Lassativi: guida alla scelta ed all’uso

Ultimo Aggiornamento: 174 giorni

Introduzione

A tantissime persone capita più o meno occasionalmente di soffrire di stitichezza e può capitare di dover ricorrere a un lassativo, ossia una sostanza in grado di favorire lo svuotamento intestinale.

I lassativi sono in vendita in farmacia e per la maggior parte sono acquistabili senza ricetta medica; sono disponibili in diverse forme, ad esempio

  • liquidi (sciroppi, gocce),
  • compresse,
  • bustine,
  • marmellata,
  • tisane,
  • tavolette.

In alternativa esistono anche i lassativi rettali, sotto forma di supposte o clisteri.

La frequenza dell’evacuazione può variare ma, per essere definita normale, deve essere compresa tra le tre volte al giorno alle tre volte a settimana. In condizioni normali l’organismo non ha bisogno di aiuto per evacuare,ma sono molte le possibili cause che possono alterare questo equilibrio:

  • età (le persone anziane possono andare incontro a maggiori difficoltà, anche e soprattutto per le modifiche allo stile di vita),
  • insufficiente assunzione di liquidi (disidratazione),
  • dieta povera di fibre (cereali integrali, frutta e verdura),
  • insufficiente movimento,
  • farmaci.

Prima di assumere i lassativi

Prima di ricorrere a farmaci lassativi per alleviare la stipsi, è opportuno correggere e modificare il proprio stile di vita, quando possibile; questo è in genere sufficiente a risolvere la maggior parte delle difficoltà occasionali:

  • assumere quotidianamente alimenti ricchi di fibre come frutta, verdura e farinacei integrali (pane e pasta integrali), puntando a consumarne almeno 15-30 g al giorno;
  • bere molto tutti i giorni,
  • praticare regolare attività fisica, compatibilmente con il proprio stato di salute,
  • cercare di impostare una routine per l’evacuazione, da rispettare tutti i giorni, trovando un momento della giornata (mattino, sera, …) in cui ci si possa ritagliare il tempo necessario senza la fretta o l’urgenza che caratterizzano ormai tutte le nostre vite e privilegiando invece tranquillità e privacy,
  • fare il possibile per evacuare quando compare lo stimolo, senza trattenere,
  • in caso di difficoltà appoggiare i piedi su un piccolo sgabello mentre si sta evacuando, in modo da portare le ginocchia sopra la linea dei fianchi (per facilitare l’evacuazione).

Le modifiche dello stile di vita e della dieta sono in grado di alleviare la costipazione nella maggior parte dei pazienti, tuttavia, se il disturbo continua nonostante questi cambiamenti, sarà opportuno scegliere un blando lassativo.

Come funzionano i lassativi?

I lassativi funzionano in diversi modi e l’efficacia varia a seconda del paziente.

In generale gli integratori di fibre sono i meno pericolosi per l’organismo e i più sicuri da usare sul lungo periodo.

Nella tabella seguente abbiamo elencato alcuni esempi di lassativi molto diffusi, ma ne esistono molti altri; anche se in farmacia sono in vendita molti lassativi senza ricetta, è sempre meglio chiedere consiglio al medico sull’opportunità di usare un lassativo ed eventualmente sul tipo da usare.

Tipo di lassativo
(nomi commerciali)

Funzionamento

Effetti collaterali

Osmotici per uso orale (Laevolac®, Portolac®, lattulosio, mannitolo) Attraggono nel colon l’acqua presente nei tessuti circostanti e facilitano il transito intestinale. Gonfiore, crampi, diarrea, nausea, flatulenza, aumento della sete.
Integratori di fibre per uso orale (Psyllogel®, Benefibra®) Assorbono l’acqua e permettono la formazione di una massa maggiore di feci più morbide, stimolando la normale contrazione dei muscoli dell’intestino Gonfiore, flatulenza, crampi, ostruzione o aumento della costipazione, se non sono assunti con una sufficiente quantità d’acqua.
Emollienti (Olio di vasellina, glicerina) Disponibili in forma orale o rettale (supposte), lubrificano le feci consentendo di andare in bagno senza sforzo. Diarrea, perdite fecali
Irritanti (Pursennid®, Dulcolax®, Tamarine marmellata®) Provocano contrazioni ritmiche dei muscoli intestinali, facilitando l’evacuazione Eruttazione, crampi, diarrea, nausea, cambiamento di colore delle urine

I farmaci irritanti (o lassativi da contatto) sono per certi versi i più delicati; è molto importante che l’utilizzo sia limitato e occasionale (massimo 6-10 giorni consecutivi) e il fatto che siano naturali NON significa che non siano pericolosi.

