Perdere peso e dimagrire per sempre: è davvero possibile?

Ultimo Aggiornamento: 40 giorni

Introduzione

In base ai  ad oggi disponibili si stima che in Italia, nell’anno 2015, più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) fosse in sovrappeso e addirittura quasi una su dieci obesa; questo significa che quasi la metà della popolazione italiana adulta (con più di 18 anni) è in sovrappeso.

La percentuale dei soggetti in condizione di sovrappeso cresce all’aumentare, complice probabilmente una maggior sedentarietà, e tendenzialmente è un problema che affligge in modo maggiore gli uomini rispetto alle donne (sono in sovrappeso il 44% degli uomini contro il 27,3% delle donne, sono obesi il 10,8% degli uomini contro il 9% delle donne).

Questi dati emergono in tutta la loro gravità se pensiamo che un eccesso di peso ponderale è, insieme a sedentarietà, fumo e alcool, uno tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolari, responsabile di più di 1000 morti ogni settimana.

Cause

Si sviluppano sovrappeso e poi obesità quando si introducono nell’organismo più calorie rispetto a quelle effettivamente necessarie: la caloria è l’unità di misura dell’energia introdotta con gli alimenti, energia di cui l’organismo ha bisogno per funzionare ed essere attivo.

Se tuttavia si assume più energia di quanta effettivamente se ne usa, si finisce per ingrassare.

Diversi fattori sono in grado di influire sul sovrappeso o sull’obesità, tra di essi ricordiamo:

  • fattori comportamentali, ad esempio assunzione di una quantità eccessiva di calorie senza fare sufficiente attività fisica,
  • fattori ambientali e culturali,
  • fattori genetici.

In tutti i Paesi occidentali i problemi di sovrappeso e obesità sono sempre più diffusi, tanto che si parla di vera e propria epidemia, e tra le motivazioni culturali che potrebbero favorirne la diffusione ricordiamo:

  • aumento delle dimensioni delle porzioni (soprattutto nel caso di fast-food e junk-food in genere),
  • meno tempo per fare esercizio fisico o per cucinare alimenti sani,
  • andare al lavoro in macchina anziché a piedi.

Bambini ed adolescenti

Le abitudini acquisite da piccoli sono difficili da cambiare quando si diventa adulti: questo discorso vale certamente anche per le abitudini alimentari e per quelle relative all’attività fisica.

Molti bambini

  • seguono una dieta poco sana e sono poco attivi,
  • mangiano alimenti molto calorici e ricchi di grassi e tendono ad evitare la frutta e la verdura,
  • guardano molta TV,
  • passano molto tempo davanti ai videogiochi o al computer anziché fare attività fisica.

Chi già durante l’infanzia è in sovrappeso corre un rischio maggiore di diventare obeso in età adulta. I bambini in sovrappeso possono iniziare a soffrire di problemi connessi al peso, come l’ipertensione e il diabete, già in tenera età. Si può capire se un bambino è in sovrappeso o obeso usando l’indice di massa corporea specifico per i bambini e gli adolescenti.

Per abituare vostro figlio a una dieta sana e a un’attività fisica corretta è possibile:

  1. Limitare il tempo trascorso davanti alla TV, ai videogiochi e al computer.
  2. Cercare di fargli fare attività fisica per almeno un’ora al giorno.
  3. Scoprire se nella vostra zona ci sono corsi e attività sportive adatti ai vostri figli.
  4. Chiedere direttamente a vostro figlio quale attività fisica vorrebbe provare.
  5. Pianificare attività fisiche che coinvolgano tutta la famiglia: passeggiate, escursioni o partite a calcio.
  6. Aiutare i vostri figli a scegliere alimenti sani.
  7. Farvi aiutare dai vostri figli a ideare e preparare pasti sani.
  8. Cercare di non fare altro mentre si mangia, ad esempio non guardare la TV.
  9. Dare ai vostri figli spuntini sani, a base di frutta, cereali integrali e verdure.
  10. Evitare il più possibile i fast food.
  11. Coinvolgere tutta la famiglia nel progetto di seguire una dieta sana.
  12. Non fare preferenze tra i vostri figli in base al loro peso.

