Posizioni per l’allattamento (foto-video)

Ultimo Aggiornamento: 238 giorni

Introduzione

Se siete al primo figlio, allattarlo al seno può sembrare difficile all’inizio, ma è semplicemente una capacità che va prima imparata e poi affinata: ogni coppia madre-figlio/a è unica e svilupperà nel tempo abitudini, preferenze e soprattutto grande complicità.

All’inizio serve un po’ di pazienza da parte di entrambi, ma nell’arco di 2-3 settimane il tutto funzionerà alla perfezione.

Non esiste una posizione migliore in assoluto, ogni bimbo ha una sua preferenza, ogni situazione può richiedere un po’ di adattamento e magari qualche modifica (allattare a nella tranquillità di casa è diverso rispetto ad allattare quando ci si trova fuori).

In generale può essere davvero utile:

  • affidarsi a un’ostetrica e non aver paura di contattarla in caso di difficoltà,
  • frequente negli ultimi mesi di gestazione neo-mamme che allattano, per iniziare a carpire i primi segreti.

Per allattare correttamente ci sono moltissime posizioni possibili, per ognuna è però importante verificare alcuni aspetti:

  • La mamma è comoda? Eventualmente ci si può aiutare con cuscini se necessario, ma è importante che spalle e braccia possano essere rilassate.
  • Testa e corpo del bambino in una linea retta? In caso contrario la deglutizione può risultare difficile.
  • È possibile sostenere con facilità collo, spalle e schiena del bimbo?

È poi importante che sia sempre il bimbo a essere portato al seno e non la mamma che si sporge.

Vediamo ora le posizioni più usate.

Posizione a culla

Posizione a culla

Posizione a culla (Credit: http://www.flickr.com/photos/motheringtouch/5204672889/)

La posizione a culla è la più usata ed è adatta ai bimbi nati a termine da parto naturale; in caso di cesareo la mamma potrebbe avvertire nei primi giorni un po’ di fastidio sull’addome.

Per iniziare siediti in modo comodo su una poltrona con i braccioli o su un letto con dei cuscini a disposizione.

Gira il bimbo su un fianco, in modo che viso, stomaco e ginocchia siano rivolte verso di te.

Puoi usare le braccia e le mani per aiutarlo, sorreggendogli collo, schiena e sederino.

Avvicina il bimbo al seno appoggiandogli la testa nell’incavo del gomito, con il nasimo davanti al capezzolo.

Posizione a rugby

Posizione a rugby

Posizione a rugby (Credit: http://www.flickr.com/photos/motheringtouch/5205246960/)

Questa posizione è particolarmente indicata in caso di cesareo, ma in generale anche per tutti i bambini che manifestino qualche iniziale difficoltà ad attaccarsi correttamente (magari perchè nati un po’ in anticipo), perchè la mamma può guidarli con l’aiuto della mano.

La posizione risulta particolarmente adatta anche per le donne con seni molto grandi e/o capezzoli poco sporgenti.

Per realizzare la posizione a rugby siediti su una poltrona e preparati un cuscino vicino.

Solleva tuo figlio come se fosse un pallone da rugby, con il braccio sullo stesso lato del seno con cui desideri iniziare la poppata.

Sposta il bimbo sul tuo fianco, sotto il braccio.

Appoggia delicatamente la mano dietro la testa del bimbo e avvicinagliela al capezzolo; piedini e gambine andranno posizionate all’altezza di fianco/schiena e con l’altra mano può aiutarlo ulteriormente.

Posizione sdraiata di lato

Posizione sdraiata di lato

Posizione sdraiata di lato (Credit: http://www.flickr.com/photos/motheringtouch/5204651801/)

Questa posizione è perfetta dopo un cesareo, perché il bambino non pesa sulla pancia.

Risulta inoltre particolarmente adatta in caso di parti naturali difficili, perchè la mamma può rimanere sdraiata e riposarsi nel letto.

