Vitamina D: alimenti, carenza, usi, controindicazioni

Ultimo Aggiornamento: 126 giorni

A cosa serve

Vitamina D3 (colecalciferolo)

Vitamina D3 (colecalciferolo) (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Colecalciferolo.jpg)

Le vitamine sono sostanze che il corpo ha bisogno per crescere e svilupparsi normalmente.

La  in particolare aiuta l’organismo ad assorbire il calcio, che è uno dei principali costituenti delle ossa; una carenza di vitamina D può quindi causare malattie ossee, come l’osteoporosi o rachitismo.

In base a quanto emerso all’ultimo “World Congress On Osteoporosis, Osteoarthritis And Musculoskeletal Diseases” di Firenze, sembra inoltre che la vitamina sia coinvolta in importanti meccanismi di protezione verso malattie croniche extrascheletriche come vari tipi di tumore (si pensa a seno, prostata e colon), diabete, patologie cardiovascolari e autoimmuni.

È inoltre coinvolta e necessaria al buon funzionamento di nervi, muscoli e sistema immunitario.

È possibile accumulare la vitamina D in tre modi:

  1. attraverso la pelle,
  2. attraverso la dieta,
  3. con l’utilizzo di integratori.

L’organismo è in grado di sintetizzare autonomamente la vitamina con la sola esposizione delle pelle al sole; si pensa che 10 minuti di esposizione di una adeguata superficie corporea siano sufficienti a prevenire la carenza, ma è bene ricordare che un’esposizione eccessiva può essere al contrario causa di invecchiamento precoce della pelle e di un aumento del rischio di sviluppo di tumori.

Molti alimenti sono ricchi di questa preziosa molecola, per esempio il tuorlo d’uovo, il pesce marino e il fegato.

L’ultima alternativa, la possibilità di assumere integratori, dovrebbe essere presa in considerazione quando le prime due opzioni non sono sufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero, per esempio per:

  • anziani
  • neonati allattati al seno
  • persone con la pelle scura
  • persone con determinate condizioni che impediscono un corretto assorbimento con la dieta, come ad esempio le malattie del fegato, fibrosi cistica e il morbo di Crohn,
  • soggetti obesi e/o che hanno subito un intervento di bypass gastrico.

Alcuni studi suggeriscono infine che la vitamina D potrebbe essere un fattore protettivo dal cancro al colon e forse anche da tumori della prostata e della mammella; da notare che valori elevati sono stati collegati a più alti tassi di cancro al pancreas. In questo momento è quindi prematuro tirare conclusioni, che arriveranno con l’aumento della letteratura disponibile in futuro.

Vitamina D bassa (carenza)

L’eventuale carenza di vitamina D viene valutata attraverso un dosaggio nel sangue, che viene così interpretato (possono esserci differenze tra i diversi laboratori e soprattutto tra differenti società mediche):

  • carenza: <10 ng/mL
  • insufficienza: 10 – 30 ng/mL
  • sufficienza: 30 – 100 ng/mL
  • tossicità: >100 ng/mL

Fonte:

Una carenza di vitamina D è quasi sempre silente, solo raramente possono comparire i seguenti sintomi:

  • dolori muscolari cronici,
  • un bambino piccolo può iniziare a camminare tardi e sentire il bisogno di sedersi spesso.

Il fatto che nella maggior parte dei casi non siano presenti sintomi rende più difficile diagnosticare la carenza, che tuttavia può creare grossi problemi all’organismo.

La vitamina D è necessaria per un corretto assorbimento di calcio e fosforo, minerali indispensabile per mantenere in salute le ossa e ridurre il rischio di fratture.

Una mancanza cronica severa può esporre al rischio di:

  • osteoporosi e conseguenti fratture,
  • osteomalacia (una malattia delle ossa che ne causa il rammollimento),
  • nei bambini può causare rachitismo.

È inoltre coinvolta in numerosi meccanismi del sistema immunitario, tanto che sono sempre più forti le ipotesi riguardanti un possibile meccanismo protettivo verso diversi tipi di tumore, malattie autoimmuni e diabete. Inoltre si è osservato che

  • la diffusione del problema della pressione alta aumenta con la distanza dall’equatore
  • e che alcuni eventi correlati alla salute cardiovascolare (come il numero di ricoveri ospedalieri) aumenta in alcune specifiche stagioni,

questo suggerisce che la vitamina D potrebbe svolgere un ruolo importante anche da questo punto di vista.