L’utilizzo prolungato e indiscriminato può essere causa di aumento della stitichezza, nonchè di disidratazione a causa della perdita di elettroliti (che nei casi più gravi può compromettere la funzionalità cardiaca e neuromuscolare).

Esistono poi numerose altre soluzioni, come i clisteri e le soluzioni per la pulizia intestinale, ma sono farmaci più invasivi il cui utilizzo è limitato a specifiche situazioni (e molti di essi richiedono ricetta medica).

Quale scegliere?

Anche se sono in genere molecole disponibili da decenni, curiosamente la letteratura scientifica attualmente disponibile non permette di comprenderne a fondo qualità ed efficacia; a meno di casi particolari un adulto viene in genere consigliato dal medico di iniziare con un lassativo in grado di aumentare il volume delle feci, per esempio a base di fibra, che raggiunge l’effetto massimo dopo circa 2-3 giorni di assunzione.

Nel caso in cui le feci dovessero rimanere ancora difficili da espellere potrebbe essere associato o provato in alternativa un lassativo osmotico (l’effetto si manifesta dopo circa 2-3 giorni), mentre l’uso degli irritanti dovrebbe essere limitato ai casi in cui le feci siano morbide ma pur sempre difficili da espellere, il cui effetto è molto più immediato (12 ore circa).

Assumere il rimedio scelto come da indicazioni, rispettando dosi e tempi; i lassativi da contatto vengono in genere somministrati alla sera, per manifestare l’effetto al mattino dopo (quando il paziente si suppone essere a casa e con il tempo necessario a evacuare).

Assumendo farmaci osmotici e/o a base di fibra è di fondamentale importanza bere molto, sia per massimizzarne l’efficacia, che per evitare il rischio (raro) di blocchi intestinali.

Assumere i lassativi scelti o prescritti per il minimo tempo necessario a risolvere, sospendendoli non appena possibile.

In caso di gravi difficoltà e urgenza il medico prescriverà probabilmente un clistere evacuativo.

Bambini e donne in gravidanza

I lassativi non vanno somministrati ai bambini di età inferiore ai 6 anni, a meno che non siano espressamente prescritti dal pediatra.

Se aspettate un figlio, chiedete consiglio al medico prima di assumere un qualsiasi lassativo.

Gli integratori di fibre e gli emollienti in genere sono sicuri per l’uso durante la gravidanza, invece i lassativi più forti possono essere pericolosi per la madre o per il bambino: ad esempio l’olio di ricino, un lassativo stimolante, può causare contrazioni uterine. Se avete avuto un figlio di recente, chiedete consiglio al medico prima di usare i lassativi. Questi farmaci, infatti, sono generalmente sicuri per l’uso durante l’allattamento, ma alcuni ingredienti potrebbero passare nel latte e provocare la diarrea nel neonato.

Controindicazioni

Il fatto che un farmaco sia naturale e in vendita senza ricetta non significa che sia sicuro o che lo sia per tutti; alcuni di questi farmaci sono controindicati per

  • bambini,
  • soggetti con malattie infiammatorie intestinali,
  • soggetti con patologie renali,
  • donne in gravidanza.

Prudenza!

L’utilizzo occasionale in genere non è causa di problemi, mentre è l’utilizzo prolungato e ancora di più l’abuso a diventare potenzialmente pericoloso.

Contattare il medico se:

  • vedete sangue nelle feci,
  • avete forti crampi addominali,
  • soffrite di
    • mal di pancia,
    • debolezza,
    • vertigini,
    • stanchezza insolita,
    • sanguinamento rettale,

Si consiglia inoltre di andare dal medico anche se le vostre abitudini di evacuazione cambiano improvvisamente o se la stipsi si protrae per più di sette giorni nonostante l’uso dei lassativi.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

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  1. Anonimo

    Gentile Dottore, ho sentito parlare del farmaco Movicol contro la stipsi cronica. Ma mi sembra sia solo in bustine. Non esiste la variante in compresse? Grazie

  2. Anonimo

    gentile Dott.
    sono alla 40° settimana di gravidanza. da qualche giorno non riesco ad evaquare…secondo lei potrei prendere una supposta di evaq?grazie

  3. Anonimo

    Sono piu tanti anni che prendo lassative dopo dopo un intervento ernia del disco sara stato un caso non vado piu al bagno sensa lassativi o provato di tutto adesso prendo Selga prima prendevo pursenid 1ooerbe non so proprio cosa fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Pratica un po’ di movimento? Beve a sufficienza?

