Vitamina A: alimenti, fonti, usi, proprietà, pericoli

Ultimo Aggiornamento: 156 giorni

Introduzione

Con il termine “” si indicano in genere sia il retinolo che i suoi analoghi, ossia molecole simili dette  (di cui si conoscono almeno 1500 tipi diversi, tra naturali e sintetici). Anche i carotenoidi posseggono l’attività biologica della vitamina A in quanto possono fungere da precursore chimico della vitamina stessa (provitamina).

Rappresentazione grafica della molecola di vitamina A

Vitamina A

La vitamina A è una vitamina liposolubile (ossia che si scioglie in solventi grassi come l’olio e non nell’acqua) disponibile in numerosi alimenti; la sua presenza è necessaria per un gran numero di processi biologici come la vista, la crescita cellulare, il sistema immunitario, … Coadiuva inoltre la funzione del cuore, dei polmoni e dei reni.

A livello chimico (e anche di fonti alimentari) distinguiamo principalmente due forme di vitamina A:

  1. I retinoidi, come il retinolo, si trovano nelle fonti di origine animale (carne, pollame, pesce e latticini).
  2. I carotenoidi come il beta-carotene (che presenta la maggiore attività biologica della vitamina A) si trovano nelle fonti di origine vegetale (frutta e verdura).

Nel formulare gli integratori in genere viene scelto il betacarotene.

Cibo e alimenti: dove si trova?

Ottime fonti di vitamina A sono i latticini (formaggio, uova, latte e yogurt), ma soprattutto il fegato ne è particolarmente ricco, tanto che le donne in gravidanza dovrebbero evitarne il consumo per scrupolo. Anche carne, frattaglie e alcuni pesci ne contengono quantità significative.

È possibile incrementare l’apporto attraverso il consumo di frutta e verdura, spesso ricche di beta-carotene, che verrà poi convertito direttamente dall’organismo; ne sono buone fonti:

  • verdure: spinaci, broccoli, carote, zucche, patate dolci e peperoni;
  • frutta gialla come mango, papaya e albicocche.

A cosa serve?

Acne

I derivati della vitamina A, i retinoidi, vengono utilizzati per il trattamento dei disturbi della pelle come l’acne.

Sono disponibili per il trattamento dei farmaci topici e orali sotto prescrizione medica, come la tretinoina (Airol®,  Retin-A®, …) e l’Isotretinoina (Roaccutan®, Aisoskin®, …). L’isotretinoina può causare effetti indesiderati gravi e dovrebbe essere utilizzato solo per le forme gravi di acne resistente; non deve essere usata nelle donne in gravidanza, che stanno pianificando una gravidanza, o per le quali c’è la possibilità di essere incinta, poiché c’è il rischio di gravi malformazioni.

Questi farmaci devono essere prescritti da un medico ed eventuali integratori di vitamina A non devono essere usati contemporaneamente, per non aumentare il rischio di tossicità.

Leucemia acuta promielocitica (trattamento, acido all-trans retinoico)

L’acido all-trans retinoico sotto prescrizione (Vesanoid®) è un derivato della vitamina A ed è usato per il trattamento della leucemia promielocitica acuta, permettendo di migliorare la sopravvivenza media. Il trattamento deve essere seguito sotto stretto controllo medico.

Gli integratori di vitamina A non devono essere usati contemporaneamente a questa cura, in caso contrario potrebbe aumentare il rischio di tossicità.

Disturbi oculari

La carenza di vitamina A può portare alle macchie di Bitot, o all’accumulo di detriti di cheratina nella congiuntiva. Le macchie di Bitot sono un segno di xeroftalmia e possono essere trattati con dei supplementi di vitamina A.

Viene inoltre prescritta e utilizzata nella popolazione anziana per la sua funzione antiossidante, che sembra essere in grado di rallentare la degenerazione maculare, una delle principali cause di riduzione della visione legata all’età.

Morbillo

La vitamina A deve essere somministrata ai bambini con diagnosi di morbillo nelle aree in cui è comune una condizione di carenza. Il morbillo è una malattia virale che può portare a complicanze gravi come diarrea, polmonite ed encefalite.

I supplementi di vitamina A nei bambini con il morbillo possono essere utili perché diminuiscono la durata e l’impatto della malattia. Complicazioni come diarrea, polmonite e morte sono stati ridotti a seguito dell’introduzione in clinica. La gestione del morbillo dovrebbe essere tenuta sotto stretto controllo medico.

Xeroftalmia (secchezza oculare)

La xeroftalmia richiede un trattamento per via orale a causa di una prolungata carenza di vitamina A; deve essere somministrata subito dopo che viene riscontrata la malattia.

Dosi

La dose giornaliera raccomandata (RDA per la vitamina A) assunta per via orale è stata stabilita dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) attraverso i LARN, un acronimo che designa i “Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di energia e Nutrienti per la popolazione italiana”. Alle dosi raccomandate la vitamina A viene generalmente considerata non tossica. Un eccessivo dosaggio può condurre alla tossicità acuta o cronica.

Per bambini e adolescenti il prevede l’assunzione di:

  • 1-3 anni, 200 μg
  • 4-6 anni, 250 μg
  • 7-10 anni, 350 μg
  • 11-14 anni, 400 μg

Dopodichè vengono consigliati

  • per l’uomo, 500 μg
  • per la donna, 400 μg
    • che salgono a 500 μg in gravidanza
    • e 800 μg in allattamento.

L’ prevede invece:

  • 1-3 anni, 300 μg
  • 4-6 anni, 350 μg
  • 7-10 anni, 500 μg
  • 11-14 anni, 600 μg

Dopodichè vengono consigliati

  • per l’uomo, 700 μg
  • per la donna, 600 μg
    • che salgono a 700 μg in gravidanza
    • e 1000 μg in allattamento.