I bambini ripetono ciò che vedono fare e non fanno sempre ciò che viene loro ordinato, quindi dovete essere voi un buon esempio per i vostri figli.

I bambini impareranno a mangiare bene e ad essere attivi per imitazione, guardando ciò che fate voi.

Impegnarsi a diventare un buon modello per i vostri figli può voler dire insegnare e imparare abitudini che, una volta acquisite, regaleranno loro una vita sana e attiva!

Pericoli

Se si è in sovrappeso od obesi aumenta il rischio di:

Il peso eccessivo non è l’unico rischio per la salute, infatti anche la zona dell’organismo in cui si accumula il grasso riveste una certa importanza:

  • le donne con una silhouette a pera tendono ad accumulare il grasso sulle cosce e sui fianchi,
  • invece quelle con una silhouette a mela (più comune negli uomini) accumulano il grasso all’altezza del girovita.

Se il vostro girovita misura più di 88 cm, siete maggiormente a rischio di soffrire di problemi connessi al peso.

Dimagrire

Il modo migliore per dimagrire è costringere l’organismo a usare più calorie di quante se ne introducono con l’alimentazione; si può realizzare quest’obiettivo seguendo una dieta sana e facendo più attività fisica.

Prima di iniziare una dieta, chiedete sempre consiglio al vostro medico.

Ecco un esempio di approccio alla dieta sicuro per la salute ed efficace:

  1. Ponetevi un obiettivo di dimagrimento lento e continuo (mezzo chilo/un chilo a settimana).
  2. Scegliete una dieta ipocalorica che comprenda una vasta gamma di alimenti sani.
  3. Fate uno sforzo per diventare più attivi fisicamente.
  4. Documentatevi in modo approfondito sull’alimentazione sana e sull’attività fisica.
  5. Adattate la dieta ai vostri gusti e all’origine etnica e culturale.
  6. Cercate di mantenere i risultati della dieta, una volta dimagriti.

Alimentazione

  1. Concentratevi sulla frutta e soprattutto sulla verdura. Provatene diverse varietà (fresca, surgelata, in scatola, o secca) invece di bere sempre e soltanto i succhi di frutta. Per una dieta da 2.000 calorie avrete bisogno di 2 tazze di frutta al giorno che corrispondono, ad esempio, a una banana piccola, un’arancia grande e ¼ di tazza di albicocche o pesche secche.
  2. Variate la scelta delle verdure. Cercate di mangiare più:
    1. verdure verdi, come i broccoli, i cavoli verdi e altre verdure a foglia verde,
    2. verdure arancioni, come le carote, le patate dolci e le zucche,
    3. legumi, come i fagioli borlotti, i cannellini, i fagioli neri, i fagioli rossi, i piselli secchi, i ceci e le lenticchie.
  3. Scegliete alimenti ricchi di calcio. Ogni giorno bevete tre tazze di latte scremato o parzialmente scremato, oppure assumete una quantità equivalente di yogurt magro e/o formaggio magro. 40 grammi di formaggio equivalgono a una tazza di latte. Se non siete abituati al latte o non volete utilizzarlo, potete scegliere prodotti senza lattosio e/o alimenti e bevande con aggiunta di calcio.
  4. Almeno metà dei cereali consumati dovrebbero essere integrali. Controllate sempre l’elenco degli ingredienti dei cibi per scoprire se i cereali come il grano, il riso, l’avena o il mais sono indicati come “integrali”.
  5. Preferite le proteine magre. Scegliete carne e pollame magro e cuoceteli alla piastra, oppure bolliti od alla griglia. Variate la scelta delle proteine, introducendo una maggior quantità di pesce, fagioli, piselli, frutta a guscio e semi rispetto alla carne.
  6. Fate attenzione ai grassi saturi. Fate in modo che meno del 10 per cento delle calorie che assumete derivi dagli acidi grassi saturi. La maggior parte dei grassi dovrebbe derivare da sorgenti di acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi, come il pesce, la frutta a guscio e gli oli vegetali. Quando scegliete e preparate la carne, il pollame, i legumi secchi, il latte o i prodotti caseari, scegliete prodotti magri, a basso contenuto di grassi o senza grassi.
  7. Andateci piano con il sale. Ogni giorno dovreste consumare meno di 2.3 g di sodio, cioè meno di un cucchiaino di sale.

