Ferro alto e basso, alimenti e sintomi

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 10 ottobre 2018

Introduzione

Il ferro è un minerale di cui il nostro organismo necessita per funzionare correttamente:

  • è un costituente fondamentale dell’emoglobina, una proteina che trasporta l’ossigeno dai polmoni in tutto il corpo,
  • aiuta i muscoli a immagazzinare e utilizzare l’ossigeno,
  • è necessario per la sintesi di alcuni ormoni,
  • viene utilizzato la produzione di tessuto connettivo,
  • è inoltre presente in moltissimi enzimi.

Il corpo ha bisogno di disporre della giusta quantità di ferro perchè

  • in caso di carenza si può andare incontro ad anemia sideropenica,
  • ma in caso di eccesso si corre il rischio di danneggiare l’organismo (infatti un’assunzione esagerata di integratori di ferro può essere causa di avvelenamento).

A differenza di altri nutrienti l’eccesso di ferro non può essere escreto dal corpo umano, per questo motivo non si dovrebbero assumere integratori di questo metallo senza il preventivo parere del medico.

Alimenti ricchi di ferro

Quando si parla di ferro le classiche tabelle in cui viene riportato il contenuto medio del minerale nei vari alimenti possono trarre in inganno, perché ad essere assorbita in questo caso non è mai l’intera quantità disponibile, ma solo una frazione più o meno significativa determinata dalle caratteristiche dell’alimento e dai cibi consumati in accompagnamento.

Tutte le fonti più autorevoli citano l’esempio degli spinaci, alimenti effettivamente piuttosto ricchi di ferro, ma legato ad altre sostanze in grado di limitarne significativamente l’assorbimento.

La principale differenza è tra le due forme in cui si può trovare il minerale nella dieta:

  • ferro eme, che si trova solo in prodotti di origine animale (come la carne) e che è facilmente assorbito,
  • ferro non-eme, che si trova in alimenti vegetali e prodotti alimentari fortificati.

In altre parole non conta tanto la quantità di minerale presente, quando la sua biodisponibilità (ossia la frazione effettivamente utilizzabile dall’organismo).

Il ferro si trova naturalmente in molti alimenti e nella maggior parte delle situazioni è possibile assumere la necessaria quantità attraverso la sola dieta, anche nel caso di soggetti vegani, avendo cura di seguire una dieta varia ed equilibrata.

Alimenti ricchi di ferro sono:

  • carne magra, pesce (soprattutto quello grasso e ricco anche in omega 3) e pollame,
  • fegato (da evitare in gravidanza),
  • uova,
  • semi,
  • pane, pasta e riso integrale,
  • tofu,
  • verdure a foglia verde,
  • broccoli e spinaci,
  • legumi come fagioli bianchi, lenticchie, fagioli e piselli,
  • noci e alcuni tipi di frutta secca, come l’uva passa.

Per aumentare la quantità di ferro assorbita è possibile ricorrere a qualche piccolo trucco, consumando per esempio specifici alimenti in grado di favorire la biodisponibilità.