    2. Anonimo

      Salve…ieri ho avuto un rapporto completo . stiamo progettando un figlio… Sono i miei.GG fertili…pero stasera ho preso dulcolax. Ho sbagliato?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere si cerca di usare farmaci più leggeri, ma per una somministrazione non è un grosso problema.

  4. Anonimo

    … sono alla 25 settimana di gravidanza. E da quasi 5 giorni che non vado in bagno ho provato le supposte di glicerina ma non riesco a “fare” niente. Sono una persona che segue una dieta ricca in fibra…. tanta frutta e verdura, no mangio carne rosssa e bevo tanta acqua. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo in gravidanza può succedere; contatti il ginecologo per la prescrizione di rimedi più incisivi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Intende liquido? Perchè per esempio tutte le compresse sono così.

  5. Anonimo

    Ho comprato dei lassativi in comprese devo prendere 1 ala sera e poi dice devo aumentare di 1 per 5 giorno lei che ne pensa? No devo uscire di casa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La prescrizione è stata fatta dal medico?
      Come si chiama il farmaco?

  6. Anonimo

    Buongiorno, ho subito un bypass gastrico un mese e mezzo fa e ora ho una stenosi dell’anastomosi che sto trattando con una serie di dilatazioni. Siccome ho problemi ad evacuare, mi era stato dato del lattulosio, ma anche con due cucchiai al giorno, non ottenevo nessun effetto. Oggi, alla dimissione dall’ospedale, mi è stato proposto il Movicol, ma proprio non ne sopporto il gusto. C’è qualcosa con cui potrei sostituirlo? Grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono diversi altri lassativi osmotici che possono essere presi in considerazione, ma non posso purtroppo consigliare farmaci.

  7. Anonimo

    Buona sera, Dottore, in queste ultime settimane ho difficoltà nel defecare.
    Soffro di episodi di emorroidi e ragadi anali, almeno questo mi era stato diagnosticato tempo or sono,
    La regolarità intestinale è giornaliera anzi sarebbe questa, ma appunto ultimamente ho difficoltà, in quanto sembra ho difficoltà.
    Lo sforzo è notevole, e si nota sangue rosso sulla carta igenica dopo l’eventuale defecazione.
    Ho una dieta ricca di fibre, verdura e frutta.
    Ho eseguito due mesi or sono ( ho 56 anni) una colonscopia con esito assolutamente negativo.
    Sto applicando al momento pomata due volte al giorno (antrolin) per lenire il dolore.
    Sono in cura con cardioaspirin e clopidogrel 75 per stent coronarici applicati.
    Domanda : è consigliabile che in questo periodo assuma lassativi tipo Macrogol per ammorbidire le feci e facilitare la defecazione.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma non posso consigliare/avallare l’uso di farmaci.

      A prescindere dall’assunzione del medicinale raccomando di bere molto, per ammorbidire la fibra consumata ai pasti e per favorire l’effetto di Macrogol se il medico le suggerisse di assumerlo.

    2. Anonimo

      salve dottore un informazione posso prendere laevolac ? prendo il coumadin..

  8. Anonimo

    Soffro di vertigini e forti crampi addominali e in più non riesco ad andare di corpo, a cosa potrebbe essere dovuto ? So che dovrei consultare il medico ma al momento mi trovò fuori città..

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sono sintomi abbastanza aspecifici, potrebbe essere una gastroenterite virale, un’intossicazione alimentare…difficile ipotizzare qualcosa di più preciso, serve necessariamente una visita medica.

  9. Anonimo

    Salve, ho un problema all’intestino. Dall’ecografia all’addome è stato riscontrato un ristagno di feci attaccate all”intestino che mi provocano dolori al fianco sinistro. Come posso risolvere il problema. Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non so cosa intenda per feci attaccate all’intestino, un fecaloma? se non le hanno dato una cura probabilmente avranno ragione di credere che non sia necessaria, è una decisione da prendere in sede di visita medica.

  10. Anonimo

    Salve, per un problema di emorroidi ho iniziato a prendere movicol (1 bustina al giorno).
    Posso assumerlo ugualmente in concomitanza della pillola anticoncezionale?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, a patto che non le causi diarrea entro 4 ore dall’assunzione della pillola.

      La assuma inoltre precauzionalmente a distanza dalla bustina.

  11. Anonimo

    salve dottore ho preso dei lassativi durcolax 2 compresse li ho presi dopo un ora e mezza dal pranzo circa erano le 15:30 ancora non mi hanno fatto effetto . la mia domanda era posso cenare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Vale più che altro per quelli più incisivi, in modo che esplichino il loro effetto 8-10 ore dopo (quando si presume che il paziente sia ancora a casa e possa evacuare senza difficoltà).

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