Attività fisica

Uno stile di vita attivo è in grado di diminuire il rischio di morte precoce dovuto a diverse cause, è inoltre dimostrato che l’attività fisica regolare può diminuire il rischio di:

L’attività fisica regolare è anche in grado di migliorare la salute del sistema cardio-respiratorio (cuore, polmoni e vasi sanguigni) e dell’apparato muscolare.

Negli anziani, inoltre, l’attività fisica migliora la funzionalità mentale.

L’attività fisica può anche essere utile per:

  • migliorare la salute degli anziani,
  • diminuire il girovita,
  • diminuire il rischio di fratture al femore,
  • diminuire il rischio di tumore ai polmoni,
  • diminuire il rischio di tumore all’endometrio,
  • mantenere il peso forma dopo la dieta,
  • aumentare la densità ossea,
  • migliorare la qualità del sonno.

Riconosciamo 2 tipi diversi di attività fisica:

  • Attività fisica aerobica
    • Durante l’attività fisica aerobica di solito si nota un aumento del battito cardiaco, ma si riesce comunque a parlare senza sforzo. Un esempio di attività fisica aerobica sono le passeggiate in pianura a passo veloce (circa 5-6 km all’ora). Altri esempi possono essere il ballo, la bicicletta, i lavori domestici poco intensi e il lavoro come cameriere.
  • Attività fisica anaerobica
    • Se il battito cardiaco aumenta molto e respirate con un ritmo tale da rendere impossibile il normale svolgimento delle conversazioni, probabilmente state svolgendo un’attività anaerobica. Tra gli esempi di attività anaerobiche ricordiamo: il jogging, la bicicletta (a ritmo veloce o in salita), il tennis, il calcetto, …

Riuscirete a ottenere benefici per la salute se ogni settimana farete:

  • 2 ore e mezza di attività aerobica di intensità moderata

oppure

  • 1 ora e un quarto di attività fisica aerobica ad alta intensità

oppure

  • Una combinazione di attività aerobiche intense e moderate

e

  • Esercizi per la forza muscolare 2 o più giorni a settimana.

L’attività fisica dovrebbe affiancarsi alle attività normali, ad esempio le pulizie di casa o una passeggiata di pochi minuti dal parcheggio all’ufficio.

Molte donne desiderano evitare di diminuire l’apporto calorico con la dieta e per questo aumentano eccessivamente la quantità di attività fisica; come ogni esagerazione anche questa è una scelta controproducente, in quanto un corretto equilibrio è sempre la strategia migliore.

Per incrementare ulteriormente le calorie consumate potreste anche:

  • Se normalmente parcheggiate il più vicino possibile al supermercato,
    • parcheggiare un po’ più lontano.
  • Se normalmente fate uscire il cane da solo,
    • portare il cane fuori per una passeggiata.
  • Se normalmente prendete l’ascensore,
    • fare le scale.
  • Se normalmente vi fate portare il pranzo in ufficio,
    • andate a piedi al bar o al ristorante.
  • Se normalmente vi rilassate mentre i vostri figli giocano,
    • farvi coinvolgere nelle loro attività.

Esercizio eccessivo?

L’esercizio fisico strenuo non è più efficace nel bruciare calorie di una passeggiata giornaliera di qualche chilometro.