  • Vitamina C: L’acido ascorbico o vitamina C è presente in natura nella frutta e nella verdura, soprattutto negli agrumi, ma può anche essere sintetizzato per essere usato negli integratori. La vitamina C migliora sensibilmente l’assorbimento delle sostanze nutritive come il ferro, è quindi utile condire la carne con un po’ di limone, oppure bere a fine pasto un bicchiere di spremuta d’arancio.
  • Alcool: L’alcool può migliorare l’assorbimento del ferro, ma ovviamente non è consigliabile bere solo per correggere le eventuali carenze. È risaputo che il consumo moderato di alcol presenta diversi vantaggi per la salute, ma l’abuso o il consumo smodato, soprattutto se associato ad alti livelli di ferro nell’organismo, fa aumentare il rischio di lesioni epatiche, di tumore al fegato e la produzione di cellule del sangue. Il 20-30% circa delle persone che consumano molto alcool assume il doppio di ferro con la dieta rispetto a chi beve poco o in modo moderato.
  • Betacarotene: È un precursore della vitamina A e si tratta di pigmenti di colore variabile tra il giallo e il rosso, contenuti negli alimenti come le albicocche, le barbabietole e le bietole, le carote, le coste, il mais, l’uva nera, le arance, le pesche, le prugne, i peperoni rossi, gli spinaci, le patate dolci, i pomodori, le cime di rapa e le zucche. La molecola è in grado di migliorare significativamente l’assorbimento del metallo; inoltre, in presenza di fitati e di acido tannico, il betacarotene generalmente ha sconfitto gli effetti inibitori di entrambi i composti a seconda delle loro concentrazioni (vedere dopo).
  • Acido cloridrico: L’acido cloridrico (HCl) presente nello stomaco separa le sostanze nutritive dagli alimenti, in modo da facilitarne l’assorbimento; eventuali farmaci in grado di diminuirne la produzione possono ridurre anche l’assorbimento di ferro.
  • Carne: La carne, rossa in particolare, migliora l’assorbimento del ferro ricavato da alimenti diversi dalla carne. È stato calcolato che un grammo di carne (20% circa di proteine) migliora l’assorbimento del ferro ricavato da alimenti diversi dalla carne esattamente come 1 milligrammo di acido ascorbico.
  • Zucchero: Nel , un progetto del National Institutes of Health, i ricercatori hanno esaminato i fattori che fanno aumentare le scorte di ferro, ad esempio la dieta e il ricorso agli integratori di ferro. Tra i partecipanti c’erano più di 600 pazienti anziani e chi ha assunto gli integratori di ferro e la frutta è riuscito ad averne maggiori scorte, circa tre volte maggiori del normale. Non è tuttavia consigliabile consumare zuccheri semplici per migliorare l’assorbimento del ferro, perché l’eccesso di zuccheri potrebbe provocare altri problemi di salute, come l’obesità e il diabete. Lo zucchero bianco raffinato non contiene sostanze nutritive ma soltanto calorie, però aggiungere la frutta od il miele ad esempio ai cereali può far migliorare l’assorbimento del ferro e aggiungere quelle sostanze nutritive carenti nello zucchero raffinato.

Allo stesso modo esistono alimenti in grado di ridurre la quantità di ferro che può essere utilizzata.

  • Antiacidi: I farmaci che diminuiscono la secrezione di acidi gastrici, ad esempio gli antiacidi o gli inibitori della pompa protonica, possono peggiorare l’assorbimento.
  • Calcio: Il calcio (come il ferro) è un minerale essenziale, cioè l’organismo deve assumerlo con la dieta. Il calcio si trova negli alimenti come il latte, lo yogurt, il formaggio, le sardine, il salmone affumicato, il tofu, i broccoli, le mandorle, i fichi, le cime di rapa e il rabarbaro ed è l’unica sostanza conosciuta in grado di inibire l’assorbimento del ferro sia di origine animale sia di origine non animale.
  • Uova: Le uova contengono un composto che fa diminuire l’assorbimento del ferro: la fosvitina è la fosfoproteina in grado di legare il ferro probabilmente responsabile della bassa biodisponibilità del ferro contenuto nelle uova.
  • Ossalati: Gli ossalati diminuiscono l’assorbimento del ferro non proveniente dalla carne. Sono composti derivati dall’acido ossalico presenti ad esempio negli spinaci, nei cavoli verdi, nelle barbabietole, nelle noci, nel cioccolato, nel tè, nella crusca, nel rabarbaro, nelle fragole e negli aromi come l’origano, il basilico e il prezzemolo.
  • Polifenoli: I polifenoli sono i principali inibitori dell’assorbimento del ferro, tra i polifenoli o composti fenolici ricordiamo l’acido clorogenico che si trova nel cacao, nel caffè e in alcune erbe. L’acido fenolico presente nelle mele, nella menta e in alcune tisane, e i tannini presenti nel tè nero, nel caffè, nel cacao, nelle spezie, nelle noci e nella frutta come le mele, le more, i lamponi e i mirtilli sono altresì in grado di inibire l’assorbimento del ferro.
  • Fitati: Il fitato è un composto chimico presente nelle proteine della soia e nelle fibre. Anche minime quantità di fitato (che da solo equivale al 5% circa delle farine di cereali integrali) presentano un forte effetto inibitorio sulla biodisponibilità del ferro. Il fitato si trova nelle noci, nelle mandorle, nel sesamo, nei fagioli, nelle lenticchie e nei piselli secchi, ma anche nei cereali e nelle farine integrali.
Fotografia con gli alimenti più ricchi di ferro

iStock.com/piotr_malczyk

Fabbisogno

Secondo i l’assunzione giornaliera raccomandata di ferro dovrebbe essere la seguente:

  • Neonati: 11 mg
  • 1-3 anni: 8 mg
  • 4-6 anni: 11 mg
  • 7-10 anni: 13 mg
  • Uomini
    • 11-14 anni: 10 mg
    • 15-17 anni: 13 mg
    • dai 18 anni: 10 mg
  • Donne
    • 11-14 anni: 10-18 mg
    • 15-29 anni: 18 mg
    • 30-59 anni: 18-10 mg
    • dai 60 anni: 10 mg
    • Gravidanza: 27 mg
    • Allattamento: 11 mg

Carenza (ferro basso)

La valutazione della quantità di ferro nell’organismo viene fatta attraverso gli esami del sangue, in particolare dosando:

  • sideremia (ferro nel sangue),
  • ferritina (indice delle scorte del metallo).

Nel caso in cui entrambi i valori siano più bassi del limite inferiore in genere viene diagnosticata la carenza di e questa si traduce spesso in anemia (riduzione della quantità di emoglobina).

Differenza tra carenza di ferro ed anemia sideropenica

  • Si ha carenza di ferro quando non sono disponibili scorte a sufficienza per sopperire alle esigenze di funzionamento dell’organismo. La carenza può rimanere asintomatica e spesso non viene diagnosticata, se invece viene rilevata può essere curata ricorrendo agli integratori di ferro. Se non si riesce a correggere la carenza o la sua causa si può iniziare a soffrire di debolezza muscolare e, alla fine, di anemia sideropenica.
  • L’anemia sideropenica si sviluppa quando la carenza di ferro si protrae nel tempo e impedisce all’organismo di fabbricare una quantità sufficiente di globuli rossi sani. L’organismo è in grado di fabbricare i globuli rossi anche in una situazione di carenza, ma alla fine le riserve di ferro insufficienti rallentano il processo e provocano l’anemia.

Cause

  • Nelle donne in età fertile le mestruazioni sono la causa più comune, ma anche in gravidanza è molto frequente andare incontro a carenze, perchè l’organismo ne richiede una quantità supplementare per garantire adeguato nutrimento al feto.
  • Il sanguinamento gastrointestinale è una delle cause più comuni di carenza negli uomini e nelle donne in menopausa, che può essere dovuto a ulcere, tumori, …
  • Soggetti con insufficienza renale cronica sono spesso a rischio.
  • Il malassorbimento tipico di alcune malattie infiammatorie intestinali può ridurre la quantità di ferro assorbito con la dieta.
  • Raramente la causa è la sola dieta carente (può verificarsi soprattutto in caso di diete vegetariane o vegane non correttamente pianificate).

La cura viene formulata in base alla causa.

Sintomi

Sul breve periodo una carenza di ferro non causa sintomi significativi, perchè in genere l’organismo riesce a compensare attraverso le scorte accumulate in muscoli, fegato, milza e midollo osseo.

Quando anche le scorte dovessero diminuire inizierebbe a comparire anemia (diminuzione dei livelli di emoglobina e della dimensione dei globuli rossi), che sarebbe causa di una riduzione della quantità di ossigeno trasportata dai polmoni al resto dell’organismo, che a sua volta potrebbe diventare causa di sintomi tangibili.

In questo caso i sintomi da carenza di ferro diventerebbero:

Cura

Per chi è anemico assumere una quantità sufficiente di ferro nella dieta è un modo facile e naturale per iniziare a sentirsi meglio, tuttavia possono essere necessari integratori per aumentare i livelli di ferro e quindi risolvere l’anemia sideropenica.

Il tempo di guarigione dipende dalla gravità dell’anemia all’inizio della terapia, dall’assorbimento del ferro nello stomaco e dal tipo di integratore prescritto dal medico.

La maggior parte dei pazienti affetti da anemia sideropenica da lieve a moderata è in grado di guarire entro 2 o 3 mesi; anche quando l’anemia è di fatto risolta, la quantità di ferro immagazzinata nell’organismo può continuare a essere scarsa, per questo motivo dopo la correzione del disturbo i medici di norma consigliano altri sei mesi di terapia con integratori di ferro per uso orale, per raggiungere la quantità ottimale di ferro immagazzinato nell’organismo. In questo modo sarà possibile prevenire le ricadute sul breve periodo.

