Sangue dal naso (epistassi): cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 147 giorni

Introduzione

Un episodio di sangue dal naso può fare decisamente impressione, ma in genere non è legato a nulla di davvero preoccupante; è un fenomeno relativamente comune, soprattutto nei bambini, e nella maggior parte dei casi può essere efficacemente gestito in casa.

Il nome scientifico del sanguinamento dal naso è epistassi.

Durante l’epistassi il sangue esce da una o ambedue le narici, può essere abbondante o scarso, e la condizione può durare da qualche secondo a 10 minuti o più.

Fotografia con una donna a cui esce un po' di sangue dal naso

iStock.com/Wavebreakmedia

Cause

L’interno del naso è pieno di piccoli vasi delicati che possono rompersi e sanguinare con relativa facilità.

Sono cause frequenti di epistassi:

  • mettersi le dita nel naso,
  • soffiarsi il naso molto forte,
  • un trauma al naso,
  • infezioni locali (riniti e sinusiti),
  • colpo di calore,
  • cambiamenti dell’umidità o della temperatura che rendono l’interno del naso secco e screpolato.

Occasionalmente il sanguinamento può originare da vasi profondi all’interno del naso. Ciò può essere la conseguenza di un colpo alla testa, di una chirurgia nasale recente o di arterie indurite (aterosclerosi).

Fattori di rischio

Perdere sangue dal naso è un disturbo molto comune e succede occasionalmente alla maggior parte delle persone.

Chiunque può essere soggetto a un episodio di epistassi, anche se perlopiù si riscontra in:

  • bambini tra i due e i dieci anni,
  • pressione alta,
  • soggetti anziani,
  • donne incinte (anche se spesso non è considerato patologico),
  • individui in trattamento con aspirina, Cardioaspirin o anticoagulanti come Coumadin,
  • soggetti con disturbi della coagulazione come l’emofilia.

Il sanguinamento può anche essere particolarmente importante e/o durare più a lungo se si assumono anticoagulanti o si soffre di disturbi della coagulazione o di ipertensione.

Come fare?

Per interrompere il sanguinamento dal naso:

  1. Sedersi e stringere con fermezza la parte soffice del naso, subito sopra le narici, per almeno 10-15 minuti.
  2. Chinarsi in avanti e respirare con la bocca, in modo da far colare il sangue dal naso evitando che vada in gola (un’eccessiva deglutizione di sangue innescherebbe il vomito).
  3. Mettere un sacchetto di ghiaccio o di verdure surgelate coperto da un tovagliolo sul ponte del naso.
  4. Sedere diritti, invece di sdraiarsi, per ridurre la pressione nei vasi arteriosi del naso e contenere quindi ulteriormente il sanguinamento.

Se il sanguinamento si arresta in genere non sarà necessario chiedere un supporto medico. In alcuni casi, però, sono necessari trattamenti ulteriori, ambulatoriali o ospedalieri.

Rivolgersi al medico se…

Contattare il proprio medico o la guardia medica:

  • Se si è in trattamento con farmaci anticoagulanti come Coumadin (warfarin) o portatori di un disturbo della coagulazione come l’emofilia e il sanguinamento non si arresta.
  • In presenza di sintomi di anemia come palpitazioni cardiache, affanno, vertigini e pallore.
  • A fronte di un bambino di meno di 2 anni con sangue dal naso.
  • In caso di episodi ricorrenti di sanguinamento dal naso.

Farsi portare al più vicino pronto soccorso o chiamare il 118:

  • se il sanguinamento continua per oltre 20 minuti,
  • in caso di sanguinamento massiccio e perdita copiosa di sangue,
  • a fronte di difficoltà respiratorie,
  • in caso di vomito conseguente alla deglutizione di grandi quantità di sangue,
  • se l’epistassi è conseguente a un trauma importante, per esempio a un incidente stradale.

Complicazioni

In genere l’epistassi non è un problema grave, tuttavia sanguinamenti frequenti o cospicui possono essere sintomi di problemi di salute importanti come l’ipertensione arteriosa o un disturbo della coagulazione, e dovranno essere controllati.

Un sanguinamento eccessivo per un periodo prolungato può anche generare complicanze ulteriori come l’anemia.

Se il proprio medico sospetta che l’epistassi sia causata da un problema significativo, potrebbe richiedere il consulto di uno specialista in otorinolaringoiatria per esami approfonditi.

Rimedi e cura

In caso di paziente con epistassi, il medico cercherà di determinarne la gravità e la possibile causa. Ciò può richiedere l’esplorazione dell’interno del naso, la misurazione del polso e della pressione arteriosa, l’esecuzione di esami del sangue e il rilievo di eventuali altri sintomi.

I due interventi principali che possono essere applicati in ambulatorio o in ospedale per bloccare l’epistassi sono la cauterizzazione e il tampone nasale. Eccone la descrizione.

