Allattamento al seno e sonno di madre neonato

Ultimo Aggiornamento: 20 giorni

Dove deve dormire mio figlio?

Per i primi sei mesi di vita il neonato dovrebbe dormire in una culla nella stessa camera della mamma, sia di giorno che di notte; soprattutto nelle prime settimane potrebbe essere necessario farlo addormentare in braccio al papà o alla mamma, per poi coricarlo nel momento in cui si addormenta, mentre sarà più semplice iniziare ad abituarlo a prendere sonno da solo dopo i primi 2-3 mesi, quando il bimbo inizierà a essere più attento e attivo verso quanto lo circonda.

In realtà molte mamme vorrebbero tenere il bambino nel letto matrimoniale (in inglese si parla di co-sleeping) per varie ragioni:

  • perchè ritengono di poterlo controllare meglio durante la notte,
  • perchè permette loro di riposarsi qualche ora durante il giorno,
  • per allattare più comodamente,
  • a volte semplicemente e involontariamente accade perchè il genitore si addormenta,

ma dormire insieme al bambino può essere più pericoloso di quanto si pensi.

In base alle  dell’organismo inglese NICE, per quanto rara la sindrome della morte improvvisa infantile si verifica con maggiori probabilità per i neonati che dormono nello stesso letto dei genitori, ed è ancora più pericoloso quando questo avviene su una sedia o un divano.

Quando non può essere fatto altrimenti, si raccomanda di:

  • Assicurarsi che il bambino non possa cadere dal letto o rimanere incastrato tra letto e parete;
  • Evitare piumoni troppo caldi e pesanti, a beneficio di coperte e lenzuoli più leggeri;
  • Assicurarsi che la bocca del neonato sia sempre libera da lenzuolo, coperta, …
  • Posizionare il neonato sulla schiena, cercando di evitare la posizione laterale o sulla pancia.
  • I bambini non hanno bisogno di cuscino fino a un anno di età e devono essere posizionati lontano anche da quelli dei genitori.
  • Evitare di addormentarsi con il bambino su un divano o una poltrona.

Per essere più comode quando allattate nel letto, potete aiutarvi con un cuscino da allattamento che, con la speciale forma a fagiolo, vi sostiene da entrambi i lati.

Durante le poppate notturne non accendete tutte le luci e stimolate il bambino il meno possibile. Parlategli e cantate meno che potete: vostro figlio capirà che di notte si deve dormire, e non giocare, e si riaddormenterà in fretta.

Mio figlio si addormenta mentre lo allatto. Che cosa posso fare?

Se il vostro bambino sembra addormentarsi prima della fase di suzione profonda, potrebbe non essere attaccato correttamente; in questo caso si consiglia di interrompere delicatamente la poppata, cambiare posizione e riprovare, magari cambiando seno.

Si tenga presente in ogni caso che nelle prime settimane di vita è abbastanza normale che il bimbo si assopisca durante l’allattamento e con il tempo la mamma riuscirà a capire quando cambiare posizione e quando invece il neonato si sente semplicemente sazio e soddisfatto.

È giusto allattare mio figlio per farlo addormentare?

Quasi ogni neo-genitore si trova a dover fronteggiare, prima o dopo, il problema di far addormentare il neonato/bambino, soprattutto nelle ore serali; durante i primi mesi di vita è del tutto normale che si verifichino frequenti risvegli notturni, perchè è molto importante che il bimbo venga allattato al seno anche di notte per:

  • favorire la crescita,
  • consolidare l’allattamento,
  • ridurre il rischio di ipoglicemia notturna.

Con il passare dei mesi il neonato inizierà a acquisire il ritmo sonno-veglia relativo all’alternanza giorno-notte, finché gradualmente inizierà a dormire tutta la notte, ma per favorire questo processo può essere utile adottare qualche accorgimento da intraprendere dopo i primi mesi.

È bene sottolineare che non solo ogni neonato è diverso dall’altro, ma anche ogni famiglia è diversa dalle altre, quindi non necessariamente le seguenti indicazioni si adatteranno a ogni caso; possono cambiare gli orari in cui i genitori hanno piacere di mettere a nanna il proprio bimbo, così come l’ora a cui potrebbe essere necessario svegliarsi al mattino e tante altre variabili.

Non esiste un unico approccio infallibile e adatto a tutti, ma solo linee guida che possono essere adattate al proprio contesto famigliare.

Il consiglio più importante è quello di instaurare fin dall’inizio una routine che possa aiutare il neonato a rilassarsi e capire che è quasi ora di dormire; può essere iniziata praticamente da subito e adattata con il passare dei mesi ed è il modo migliore per aiutarlo ad assorbire la differenza tra giorno e notte.

Un esempio potrebbe essere il seguente:

  • Iniziare il percorso di avvicinamento all’ora della nanna con un anticipo di circa 30-40 minuti.
  • La routine dovrebbe prevedere attività rilassanti e ripetibili ogni sera alla stessa ora, tra cui:
    • bagnetto,
    • cambio del pannolino,
    • massaggio,
    • indossare il pigiamino,
    • pulizia dei dentini,
    • lettura di una storia,
    • ninna-nanna o ascolto di una musica rilassante (magari la stessa che si ascoltava durante la gestazione).