Una condizione di carenza si può verificare quando si verifica una o più di queste condizioni:

  • il consumo con l’alimentazione non è sufficiente,
  • l’esposizione al sole è limitata,
  • i reni non sono in grado di convertire la vitamina nella sua forma biologicamente attiva.

I soggetti a maggior rischio di carenza sono:

  • neonati allattati al senso, in quanto il latte materno è di norma poco ricco di vitamina D,
  • anziani, in cui la pelle non è più in grado di sintetizzarla efficacemente e spesso seguono una dieta insufficiente dal punto di vista nutrizionale,
  • soggetti con pelle scura, che ha una minor capacità di sintesi della vitamina,
  • soggetti con morbo di Crohn, celiachia, … in cui i grassi vengono assorbiti in modo alterato e, di conseguenza, anche la vitamina,
  • soggetti obesi, in cui il grasso corporeo in eccesso lega la vitamina prevenendo il passaggio nel sangue,
  • l’alcolismo cronico diminuisce le riserve di vitamina D nel fegato.

È particolarmente difficile fornire delle indicazioni precise per la vitamina D per la popolazione italiana perchè, a meno di condizioni particolari, l’esposizione alla luce solare dovrebbe essere in genere più che sufficiente a coprire le richieste dell’organismo. In ogni caso, per coloro che per qualsiasi motivo non possano godere di una sufficiente sintesi, il fabbisogno raccomandato previsto dai è di

  • 10 μg al giorno per i neonati,
  • 15 μg per bambini e adulti,
  • 15 μg per donne in gravidanza o che allattano,
  • 20 μg per uomini e donne con 75 anni o più.

Integratori e farmaci

Nei soggetti in cui non sia possibile raggiungere una produzione sufficiente di vitamina, e attraverso la dieta non si riesca a compensare, è possibile procedere a un’integrazione attraverso la prescrizione di numerosi farmaci e/o integratori (DiBase, Didrogyl, Colecalciferolo, …).

In questi casi si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico, che suggerirà la dose in base alla gravità della carenza e agli altri fattori di rischio; si raccomanda di assumere sempre la vitamina D durante i pasti, essendo una vitamina liposolubile viene assorbita più efficacemente se a livello intestinale sono presenti grassi. Utile anche contare le gocce, quando viene prescritta questa forma, su un pezzo di pane.

Esistono anche formulazioni iniettabili, ma sono in genere limitate ai casi di carenza più grave e/o ai casi di malassorbimento.

Rachitismo

Il si sviluppa nei bambini con deficit di vitamina D dovuto a

  • una dieta carente,
  • una mancanza di luce solare
  • o entrambi.

Anche i bambini nutriti solo con latte materno (senza supplementi di vitamina D) possono sviluppare il rachitismo, per questo viene consigliata alle mamme la somministrazione di un integratore (Ditrevit o analoghi).

Anche se oggi è raro, in parte grazie alla disponibilità di latte arricchito con vitamina D, c’è stato un recente incremento del rachitismo nei bambini che vivono in latitudini con periodica mancanza di luce solare stagionale.

Osteomalacia (rachitismo degli adulti)

Gli adulti con deficit severo di vitamina D perdono il contenuto minerale osseo (“ipomineralizzazione”) e avvertono dolore alle ossa, debolezza muscolare e osteomalacia (fragilità ossea). L’osteomalacia può essere riscontrata tra i pazienti anziani con diete carenti in vitamina D, soggetti con ridotto assorbimento di vitamina D o con inadeguata esposizione solare (come quelli che vivono in latitudini con mancanza stagionale della luce solare), pazienti con chirurgia gastrica o intestinale, con malattia ossea alluminio–indotta, con patologia epatica, o con patologia renale con osteodistrofia renale. Il trattamento per l’osteomalacia dipende dalla causa sottostante alla malattia e spesso include il controllo del dolore e un intervento chirurgico ortopedico, cosi come la vitamina D e gli agenti leganti il fosfato .

Cibi e alimenti: dove si trova?

Purtroppo sono pochi gli alimenti naturalmente ricchi di vitamina D, tra cui ricordiamo:

  • pesci grassi come salmone, tonno e sgombro sono probabilmente le fonti migliori,
  • fegato di manzo, formaggi grassi, burro, e tuorli,
  • in minima parte i funghi.

L’olio di fegato di merluzzo, in particolare, ne è ricchissimo.

Per ovviare a questo problema diventa indispensabile sfruttare l’altro meccanismo che l’evoluzione ci ha messo a disposizione per evitare la carenza di vitamina D, ossia l’esposizione al sole.