Di fatto i ricercatori hanno riscontrato che un esercizio moderato (l’equivalente di camminare per circa 3,5 km) sarebbe il modo migliore di bruciare calorie in eccesso. Oltre questo l’organismo sembrerebbe adattare il proprio metabolismo, per cui il consumo calorico si attesterebbe a un dato livello, a prescindere dalla quantità di esercizio.

I risultati, pubblicati online nella rivista , possono sembrare non intuitivi, o quanto meno deludenti. “L’opinione dominante è che più si pratica esercizio, più calorie si bruciano ogni giorno”, ha dichiarato Herman Pontzer, professore associato di antropologia alla City University dell’Hunter College di New York e ricercatore principale. Questo studio, secondo Pontzer, avvalora una tesi diversa: “In realtà, non è una banale relazione dose-effetto”, ha affermato. “Il corpo si adatta all’esercizio e lo fa già a livelli moderati di attività”.

Tutti i partecipanti hanno indossato per una settimana un dispositivo che ne registrava i livelli di attività; i ricercatori hanno poi impiegato test standard per misurare il consumo settimanale totale di calorie di ciascuno. Prevedibilmente, i soggetti con livelli moderati di attività bruciavano qualche caloria in più (in media, circa 200) dei soggetti sedentari, l’attività più intensa, però, non aggiungeva alcun beneficio, almeno in termini di consumo calorico.

Pontzer ha sottolineato il fatto che l’esercizio ha comunque effetti positivi sulla salute di un soggetto. “Niente in questo studio indica che l’esercizio non sia salutare per chi lo fa”, ha detto, “Ma se lo scopo è la perdita di peso, il solo esercizio non sembrerebbe in grado di ridurlo. E questo messaggio, continua Pontzer, non è nuovo.
“Sappiamo che le modifiche della dieta sono il modo più efficace di perdere peso”, ha affermato. “Questo studio aggiunge un ulteriore tassello a supporto di ciò”.

Due ricercatori non coinvolti nello studio concordano che l’esercizio non basta.
“La realtà è che il solo esercizio non è efficace nel ridurre il peso”, ha spiegato il Dr. Timothy Church, professore di medicina preventiva al Biomedical Research Center di Baton Rouge (Louisiana). Ha anche fatto notare che però l’esercizio potenzia la perdita di peso conseguente alle modifiche della dieta, e aiuta a mantenere il nuovo peso raggiunto.

Il Dr. Chip Lavie, direttore dei laboratori di esercizio del Ochsner Heart and Vascular Institute di New Orleans, ha espresso la stessa riflessione. “Inoltre”, ha detto, “a parte la perdita di peso, l’esercizio ha numerosi effetti benefici”. Secondo Lavie, questi benefici includono una forma fisica migliore (e i risultati sono in genere migliori se l’esercizio è intenso), un rischio ridotto di cardiopatia, una riduzione dello stress e …divertimento.

Ma perché livelli di esercizio più intensi non aiutano il corpo a bruciare quotidianamente più calorie?

Il comportamento potrebbe in parte spiegare questo fatto, secondo Pontzer. Quando un soggetto fa esercizio in palestra o va a correre, potrebbe poi compensare stando seduto o sdraiato di più il resto della giornata.

Secondo Pontzer, però, ci sono anche adattamenti fisiologici. In uno studio precedente i suoi colleghi e lui si sono focalizzati sugli Hadza, una tribù di cacciatori indigeni della Tanzania. Gli Hadza sono molto attivi ogni giorno, ha riferito Pontzer: coprono a piedi lunghe distanze e fanno lavori fisici pesanti.
Nonostante ciò, come ha riscontrato il suo team un Hadza adulto medio consuma al giorno un numero di calorie simile a un tipico soggetto americano.
Nel nuovo studio, c’è un punto in cui il consumo calorico giornaliero diventa indipendente dall’esercizio. Pontzer lo riferisce equivalente a una camminata di circa 3,5 km al giorno. Church ha fatto però notare che lo studio sembra includere pochi partecipanti con livelli di esercizio molto superiori a questo livello. Tirare conclusioni certe diventa dunque difficile. In più, il consumo dell’americano tipico casca ben lontano da dove lo studio registra l’equilibrio del consumo calorico.
“Metto in discussione quanto ciò significherebbe per l’americano medio che sta cercando di perdere peso”, ha affermato Church.
“L’attività fisica aggiungerà un maggior dispendio energetico alla maggior parte di loro”.

