonimo

    Buongiorno dottore, io ho un’artrite reumatoide all’esordio, e il mio reumatologo mi ha dato da prendere 2 compresse di plaquenil al giorno e il medrol da scalare se dovessi avere un attacco forte…insieme ai suddetti farmaci mi ha dato da fare un pieno urgente di vitamina D con iniziali fiale da 100.000 di DiBase con uno schema terapeutico di diversi mesi….
    Siccome sto facendo anche una dieta anti-infiammatoria che prevede anche l’integrazione di 4 opercoli di omega-3 al giorno volevo sapere se questi ultimi potessero causare qualche problema interagendo con tutta la struttura della mia terapia in essere…tipo, problemi di forte abbassamento della pressione arteriosa, forte abbassamento della glicemia….premetto che i valori delle analisi del sangue sono ok tranne che per il fattore reumatoide, gli anti-ccp e la carenza di vit D …
    Scusate la lungaggine…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non dovrebbero dare problemi.

      Per quale motivo li sta assumendo?

    2. Anonimo

      Li sto assumendo sotto indicazione della mia nutrizionista a scopo antinfiammatorio, sperando che faccia un po’ bene ai dolori della mia AR…

    3. Anonimo

      Dottore ma dalla sua esperienza l’integrazione di omega-3 porta benefici anti-infiammatori rilevabili?
      Leggendo l’articolo su farmaco e cura, sembrerebbe che ci siano anche fondamenti scientifici sulla riduzione dei sintomi di AR…
      Giustamente assumendo dosaggi personalizzati e con costante controllo medico…
      Il mio obiettivo sarebbe quello di ridurre la necessità dei farmaci chimici senza abbandonarli e integrandoli con questi più naturali…
      Che ne pensa lei ?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che non è impossibile rilevare effetti significativi.

    5. Anonimo

      Grazie per la risposta…
      Ci confido molto in queste cure ciadiuvanti…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Bere molto, alimentazione ricca di frutta e verdura, smettere di fumare se c’è questo vizio, …

  2. Anonimo

    Per la neuropatia fanno bene gli omega tre ci sono contraddizioni
    pressione 120 /80 glicemia 80 colesterolo 225 medicinali cinbalta 30
    Mitoval 10 TAVOR 2,5 alla sera paracetamolo al bisogno bruciore
    Ai piedi e formicolio agli arti grazie per eventuale risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo controindicazioni a provare, ma come sempre l’ultima parola spetta al medico.

    1. Anonimo

      È’ possibile che dopo l’assunzione di 2 opercoli di omega 3, abbia avuto una scarica diarroica? Nessun altro motivo scatenante tranne questo. Grazie

  3. Anonimo

    Dottore ho la pressione un po bassa e assumo farmaci per depressione e ansia più eutirox
    Posso assumere omega 6 -9 ? Gli operatori bisogna aprirli o deglutire interi? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non dovrebbero esserci controindicazioni; si possono assumere interi o aprendoli, dipende dal tipo, chieda al farmacista al momento dell’acquisto.

  4. Anonimo

    Buongiorno,
    potrei sostituire omega d3 con del ginkgo biloba? Io prendo questi integratori come supporto ad una dieta. Da notare che assumo Olpres mg10 e DIBASE 25000 una volta al mese.
    grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono due principi attivi diversi con indicazioni differenti, uno non sostituisce l’altro.

  5. Anonimo

    buonasera dottore, le capsule di omega3 possono essere assunti da ragazzini di 12/13 anni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Che io sappia non è mai stato dimostrato questo effetto, eviterei quindi l’assunzione.
      Meglio puntare invece a una regolare assunzione con la dieta (pesce azzurro di piccola taglia, frutta secca a guscio come le noci, olio di oliva, …).

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì è possibile, non è detto comunque che sia quella la causa; ne ha parlato col medico?

  6. Anonimo

    Meglio assumerli con l’alimentazione o in alte dosi con gli integratori?

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