Il corpo è in grado di produrla quando la pelle è esposta direttamente al sole e la maggior parte delle persone riescono a coprire il fabbisogno giornaliero in questo modo, anche se:

  • la pelle esposta alla luce del sole in casa attraverso una finestra non produrrà vitamina D,
  • l’esposizione nei giorni nuvolosi riduce l’efficacia,
  • avere la pelle scura riduce la produzione.

Anche l’utilizzo di lettini abbronzanti permette un’adeguata sintesi, ma anche in questo caso ovviamente l’esposizione va limitata, per non incorrere in rischi di tumore alla pelle.

Le persone che evitano il sole o che proteggono la pelle con indumenti lunghi dovrebbero includere nella dieta alimenti adeguati, o ricorrere all’integrazione.

Sempre più esperti di valutare un’integrazione durante l’inverno, per supplire alla ridotta esposizione al sole.

Eccesso e interazioni

In caso di assunzione eccessiva (in gene possibile solo attraverso l’errato uso di integratori), possono comparire i seguenti sintomi:

  • nausea,
  • vomito,
  • scarso appetito,
  • costipazione,
  • debolezza,
  • perdita di peso.

L’eccesso di vitamina D può anche danneggiare i reni.

Come la maggior parte degli integratori può interagire con alcuni farmaci, ricordiamo in particolare (elenco non esaustivo):

  • l’assunzione contemporanea ad orlistat può ridurre l’assorbimento di vitamina D,
  • alcuni antiepilettici (fenobarbital e fenitoina) possono alterare l’assorbimento della vitamina e del calcio,
  • l’uso concomitante di cortisone può ridurre l’effetto della vitamina D,
  • potrebbe interferire con i livelli circolanti di zucchero, i pazienti diabetici potrebbero quindi richiedere un aggiustamento terapeutico dei farmaci in uso e dell’insulina,
  • potrebbe indurre variazioni nella pressione corporea, che potrebbe rendere necessario un aggiustamento delle dosi di eventuali farmaci per anti-ipertensivi,
  • la colestiramina e il colestipolo riducono l’assorbimento della vitamina.

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  1. Anonimo

    Il dottore mi ha prescritto DiBase in gocce e mi ha detto di prenderlo su un po’ di pane; non posso prenderle così come sono su un cucchiaino come faccio con altri farmaci?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È preferibile sul pane, perchè essendo una vitamina liposolubile (cioè che si scioglie nel grasso anzichè nell’acqua, un po’ come l’olio) verrà assorbita meglio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile dirlo, sarebbe come tirare a indovinare senza ulteriori dettagli; tenga comunque conto che andando verso la bella stagione aumenta la probabilità che una buona esposizione al sole sia sufficiente nel garantire la giusta produzione di vitamina.

  2. Anonimo

    È vero che nei ragazzi giovani è sufficiente esporsi al sole ogni giorno per evitare carenza di vitamina D?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, salvo eccezioni è proprio così, ovviamente a patto di esporre una sufficiente superficie corporea (viso, gambe e braccia, per esempio).

  3. Anonimo

    DiBase è vitamina D? È uguale a Didrogyl? È uguale al colecalciferolo DOC? Quante gocce devo assumerne?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è vitamina D.
      2. No, non è proprio identico. Dibase è colecalciferolo (una delle vitamine del gruppo D), mentre Didrogyl è calcifediolo (un precursore della forma biologicamente attiva della vitamina D).
      3. Il colecalciferolo (DOC o di altra marca) è il generico di Dibase.
      4. La posologia dipende dalla gravità della carenza ed è una decisione che spetta al medico.

  4. Anonimo

    Salve io ho tutti i valori degli esami a posto l’ unica cosa è la d3 che è poco più di 20 cosa sarebbe più adatto in questo caso? Perché un medico mi ha dato il Geniad , ma ho letto il bugiardino e non mi sembra che vada bene per il mio quadro clinico, mi sbaglio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È un precursore della vitamina D, mi sembra appropriata.

  5. Anonimo

    Buongiorno, ho 38 anni ed ho appena ritirato il risultato delle analisi di routine che faccio annualmente. La vitamina d è risultata 24, 6 con risultati normali da 30 a 100. Il medico di famiglia mi ha detto che non è una grave carenza e mi ha detto di assumere per il periodo invernale 4 gocce al giorno di d base 10000 per quattro giorni a settimana. Ho iniziato a comprare anche alimenti arricchiti di vitamina d. Leggendo il vostro forum mi viene il dubbio se questo dosaggio sia giusto e se prima di iniziare a prendere vitamina d è consigliabile fare altre analisi del sangue tipo il calcio. Inoltre vorrei sapere se questo d base sia un buon prodotto e se possa causare dei disturbi. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Proceda con fiducia.
      2. Ottimo prodotto, assume le 4 gocce su un pezzo di pane.