Farmaci

Ad oggi in Europa è solo uno il farmaco approvato per la terapia di lungo periodo dell’obesità, l’orlistat (Alli o Xenical), che impedisce all’organismo di assorbire i grassi introdotti con l’alimentazione.

Questo farmaco è indicato per chi:

  • ha un indice di massa corporea pari o superiore a 30,
  • ha un indice di massa corporea pari o superiore a 27 e ha problemi di salute o presenta rischi connessi al peso.

Mentre assumete questo farmaco dovrete comunque seguire una dieta sana e un programma di attività fisica e sarebbe preferibile, prima di assumerli, chiedere sempre consiglio al medico, che vi indicherà i loro benefici e gli eventuali effetti collaterali.

L’orlistat può infatti causare

È possibile prevenire questi effetti collaterali con una dieta povera di grassi. Questo farmaco inibisce anche l’assunzione di alcune vitamine. Chiedete al medico se, durante la terapia, è opportuno assumere anche un integratore vitaminico.

La sibutramina è un farmaco che sopprime l’appetito, ma ne è stato proibito l’uso; è in grado infatti di aumentare la pressione e il ritmo cardiaco. È sconsigliato assumerla se in passato avete sofferto di ipertensione, problemi cardiaci o ictus. Tra gli altri effetti collaterali ricordiamo: bocca secca, mal di testa, costipazione, ansia e problemi nel sonno.

Interventi chirurgici

Gli interventi chirurgici per dimagrire (interventi bariatrici) possono essere utili per la cura dell’obesità, ma solo per pazienti con:

  • indice di massa corporea pari o superiore a 40,
  • indice di massa corporea pari o superiore a 35 e contemporanea presenza di problemi connessi al peso,
  • difficoltà a raggiungere risultati con altri metodi meno invasivi.

Tra gli interventi bariatrici più diffusi ricordiamo:

  • Bypass gastrico “Roux en Y”. Il chirurgo usa i punti di sutura per creare una piccola sacca all’interno dello stomaco: in questo modo il paziente si sentirà sazio prima del normale. La sacca viene attaccata alla parte intermedia dell’intestino tenue, quindi il cibo bypassa la parte superiore dell’intestino tenue e lo stomaco, facendo diminuire la quantità di calorie e sostanze nutritive assorbite dall’organismo.
  • Bendaggio gastrico laparoscopico. Intorno alla parte superiore dello stomaco è collocato un bendaggio che va a creare una piccola sacca e restringe il passaggio verso il resto dello stomaco. In questo modo la quantità di cibo che il paziente può assumere si riduce. Il diametro del bendaggio può essere modificato e il chirurgo può rimuovere il bendaggio in caso di necessità.
  • Diversione biliopancreatica (BPD) o diversione biliopancreatica con switch duodenale. Nella BPD, viene rimossa la maggior parte dello stomaco, lasciando soltanto una piccola sacca. La sacca è collegata con l’ultima parte dell’intestino tenue, bypassando le altre parti dell’intestino tenue. Nella diversione biliopancreatica con switch duodenale, viene rimossa una parte più piccola dello stomaco e dell’intestino tenue. Quest’intervento chirurgico fa diminuire la quantità di alimenti che è possibile mangiare e la quantità di calorie e sostanze nutritive assorbite con l’alimentazione. Questo tipo di intervento è meno diffuso degli altri, perché presenta il rischio di malnutrizione.