L’integrazione di vitamina A in gravidanza deve tuttavia avvenire solo dietro espresso parere del ginecologo, in quanto dosi eccessive sembrano essere legate a un possibile rischio di malformazione del feto.

Carenza

Le carenze di vitamina A sono piuttosto rare nei paesi industrializzati, mentre resta qualche preoccupazione nei paesi in via di sviluppo ed in particolare nelle zone dove la malnutrizione è comune.

Una carenza prolungata può portare alla (secchezza oculare) e, infine, alla cecità notturna o alla cecità totale, nonché a disturbi della pelle e complicazioni in caso di morbillo.

Una carenza può inoltre essere un fattore di rischio per l’anemia sideropenica (da carenza di ferro).

La vitamina A è necessaria per la crescita sana e lo sviluppo e la quantità giornaliera raccomandata (RDA) deve essere garantita, in particolare nei bambini.

Effetti collaterali ed eccesso

Poiché la vitamina A è liposolubile, il corpo ne immagazzina le quantità in eccesso principalmente nel fegato, dove si può facilmente accumulare.

Eccedere con l’assunzione di questa vitamina può avere gravi conseguenze, mentre l’assunzione di grandi quantità di beta-carotene e altri carotenoidi non sembra essere legata pericoli significativi (può per esempio comparire un colorito giallo-arancione della pelle, non associato a rischi per la salute).

I sintomi legati a un’eccessiva assunzione della vitamina in quanto tale dipendono dalla quantità e dai tempi di somministrazione; a parte situazioni anomale e occasionali che causano intossicazioni acute (come il consumo di carni di orso polare da parte delle popolazioni artiche), in genere si tratta di fenomeni da accumulo dovuti a un’errata assunzione di integratori che possono causare

Secondo alcuni lavori in letteratura un eccessivo consumo nel tempo potrebbe causare la comparsa di osteoporosi, soprattutto nelle donne e/o negli anziani.

La tossicità da vitamina A può portare a colestasi intraepatica, una condizione in cui la bile non può fluire dal fegato nell’intestino. Il trattamento con acido ursodesossicolico ha dimostrato di migliorare notevolmente i sintomi di colestasi.

Le persone che soffrono di malattia epatica o che consumano elevate quantità di alcol possono essere più esposti al rischio di epatotossicità da vitamina A. I fumatori che consumano alcol e beta-carotene possono essere esposte ad aumentato rischio di cancro polmonare o malattie cardiovascolari.

Gravidanza

Una carenza di vitamine nelle madri è comune nei paesi in via di sviluppo e. in questi casi, il beta-carotene può ridurre le complicanze legate alla gravidanza e la mortalità in tali individui.

Un’eccessiva assunzione aumenta tuttavia i rischi di possibili malformazioni (soprattutto a livello del sistema nervoso) del feto quindi, a meno di diverso parere del ginecologo, per le donne di gravidanza si raccomanda di:

  • evitare l’assunzione di integratori di vitamina A,
  • evitare il consumo di fegato (alimento che ne è ricchissimo).

Interazioni con farmaci e integratori

Gli integratori di vitamina A non devono essere assunti contemporaneamente all’ acitretina (Neotigason®), agli anticoagulanti (fluidificanti del sangue) come il warfarin (Coumadin®), All-Trans-Acido Retinoico (Vesanoid ®), l’isotretinoina (Roaccutan®, Aisoskin®), o la tretinoina (Retin-A®, Airol®) a causa di un aumentato rischio di tossicità da vitamina A.

La colestiramina (Questran®) e il colestipolo possono diminuire l’efficacia della vitamina A, riducendo l’assorbimento di questa vitamina liposolubile. La neomicina può interferire con l’assorbimento della vitamina A, sebbene non questa interazione è stata dimostrata essere clinicamente significativa. I contraccettivi orali (pillola anticoncezionale) aumentano i livelli plasmatici di vitamina A.

La vitamina A può ridurre i tassi di sieroconversione al virus del morbillo, rendendo meno efficace il vaccino. Altri vaccini possono invece essere migliorati con la vitamina A, compresi quello per la malattia da Haemophilus influenzae di tipo B e il vaccino per la difterite. È stato dimostrato che anche altri vaccini sono influenzati dall’assunzione di supplementi di vitamina A, tra questi l’antipolio orale (OPV), il vaccino antitetanico, per la pertosse, e per l’epatite B.

L’orlistat (farmaco per l’obesità, Alli®, Xenical®) riduce l’assorbimento delle vitamine liposolubili, anche se alcuni studi suggeriscono che la vitamina A non sia particolarmente influenzata dall’orlistat come le altre vitamine liposolubili. Tuttavia, i produttori raccomandano a tutti i pazienti di prendere un integratore multivitaminico contenente tutte le vitamine liposolubili (tra cui le vitamine A, D, E e K se non altrimenti controindicate), distanziando il tempo di somministrazione di almeno due ore dall’orlistat.

I pazienti che prendono la tetracicline, specialmente la minociclina (Minocin®), più la vitamina A sono a rischio di sviluppare un’ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri).

Si può verificare un aumento della tossicità dovuto al’uso concomitante di vitamina A e alla chemioterapia.

La carruba può aumentare il rischio di tossicità da vitamina A.

La vitamina A può migliorare l’anemia nelle persone che presentano una carenza di ferro e di vitamina A, mentre non vi è probabilmente nessun beneficio nelle persone che non soffrono di carenza di vitamina A.

Una carenza di zinco può modificare lo stato della vitamina A, anche se il meccanismo con cui ciò può verificarsi non è chiaro.

Fonti principali:

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo no, ma nemmeno la C ha utilità in questo senso…

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