Sdraiati nel letto su un fianco e posiziona il tuo bimbo accanto a te, in modo che il nasino si trovi davanti al capezzolo.

Puoi usare un cuscino basso per farlo stare più comodo e usare la parte dal gomito alla mano per sostenergli la schiena, mentre l’altra mano rimane libera per eventualmente aiutarlo.

Biological nurturing

È una posizione particolarmente comoda per entrambi, la cui particolarità è quella di favorire l’istinto naturale del neonato all’allattamento.

La madre deve semplicemente mettersi comoda in posizione semisdraiata, con la schiena ben supportata da cuscini o altro e appoggiare il bambino sul proprio corpo, a pancia in giù.

È una posizione innata, che risulta spontanea per entrambi perchè usata istintivamente dopo il parto che nei secoli/millenni passati era doloroso quanto oggi, ma vissuto in condizioni ancora più difficili per la coppia mamma-figlio.

Il bambino poppa sdraiato sul corpo della mamma e questo permette un attacco e una suzione pressochè perfetti in modo del tutto spontaneo e naturale, un po’ come i cuccioli di mammiferi in natura.

Posizione dell’abbraccio trasversale

Posizione Abbraccio trasversale

Posizione Abbraccio trasversale (Credit: http://www.flickr.com/photos/rmc28/7568407562/)

Questa posizione è simile a quella a culla, ma le braccia sono disposte in modo diverso.

Si tratta di una variante che molte mamme sperimentano nelle prime settimane dopo il parto, perchè permette un maggior controllo sul modo in cui il neonato si attacca al seno.

In questo caso, anziché sostenere la testa del bambino nell’incavo del gomito, un braccio sostiene il seno e l’altro rimane intorno alla schiena del bambino. Sostenete la testa, il collo e la spalla del bambino mettendo la mano alla base della testa, con il pollice e l’indice all’altezza della schiena. Come nella posizione a culla, le vostre pance saranno a contatto.

Posizione della lupa

In questa posizione il bimbo si trova sdraiato sulla schiena, appoggiato sul letto o su un cuscini, mentre la mamma a carponi gli porge il seno. È una possibilità che risulta particolarmente utile in caso di ingorgo mammario, poiché stimola lo svuotamento del seno anche nei quadranti inferiori.

Posizione della lupa

Posizione della lupa (Credit: http://www.flickr.com/photos/motheringtouch/5204661913/)

Quali sono i segnali che l’allattamento è corretto?

  1. Il neonato sembra a suo agio e non è causa di dolore per la mamma.
  2. Il petto del bambino è appoggiato contro il corpo della mamma e non ha bisogno di girare la testa durante la suzione.
  3. L’areola è interamente (o quasi, nel caso sia particolarmente grande) nascosta all’interno della bocca del bambino.
  4. La bocca del neonato è interamente riempita dal seno.
  5. La lingua del bimbo è sotto il seno ed è quindi nascosta alla mamma.
  6. Se la stanza è silenziosa è possibile avvertire che il bimbo deglutisce; in alcuni casi la deglutizione è così silenziosa che si avverte solo la differenza quando si prendono un attimo di pausa.
  7. Spesso le orecchie del neonato si muovono leggermente.
  8. Le labbra del neonato sono rivolte verso l’esterno, come quelle di un pesciolino (spesso il labbro inferiore non si vede perchè coperto).
  9. Il mento del bimbo è appoggiato al seno.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Salve,
    Ho già avuto una bimba e sono in attesa del secondogenito.
    La prima volta ho avuto dei problemi con l’allattamento causa seno piccolo. Non riuscivo mai a trovare una posizione comoda per me, quindi o finivo inchinata sopra la bambina oppure la tenevo a peso per fare arrivare il seno alla sua bocca. E tutto questo anche con il cuscino allattamento.. C’è una posizione particolarmente adatta alle mamme con un seno molto piccolo?
    Grazie

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