  6. Anonimo

    buongiorno……ho letto ora in un forum di persone che seguendo un protocollo [CUT].

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, le confermo che i sovradosaggi possono essere causa di effetti collaterali importanti.

  7. Anonimo

    buongiorno…….ho bisogno di sapere se è meglio prendere vitamina D tutti i giorni in gocce, oppure prenderla in fiale ma magari ogni mese circa…….attualmente prendo una fiala di 100.000 u.i. ogni 20 giorni, ma ho letto che siccome l’emivita del colecalciferolo è di 24 ore, dopo 7 giorni dall’assunzione scompare, quindi le fiale sarebbero da evitare per passare a gocce giornaliere……ma se le cose stanno veramente così, perchè esistono le fiale di Dibase anche da 300.000 u.i……….e perchè Dibase non avvisa che la vitamina D dimezza ogni 24 ore, consigliando le gocce?….sono veramente confuso

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Perché dipende dalla diagnosi e dal suo quadro clinico, è in base a quello che si decide qual è la terapia più adatta, per cui non ha senso fare queste ricerche, basta seguire la prescrizione del medico che l’ha valutata, reputando quella terapia la più idonea nella sua situazione specifica.

    2. Anonimo

      grazie della risposta che chiarisce…….è la prima volta che leggo che la modalità di assunzione della vitamina D dipende dalla valutazione del medico, perchè in vari siti dedicati a questa vitamina si raccomanda solo di prenderla unicamente in gocce quotidiane, per via dell’emivita, delle 24 ore, ecc.

  8. Anonimo

    Sì quello si, faccia di tutto per migliorare, alle volte riesco a camminare senza stampelle con fatica ma ci provo. Devo insistere con la fisioterapia? Tra parentesi ho ancora piccoli dolori il ginocchio mi da problemi a botta di insiste, faccio esercizi per i muscoli, piscina magneto, deep oscllescion, insomma le provo tutte. Ma il mio peso non lo reggo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Fisioterapia nei tempi e nei modi consigliati dal chirurgo.
      2. Servirà pazienza, ma se per il chirurgo tutto procede bene è solo questione di tempo.

  9. Anonimo

    Mi hanno suggerito di assumere calcio e vitamina D. Dopo aver subito operazione di tibia. E a distanza di 90 giorni non ho ancora la forza di mantenermi in piedi. Ma può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può essere.
      C’è la volontà di stare in piedi? Di reagire?

  10. Anonimo

    buongiorno, ho effettuato le analisi del sangue, la vitamina D è 10,5 ng/ml posso assumere il Dibase da 50.000 tutti i giorni? la ringrazio, attendo una risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no la cura relativa non segue questo schema, vanno valutate anche le altre analisi (livelli del calcio per esempio) e impostare la terapia, sottoponga il referto al medico.

    2. Anonimo

      Grazie.Probabilmente il curante visto il valore vorrà sicuramente sospendere la terapia.Vorrei fare gentilmente un’altra domanda.Da analisi effettuate a Maggio 2015 e’ risultata l’omocisteina a 30.49 umol/L (val di rifer 4.90-13) non ho fatto nessuna cura.Ho ripetuto adesso ad ottobre di nuovo l’omocisteina risultata invece 13.17 micromoli/L (val di rifer 5-14).So benissimo che e’ una decisione che spetta al medico ma vorrei solo un consiglio.E’ bene che io prenda acido folico da 5 mg tenendo conto che da esami di Novembre 2015 l’acido folico risulta nella norma 9.4 ng/ml (v.d.rif 3-17) e vit b12 quasi al limite minimo 201 pg/ml (v.d.rif 193-982).L’acido folico in eccesso potrebbe essere tossico per l’organismo?Tutto cio’ sempre per curare l’omocisteina che e’ comunque al limite anche se ora e’ nella norma.Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’acido folico non è pericoloso (se non in condizioni molto particolari, dove può mascherare altre carenze), ma con l’omocisteina a posto non è detto che il medico lo riterrà necessario.