Se state valutando di effettuare un intervento bariatrico, chiedete al vostro medico come dovrete modificare il vostro stile di vita dopo l’intervento. Con ogni probabilità dovrete:

  1. seguire le istruzioni del medico durante la convalescenza,
  2. modificare in modo definitivo la vostra dieta,
  3. seguire una dieta sana e fare attività fisica,
  4. se necessario, assumere gli integratori vitaminici e di sali minerali.

Vi consigliamo inoltre di chiedere al vostro medico quali sono i rischi e quali i benefici dell’intervento. Tra gli effetti collaterali ricordiamo:

  • infezione,
  • perdite dai punti di sutura,
  • ernie,
  • trombi nelle vene delle gambe che si spostano nei polmoni (embolia polmonare),
  • sindrome da dumping: gli alimenti si spostano troppo velocemente dallo stomaco all’intestino,
  • insufficiente apporto di vitamine e sali minerali con la dieta.

La liposuzione è una cura per l’obesità?

La liposuzione non è una cura per l’obesità.

In quest’intervento, infatti, il chirurgo rimuove il grasso in eccesso praticando una piccola incisione nella pelle.

La liposuzione può quindi essere usata per ridare forma ad alcune zone dell’organismo (rimodellamento), ma non garantisce un dimagrimento permanente.

Fonte principale:  (adattamento a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    Salve, sono un ragazzo di 18 anni, 172 cm e ho la pancia oltre che sporgente e pendente flacidissima e con smagliature. Io sono quasi 90 kg e il grasso è depositato tutto sulla pancia.mi posso dimenticare gli addominali? E pelle tirata?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con 18 anni e un po’ di volontà probabilmente c’è ampio margine di miglioramento.

    1. Anonimo

      A quanto pare però è una pagina dove possonon rispondere anche dottori, infatti il Dr. Cracchiolo lo è.

    2. Anonimo

      No lo chiedo perché c’è molta gente in giro che fa pagine del genere e sono gente comune che si fingono dottori e non capendo niente rovinano la gente.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, sì io e il Dott. Cracchiolo siamo medici, regolarmente iscritti e quindi presenti sull’elenco nazionale dell’ordine, mentre il Dott. Cimurro è farmacista.

  2. Anonimo

    Ultima cosa, se non avrei avuto smagliuture allora la mia ancia sarebbe tornata ad essere piatta, però il problema è che ho le smagliature, quindi non vuol dire che la mia pelle ha rotto i legamente ed ha perso l’elasticità e quindi rimarrà flacida dimagrendo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero rimanere piccole smagliature, ma è giovanissimo e la pelle ancora elastica; sarà importante perdere peso gradualmente ed evitare effetti yo-yo.

  3. Anonimo

    Salve dottore ,volevo porle una domanda. Io ho 18 anni sono 1,72 peso 93 quindi sono grasso e ho la massa grassa su gambe, glutei, ma soprattutto alla pancia , e la presento pendenge e con molte smagliature sia d’avanti che hai lati, quindi si potrà riavere con esercizio fisico una paancia piatta senza eccesso di pelle o pelle pendente?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, ma affidati a un nutrizionista o a un dietologo, in modo che la perdita di peso sia graduale.

    2. Anonimo

      Non sono forse troppo grosso infatti peso 93 kg per riavere una pancia piatta , poi ho delle smagliature e. Infine diciamo che lee gambe e i glutei non sono messi male la la parte piu grossa che ho è la pancia ed è pendente.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è sì in sovrappeso ma non così tanto da avere il problema della pelle in eccesso dopo il dimagramento, stia tranquillo!

    4. Anonimo

      Volevo dirle che questo natale pesavo 96kg ora 93, e di altezza sono 1,71 con precisione, perché mi sono misurato ieri mattina. Ora non so se essendo stato 96 kg potrebbero essere assai, perche il grasso e concentrato tutto sull’addome, cosce e glutei non sono male, sono quasi magre, e la mia pancia non è a pera ma pendente e flacida.