La messa a nanna dovrebbe essere l’ultimo passo.

L’allattamento al seno può essere efficacemente inserito in questa routine serale, ma è bene tenere presente che potrebbe diventare un problema se rappresenta l’ultimo step, perchè nei mesi seguenti si corre il rischio di farla diventare una pratica indispensabile a prendere sonno.

Meglio invece puntare a mettere a nanna il bambino quand’è ancora leggermente sveglio, così da abituarlo ad addormentarsi senza dover essere allattato.

Anziché allattare vostro figlio potete provare a dargli da succhiare il succhietto, tra l’altro l’ (AAP) consiglia di dare il ciuccio ai bambini di età inferiore a un anno quando si addormentano sia di giorno sia di notte per far diminuire il rischio di SIDS, ma solo dopo che l’allattamento si è stabilizzato, quindi non prima delle 4 settimane.

Quanto dormono i neonati di notte?

I bambini piccoli hanno bisogno di svegliarsi di notte per nutrirsi ed evitare così pericolosi cali della glicemia; lo stomaco di un neonato è delle dimensioni di un suo pugnetto chiuso, quindi è intuitivo capire che ogni pasto consente un consumo tutto sommato ridotto di latte, che non può garantire il nutrimento necessario a superare l’intera notte.

Oltre a questo è importante, soprattutto nelle prime settimane, che la frequenza di allattamento rimanga elevata per stimolare una corretta e sufficiente produzione di latte materno.

Nei primi mesi di vita è poi altrettanto importante consolidare sicurezza e fiducia attraverso il contatto fisico mamma-bimbo; detto questo i pediatri consigliano di svegliare il neonato per l’allattamento ogni 3 o 4 ore circa, finché non hanno raggiunto un peso sufficiente, cosa che di solito succede entro le prime due settimane di vita. Dopo possono dormire più a lungo (fare comunque sempre riferimento al proprio pediatra per avere indicazioni specifiche).

All’incirca verso i tre mesi il sonno notturno potrebbe allungarsi, nella migliore delle ipotesi anche fino a 8 ore circa o di più; dai 6 ai 12 mesi il pasto notturno viene spesso gradualmente abbandonato e il sonno potrebbe allungarsi fino alle 12 ore consecutive.

Se lascio dormire mio figlio, avrò ancora latte a sufficienza?

La Natura e l’evoluzione hanno fatto in modo che a partire dal terzo mese circa, ossia da quando il bambino non ha più il bisogno assoluto di alimentarsi di notte, anche l’organismo della mamma non necessiti più di una frequente stimolazione notturna per mantenere elevata la produzione di latte.

Niente paura quindi, non verrà perso il latte; assecondando le necessità del bambino e ascoltando le sue esigenze anche l’organismo della mamma si adatterà di conseguenza.

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  1. Anonimo

    Buonasera dottore,ho partorito 4 giorni fa…e la bimba si sveglia solo per mangiare…per il resto dorme sempre…è normale?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      …penso proprio di sì, potrebbe considerarsi fortunata! scherzi a parte, se il pediatra non ha rilevato problemi non mi preoccuperei, tanti auguri!

  2. Anonimo

    Salve ho una bimba di un anno (che allatto al seno a richiesta e da sei mesi con due pasti al giorno di pappa ) e solo adesso fa alcune volte delle dormite notturne di 6 ore consecutive. Dovreste specificare meglio in valori percentuali quanti neonati a tre mesi dormono tutta la notte (sono circa il 20%!)e specificare per quale motivo il bimbo abbia più risvegli notturni(diverso andamento del sonno nel bambino). La maggioranza dei neonati di tre mesi non fa 6-8 ore consecutive (esperienza diretta e recente di almeno venti mamme differenti che allattano al seno artificiale o misto).Questo per non creare false aspettative, soprattutto nelle premipare. Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, questi risultati sono frutto di studi che si basano su alcuni casi, non sono ovviamente la regola, per cui le eccezioni ci sono sempre, la medicina non è una scienza esatta, soprattutto in tali casi; grazie mille per la sua testimonianza comunque!

  3. Anonimo

    La ringrazio per il link, infatti sono consapevole dei danni e penso che anche una boccata possa far male all’organismo però mi chiedevo se anche il bambino potesse subire dei danni durante l’allattamento così come in gravidanza, oppure se la quantità di nicotina essendo chiaramente bassa non comporta nessuna variazione del latte tale da far del male al piccolo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La variazione è piccola, ma non è a mio avviso considerabile nulla.

  4. Anonimo

    Si può fumare una sigaretta prima di andare a letto se non si allatta per tutta la notte? E si si allatta può far male al bambino una sola sigaretta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La situazione è diversa, ma il ragionamento e la conclusione identici:

  5. Anonimo

    Salve dottere. Ho partorito 3 mesi fa e per mia scelta, da un mesetto scarso, allatto solo di notte. Dovevo fare sempre la giunta ed era un po’ stressante… Così di giorno le do il biberon e così mi posso regolare anche con gli orari. Di notte, finché c’è, le do il mio. Le volevo chiedere quanti caffè posso prendere durante la giornata. Grazie. Buon lavoro!

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