  11. Anonimo

    salve,un informazione ho fatto le analisi per la vitamina D i valori sono carenti 11,9 ng/mL vorrei sapere come iniziare una cura, se assumere la vitamina D-base da iniziare con 10.000 U.I./ml, o iniziare subito con quella da 50.000 U.I./ml, abbinando con Adisterolo 10.000 UI/ml + 10.000 UI/ml ? un ultima informazione pratico podismo, posso continuare l attività o sospendere per a cura? la ringrazio anticipatamente buona giornata.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, per i valori esatti deve sentire il medico, si valuta non solo dal valore di vitamina D, anche dai valori del calcio per esempio; può continuare a praticare podismo, il movimento fisico giova in queste situazioni.

  12. Anonimo

    Salve,sono una donna di 58 anni,per carenza di vitamina d ho preso dibase per un anno e quattro mesi (50.000 una volta al mese). Da poco ho effettuato le analisi del sangue e anche la vitamina d che e’ risultata 103 nmol/L (il valore di riferimento porta > 75 Sufficenza).Vorrei gentilmente chiedere se il valore di 103 puo’ portare tossicosi.Non vorrei averne accumulato troppo sia con il dibase che col sole quest’estate e andare incontro a problemi ancora piu’ gravi rispetto a quelli che provoca la carenza.Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no non è rischioso, ma va comunque sottoposto al curate per capire se serve una modifica della terapia.

  13. Anonimo

    Buongiorno ho fatto la MOK e mi è stata riscontrata osteopenia. visto che mi sto trasferendo in Germania il medico mi ha consigliato di assumere vitamina D.avendo il colesterolo alto( prendo la pastiglia),può avere effetti collaterali ? grazie

  14. Anonimo

    SALVE, sto facendo delle iniezioni a osteoinduzione e vorrei sapere se posso assumere vitamina D in contemporanea. grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È una valutazione che spetta al suo medico, mi dispiace.

  15. Anonimo

    Buon giorno.sono una persona che ha varie malattie tra cui rettocolite,diabete tipo1,tiroide,ipertensione,e adesso pure artrite psoriasica ho gonfiori agli arti polsi ginocchia sono in attesa della terapia biologica.ho letto che in parte artrite si può curare con vitamina d per rallentare i dolori e gonfiori .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di carenza si può sicuramente valutare con il medico e potrebbe dare un qualche sollievo.

  16. Anonimo

    Buonasera dottore, sto assumendo bonecal bustine e ho letto che c è vitamina d pari a 25mcg !a quante gocce di dibase corrisponde ? Prima del bonecal prendevo 25 gocce di dibase da 10.000 a settimana !non so se così riuscirò a coprire il fabbisogno di vitamina d ! La ginecologa che me lo ha prescritto in un primo momento mi ha detto di prendere entrambe le cose e poi invece mi ha detto di prendere solo il bonecal !la mia vitamina d è pari a 29 !la ringrazio !

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Quante bustine assume? segua comunque le indicazioni della ginecologa, ovviamente va rivalutato il dosaggio della vitmanina D e del calcio ed eventualmente ripetere la MOC per vedere l’effetto della terapia.

  17. Anonimo

    Buongiorno,seguo un alimentazione vegana e so che è molto restrittiva infatti anche il mio ciclo non è più regolare e salta per mesi e mesi. Mi hanno consigliato integratori di vitamina D….lei cosa ne pensa?fanno male?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Un’alimentazione vegana ben fatta è un regime alimentare completo e compatibile con una condizione di assoluto benessere, ma è molto importante che sia completa e non ci si può improvvisare vegani da un giorno all’altro:

      http://etlc.info/alimentazione/dieta-vegetariana-e-vegana-e-davvero-possibile/

      2. L’unica integrazione assolutamente necessaria è la B12; per la D non è detto che sia carente, ma è per la verità una carenza molto diffusa in tutta la popolazione.

  18. Anonimo

    sto assumendo il D-Base 50000,una a settimana.devo fare un impianto dentale,mi è stato detto dal dentista impossibile effettuarlo con tale terapia, mentre il medico osteologo mi ha detto che non ci sono problemi. a chi devo dare retta? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente anch’io non vedo collegamenti; assume anche bifosfonati?

  19. Anonimo

    Salve, a causa di mancanza di ferro il reumatologo mi ha consigliato di prendere Di Base. Sono poi andata dal mio medico e a casa mi sono accorta che mi ha dato da prendere Annister 10000. C’è differenza tra i due medicinali? Grazie!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Entrambi i farmaci sono vitamina D, per cui col ferro c’entrano poco; potrebbero variare i dosaggi, informi il suo medico della prescrizione del reumatologo e deciderà.

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