Cauterizzazione

Se il medico riesce a identificare esattamente l’origine del sanguinamento, può eseguire un intervento minore, la cauterizzazione, per chiudere il vaso sanguinante.
Questo intervento viene in genere condotto tramite un bastoncino con una sostanza chimica detta nitrato d’argento. Il naso verrà reso insensibile tramite uno spray di anestetico locale e il bastoncino di nitrato d’argento verrà tenuto a contatto con il punto sanguinante per un tempo fino a 10 secondi.

Tampone nasale

Se la cauterizzazione non risulta efficace o il medico non riesce a identificare uno specifico punto di sanguinamento, può essere suggerito il tamponamento dell’epistassi tramite garze o specifici tamponi che blocchino il flusso di sangue esercitando una pressione sull’origine del sanguinamento.

Il tampone verrà in genere applicato previo spray di anestetico nel naso. La garza o il tampone spesso devono essere mantenuti in posizione per 24 – 48 ore prima di essere rimossi da personale sanitario. In genere, è necessario il ricovero ospedaliero durante la permanenza del tampone per un monitoraggio delle proprie condizioni.

Altre terapie

Se questi trattamenti non aiutano, potrà essere richiesto l’intervento di uno specialista in otorinolaringoiatria.

Trattamenti ulteriori applicabili in ospedale sono:

  • elettrocauterizzazione, ossia l’applicazione di una corrente elettrica lungo un filo per cauterizzare i vasi sanguigni da cui origina il sanguinamento,
  • trasfusioni di sangue, una procedura che reintegra le perdite di sangue,
  • acido tranexamico (Ugurol, Tranex), un farmaco che può aiutare a ridurre il sanguinamento aiutando il sangue a coagulare,
  • tamponamento in anestesia generale, ossia il tampone nasale viene applicato in modo preciso con il paziente in anestesia totale,
  • legatura, cioè un intervento che tramite piccoli strumenti lega i vasi sanguinanti nel retro del naso.

Guarigione

Una volta arrestato il sanguinamento, si dovrà seguire i consigli elencati di seguito per ridurre il rischio di recidive e di eventuali infezioni:

  1. evitare per 24 ore di soffiarsi il naso, mettersi le dita nel naso, alzare pesi, fare sforzi intensi, stare sdraiati in piano e bere alcolici o bevande calde,
  2. non rimuovere eventuali croste dal naso; può essere sgradevole, ma è un aspetto fondamentale del processo di guarigione,
  3. se è necessario starnutire, cercare di farlo con la bocca aperta per ridurre la pressione nel naso,
  4. evitare soggetti con tosse e raffreddore per evitare di esserne contagiati.

Se il sanguinamento viene trattato in ambulatorio o in ospedale, il medico potrà prescrivere una crema nasale antisettica una volta arrestata l’epistassi. La crema dovrà essere applicata all’interno delle narici varie volte al giorno per almeno due settimane per evitare ulteriori sanguinamenti.

Se il naso ricomincia a sanguinare, seguire le istruzioni di primo soccorso indicate sopra e ricorrere al medico se l’epistassi non si arresta.

Prevenzione

  1. Mantenere umida la mucosa del naso. Specialmente durante i mesi più freddi quando l’aria è secca, applicare tre volte al giorno un rivestimento sottile e leggero di vasellina o di unguento antibiotico (bacitracina, neosporina) con un bastoncino di cotone. Anche uno spray nasale di soluzione fisiologica può aiutare a mantenere umide mucose nasali secche.
  2. Tenere corte le unghie dei bambini. Tenere le unghie corte li scoraggia dal mettersi le dita nel naso.
  3. Usare un umidificatore. Questo dispositivo controbilancerà gli effetti dell’aria secca aggiungendo umidità all’aria.

Fonti:

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Su diversi siti ho letto di piegare la testa in avanti quando esce sangue dal naso; subito pensavo che si trattasse di un errore, ma poi l’ho ritrovato in diverse pagine. È davvero così? Come mai? Non è meglio all’indietro?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      La posizione corretta è proprio con la testa piegata leggermente in avanti, chiudendo la punta del naso tra pollice e indice; questo permette il drenaggio del sangue, evitando la deglutizione che potrebbe causare il vomito.

  2. Anonimo

    È ormai da una settimana che più o meno tutti i giorni mi esce sangue dalla narice destra; con il ghiaccio si ferma, ma il giorno dopo sono daccapo, cosa devo fare?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      È ora di rivolgersi al medico, che probabilmente la invierà a un otorino per una diagnosi corretta; senza ulteriori dettagli (farmaci assunti, patologie, età, …) è difficile fare ipotesi, ma spesso si tratta di disturbi banali come un piccolo capillare da cauterizzare.