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è giovane e può ancora recuperare. Però serve impegno serio e forza di volontà. Si affidi a un buon nutrizionista e ad un personal trainer e vedrà che se vuole può. Saluti

    1. Anonimo

      Salve un’ultima domanda e riguardante le smagliature come bisogna fare per toglierle , anche perche dimagrendo non sono belle da vedere.

    2. Anonimo

      Va bhe meglio tenersi le smagliature e non la pancia , quindi lei mi assicura che essendo un ragazzo di 18 anni e visto che dovrei dimagrire una 17 kg , non riscontrerò eccessi di pelle?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le variabili sono moltissime e non posso darle garanzie, ma se correttamente seguito le possibilità che accada a mio avviso sono davvero basse.

  4. Anonimo

    Salve , sono un ragazzo di 18 anni , sono di stazza robusta , sono alto 1.71 e 90 kg di peso , io ho sempre sognota di avere la tartaruga e quindi ho deciso di mettermi a dieta. C’è un solo dilemma che mi tormenta, se dimagrisco la mia pancia non rimarrà flacida? Premetto che non ho la pancia dura a pera, ma molliccia , e il grasso c’è l’ho hai glutei cosce ma soprattuto in eccesso alla pancia ed è per questo che pende.

    1. Anonimo

      Scusate ancora , è voi dite che la pelle potra adattarsi benissimo in futuro oppure qualche eccesso di pelle si prevede.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I chili da perdere non sono pochissimi, quindi sarà importante che la perdita di peso sia graduale e non eccessivamente veloce per evitare il rischio che paventa.

    3. Anonimo

      Lei dice quindi vista la mia età che la mia pelle è ancora in grado di ritirarsi e quindi a sua volta una volta dimagrito e andando in palestra si potra adattare bene al ventre in modo da far notare gli addominali oppure e un po impossibile che la mia pelle diventi bella tesa sui muscoli.

    4. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si , nonostante probabilmente la genetica non sia dalla sua parte, è giovane e credo che con una giusta dieta e esercizi mirati possa raggiungere il suo scopo. Le premetto però che non sarà facile e necessita di essere seguito . saluti

  5. Anonimo

    Neurologo no.e nemmeno mi è stato mai suggerito…ho visto per un po di mesi una psicologa con approccio comportamentale. Mi ha aiutato a trovare un po di fiducia in me stessa.purtroppo non le nascondo che i costi erano elevati e quando sono stata meglio ho interrotto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ragionerei su questi aspetti con il medico di base, per trovare un approccio che possa aiutarla ad acquisire e mantenere per sempre un corretto stile di vita.

  6. Anonimo

    salve dottore, ho 45 anni , sono alta 1,60 e da 20 anni sono in sovrappeso . L’esordio del mio sovrappeso è stato durante la gravidanza . in pochi mesi ho accumulato circa 16 Kg . Sbagliando mi sentivo autorizzata a mangiare per due ed ero anche convinta che dopo il parto li avrei persi . Niente di piu sbagliato . non avevo latte . Come le dicevo da allora sono passati 20 anni e durante questo periodo con due diete dimagranti sono riuscita entrambe le volte a perdere una decina di kg ma nell arco di poco tempo li riprendevo . Non sono costante , sono golosa e pigra . Durante questi anni anni ho avuto episodi di depressione e il cibo era un rifugio , una consolazione . Attualmente peso 75 kg , sono demotivata e non ho la forza per dimagrire perchè questo richiede sforzo e rinunce , cosa che non mi sento di fare …non per mera pigrizia come potra’ pensare ma per cause piu’ profonde. Ho letto quanto scritto sopra , parlava di Orlistat , cosa pensa , potrei forse provare ? Non ho capito bene… Sibutramina è un altro prodotto o è il principio attivo ? Mi può consigliare qualcosa ? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dobbiamo prima di tutto risolvere questo problema:

      Non sono costante, sono golosa e pigra.

