Gotta: dieta ed alimentazione

Introduzione

La gotta è una malattia causata dall’accumulo e dalla precipitazione di acidi urici a livello delle articolazioni e dei tessuti vicini; nei casi più gravi, a distanza di anni dal primo attacco, è possibile osservare anche masse nodulari di dimensioni rilevanti (tofi).

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Anche se non tutte le persone con elevati livelli di acidi urici nel sangue sviluppano la gotta, l’eventuale presenza di questi accumuli può danneggiare le articolazioni e causare dolore; il principale obiettivo è quindi quello di limitare l’iperuricemia, ovvero la sovrabbondanza di acidi urici nel sangue.

Le cause di questa malattia sono sia genetiche che ambientali (malattie metaboliche, disfunzioni renali, alimentazione, alcol, farmaci…), ma l’alimentazione gioca un ruolo importante sia nella prevenzione che nel trattamento, ad esempio l’abuso di alcol o una dieta troppo ricca portano spesso all’innalzamento degli acidi urici.

Paradossalmente, anche una dieta troppo restrittiva è in grado di portare ad un innalzamento degli acidi urici: questi derivano dal metabolismo di particolari molecole, chiamate purine, quindi

L’iperuricemia può rimanere a lungo priva di sintomi, ma nel momento in cui cominciano a comparire i primi dolori articolari sono generalmente a carattere acuto (durano pochi giorni e scompaiono da soli). Può esserci un periodo asintomatico dopo la prima crisi dolorosa, che nel tempo può ripresentarsi periodicamente e ad intermittenza.

Il periodo necessario per sviluppare accumuli sottocutanei è invece piuttosto lungo, anche 10-12 anni; i tofi possono svilupparsi nelle parti cartilaginee, nei tendini, nei tessuti molli e nel rene, diventando potenzialmente causa di insufficienza renale cronica.

Come detto precedentemente, il primo obiettivo della terapia è quello di abbassare i livelli di acidi urici nel sangue, questo potrebbe portare anche alla diminuzione o addirittura alla scomparsa dei tofi che causano il dolore. Il medico può prescrivere vari tipi di farmaco,

ma parallelamente la dieta deve essere regolata di conseguenza alle esigenze del paziente.

Cosa mangiare e cosa evitare?

In caso di sovrappeso od obesità, la dieta dovrà essere moderatamente ipocalorica per raggiungere gradualmente il peso desiderabile, ma come detto precedentemente non deve essere troppo drastica per evitare di causare un ulteriore aumento dei livelli di acidi urici nel sangue.

I consigli generali, oltre queste prime indicazioni, sono

  1. Evitare il digiuno prolungato.
  2. Evitare una dieta troppo ricca in grassi e proteine, di conseguenza evitare o diminuire il consumo di alimenti ricchi di purine (acciughe, cervello, fegato, reni, gamberi, sarde, …).
  3. Limitare il consumo di alcol, o meglio ancora evitarlo del tutto.
  4. Bere molta acqua per evitare il formarsi di calcoli renali.

Gli alimenti da evitare sono:

Alimenti da evitare in caso di gotta (iStock.com/cancro)

Fondamentalmente la frequenza di assunzione degli alimenti è rapportata al contenuto di alcol, grassi e purine, quindi via libera a:

Sono da limitare, invece, gli alimenti che sono una via di mezzo tra questi, come

Un altro importante accorgimento è quello di non utilizzare troppi grassi durante la cottura, preferendo approcci come

Quando si desidera consumare una frittura bisogna assicurarsi che la temperatura dell’olio sia sufficientemente elevata per non essere assorbito dall’alimento, anche se ovviamente i fritti sono da evitare in caso di recente remissione di un attacco acuto.

Per insaporire gli alimenti è possibile usare

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