  3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, fragilità capillare, sbalzi pressori possono essere la causa. Se il fastidio dovesse persistere deve fare una visita otorinolaringoiatrica. saluti

  4. Anonimo

    Buongiorno, ho 52 anni e ogni mattina sotto la doccia la narice destra perde sangue, a volte è un fiotto consistente, non ho altri sintomi, da cosa può dipendere?

  5. Anonimo

    Gentile dott. volevo porle una domanda,come mai da tre anni soffro di epistassi solo nei mesi di fine Novembre inizio Dicembre? trovo strana la cosa..perche’ nei restanti mesi non mi capita mai….la dottoressa di base,disse che ho probelmi di mucosa..potrebbe essere plausibile con il cambio di stagione? io vivo in campania,vicino al mare in luogo con temperature sino ad inizio novembre molto miti…grazie

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Soffre di allergie?
      Naso congestionato?

    2. Anonimo

      Mi si congestione in questo periodo con presenza di muco in gola,infatti avverto il liquido all’interno della gola stessa

    3. Anonimo

      No dottore allergie no,però avverto muco in gola sensazione tipica del nodo in gola ,ed appena deglutisco sento questo liquido muoversi

    4. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Probabilmente la congestione e il continuo soffiarsi il naso favoriscono la rottura di capillare in una mucosa fragile, come spiegato dalla dottoressa.

  6. Anonimo

    Mi esce da due giorni sangue dal naso piu o meno alle stesse ore e gia la quarta volta rimedi?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Soffre di pressione alta? potrebbero essere anche piccoli capillari fragili che si rompono con sbalzi di temperatura o traumi, tipo starnuti…dovrebbe farsi valutare dal medico per capire il motivo di questa epistassi e il relativo rimedio.

  7. Anonimo

    Salve, dottore, la seguo da tempo e ho avuto molti buoni consigli da lei e ne avrei di bisogno di quest’ultimo per eccellenza.
    È dall età di 5 anni che ho iniziato ad avere epistassi. Dal nulla mi uscuva sangue a go go. Mi sono state causticate le vene capillari all età di 10 anni piu o meno dicendo che CN il tempo nn avrei avuto piu di questi problemi ma in realtà all eta di 32 anni ancora oggi ho epistassi. Vorrei maggiori info. Ovvero ci SN medicinali che ne causano l effetto? È Ed ereditaria? Questo perche anche mio nipote che ha 6 annni inizia a soffrirne. Come posso guarire? Grazie mille

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Sta assumendo farmaci? L’aspirina per esempio potrebbe peggiorare il problema.
      Non mi risulta che ci siano malattie ereditarie di questo tipo, ma su questo non ho le competenze per dirglielo con certezza assoluta.

  8. Anonimo

    È circa una settimana che soffro di epistassi. Per os prima volts in vita mia.
    Nonostante l ottorino che mi ha visitato in pronto soccorso mi abbia cauterizzato ben due volte, continuro ancora a perdere sangue. Ė normale la cosa o no?? Eppure uso creme cicatrizzani e spray come suggerito dallo stesso.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Purtroppo può succedere, ma niente panico, si risolve; se persistesse ulteriormente lo segnali al medico per procedere a ulteriore visita otorinolaringoiatrica.

    2. Anonimo

      Grazie mille!

  9. Anonimo

    BUON GIORNO DOTTORE DA DICEMBRE DELL’ANNO SCORSO MISONO COMPARSE EPISODI DI EPISTASSI PER BEN 6 VOLTE PRIMA AVEVANO DETTO PER PRESSIONE ADESSO LA PRESSIONE E SEMPRE BASSE E PER 8 MESI NON LO AVUTA ADESSO IL 3 NOV MI E RICAPETATA STAVO ANDANDO ADORMIRE E NON MI SI COACULAVA SONO ANDATAAL PRONTO SOCCORSO E MI HANNO MANDATO DALL’OTORINO E HANNO DETTO CHE CI DOVRO CONVIVERE HO I VASI CAPILLARI FRASIGILI LE PREMETTO CHEHO FATTO UNA TAC FACCIALE DEI SENI PARANASALI E UNA CURA CON URUGOL PER 4 GIORNI EPER 2 MESI 2 COMPRESSE DI CAPILLAREMAQUESTO AD APRILEDELL’ANNO SCORSO COME POTREI PREVENIRE CE UNACURA DI PREVENZIONE PER QUESTI EPISODI A ME MI ANNO CONSIGLIATO DI PRENDERE SEMPRE CAPILLAREMA E FARE DEI CIGLI PER 5 GIORNI URUGOL UNA VOLTA AL MESE
    GRAZIE PER AVERMI ASCOLTATA ATTENDO UNA SUA RISPOSTA E SE MI PUO DARE QUALCHE CONSIGLIO GRAZIE

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Non posso che consigliare di seguire con fiducia la prescrizione fatta.