      Purtroppo non c’è farmaco al mondo che possa aiutarla se prima non agiamo su questo aspetto; per la depressione è stata seguita da un neurologo?

  7. Anonimo

    Comprendo le sue osservazioni e la ringrazio comunque per il tempo che mi ha dedicato. Non ho alcuna esperienza precedente di diete perché non ne ho mai avuto necessità in passato. Il mio peso e’ sempre stato stabile sui 55 kg dai 18 anni fino a 3 anni fa, con un buon tono muscolare. Ho sempre mangiato poco ma di tutto, a parte lieviti e latticini cui sono intollerante. Ritrovandomi ora con più massa grassa che altro, avevo evitato il fai-da-te e mi sono fatta seguire per evitare squilibri o carenze. Ho ricevuto molte rassicurazioni sul fatto che questo tipo di regime fosse ideale per la mia situazione e non avesse controindicazioni nel breve periodo, ma vista l’assenza di risultati e i disturbi che permangono comincio a nutrire anch’io qualche perplessità.
    Per curiosità: potrei chiederle la differenza fra dietologo, nutrizionista e dietista? E qual e’ a suo avviso la figura professionale più adeguata per farsi seguire, volendo valutare un approccio meno rigido ed estremo di questo?

    Grazie ancora per la sua sincerità. Un cordiale saluto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dietologo è un medico a tutti gli effetti, che ha poi proseguito la carriera accademica (dopo i 6 anni di medicina) specializzandosi in dietologia.

      Il nutrizionista è una figura non perfettamente chiara in Italia, ma in genere si tratta di biologi nutrizionisti (quindi con una carriera universitaria alle spalle); al fondo di questa pagina trova le differenze con i dietisti.

      Quando non ci sono problematiche di salute di mezzo, non emerge la necessità di una figura piuttosto che l’altra, ma a mio parere è più importante trovare una persona di fiducia con cui impostare un profilo dietetico personalizzato, che si estenda anche allo stile di vita.

  8. Anonimo

    La ringrazio molto per la tempestiva risposta. Il regime che seguo non supera le 700-800 Kcal giornaliere, solo da integrazione liquida (proteine e aminoacidi, vitamine, sali minerali) cui aggiungo un solo pasto solido a pranzo o a cena (100-150 g di pollo o pesce + verdura verde scondita). I glucidi non superano i 10 giornalieri, le proteine totali sono circa 65 g. Non uso sale, non uso dolcificanti, non bevo caffè e consumo solo acqua (circa 3-4 litri al giorno) con un blando drenante fitoterapico.
    Non soffro di costipazione e non sono in fase premestruale.
    Sono a regime già da una decina di giorni e dovrei proseguire per altrettanti. Non ho fame ne’ debolezza, ma non perdo peso.
    Dopo aver eliminato lieviti e alcolici avevo perso immediatamente molto gonfiore (all’inizio dello scorso anno ero arrivata a Kg 66,5), ma ora che mi sono messa seriamente a regime il peso resta statico.
    E’ possibile che davvero tutti gli stravizi cui mi sono sottoposta abbiano “rovinato” il mio metabolismo?
    Io ho senza dubbio notato un peggioramento della circolazione, con comparsa di vistose vene bluastre e capillari su gambe, ginocchia e seno sx. Ecodoppler e valori ormonali non hanno però evidenziato anomalie.

    Grazie ancora per ogni consiglio o parere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma mi faccio da parte perchè non condivido assolutamente questi approcci estremi; non essendo nutrizionista né dietologo preferisco in ogni caso fare un passo indietro per rispetto del professionista che la sta seguendo.

      Aggiungo solo che le garantisco che è improbabile che la mancata perdita di peso sia da imputare agli “stravizi” precedenti.

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