Ferro alto

Un leggero aumento dei valori di ferro circolante causato da un’assunzione alimentare esagerata di norma non causa sintomi significativi; in caso di intossicazione da ferro, per esempio per ingestione eccessiva di farmaci o integratori contenenti la sostanza, la gravità dei sintomi è strettamente dipendente dalle quantità ingerite.

Il ferro in eccesso può diventare pericoloso per

Ricordiamo infine l’esistenza di una malattia genetica (emocromatosi) caratterizzata da concentrazioni così elevate nel sangue, da causare problemi all’organismo.

Sintomi

In caso di assunzione eccessiva (per esempio a causa di un’errata o accidentale assunzione di integratori, comune per esempio nei bambini) possono comparire i sintomi di avvelenamento da ferro che comprendono:

Cura

L’intossicazione da ferro viene trattata essenzialmente attraverso due approcci combinati:

  • eliminazione del ferro residuo nell’apparato gastrointestinale (lavanda gastrica e irrigazione intestinale),
  • somministrazione endovenosa di deferoxamina, un farmaco in grado di catturare il ferro circolante nel sangue (il termine medico è “chelazione”) per poi eliminarlo attraverso le urine.

Fonti e bibliografia

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Salve, ho fatto da poco le analisi ed è risultato rame 75,5 microgrammi/ml (80 – 155) e zinco 785 microgrammi/l (800 – 1600). Tutti gli altri minerali vanno bene. (Ferro, magnesio, calcio, folati ecc). Da queste analisi risultò quindi carente di questi elementi ora mi chiedo perché dalle precedenti analisi fatte un anno fa con Il medesimo laboratorio i parametri del rame erano 65 – 165 e dello zinco 600 – 1200 e secondo questi parametri non sarei carente in niente. L’anno scorso questi minerali da mie analisi erano più bassi di adesso ma pur sempre rientrando nel range e mi dissero che era tutto a posto, mentre ora mi fanno notare che sono carente. Vorrei sapere da lei a questo punto quali sono i valori che si considerano normali e perché i parametri li spostano così come se nulla fosse. Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Per quale motivo sono stati richiesti gli esami?

    2. Anonimo

      Per un controllo generale…..

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A mio avviso sono fluttuazioni che potrebbero essere del tutto fisiologiche e cercherei semplicemente di curare la varietà dell’alimentazione.

      Ovviamente faccia il punto con il suo medico.

      PS: Se sono cambiati i valori di riferimento o è stato cambiato lo strumento (o comunque è andato incontro a modifiche), oppure sono stati modificati a livello internazionale (onestamente non glielo so dire su questi parametri).

  2. Anonimo

    Salve Dottore 🙂 Volevo chiederle una cosa. Da un po di mesi ho scoperto di avere il ferro basso, il mio medico non mi ha consigliato nessun integratore ma soltanto una dieta ricca di ferro. ho scoperro però che per assorbire il ferro(scusi l’ignoranza) bisogna anche assumere altre sostanze. una di queste é la vitamina C..ora mi chiedo: Se io mangiassi cibi ricchi di ferro assieme ad una bibita ad esempio all’arancia mi aiuterebbe di più?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, ma più che una bibita all’arancia le consiglio spremuta d’arancia (per evitare di assumere zuccheri aggiunti), oppure condisca la carne con il limone.

  3. Anonimo

    Ho la ferritina altissima come posso abbassarla?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Premesso che è una situazione da gestire con il medico, risultato e valori di riferimento?
      Ha anche risultato (e riferimenti) del ferro?

  4. Anonimo

    Buonasera ho fatto da poco le analisi ed é risultato un po’ di ferro basso … Il dottore mi aveva consigliato di prendere ferro grand .. Mi a detto di sospendere perche’ andavo verde in bagno e soprattutto le sensazioni di vomito .. E ultimamente sto avendo delle vampate di caldo la bocca inizia ad asseccarsi e le gambe in tutta la giornata le sento sempre stanche anche se non sto in movimento .. Potrebbe dirmi cos’è ?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbero essere ancora effetti della terapia precedente; se dovessero perdurare lo faccia presente al medico.

    2. Anonimo

      Quindi questi cali di pressione e tutto ciò dipendono da questa pillole ? E una settimana e più che non le prendo

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Soffre d’ansia?

    4. Anonimo

      Si

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Questo potrebbe influire moltissimo sui sintomi, ma senta ovviamente anche il parere del medico.

    6. Anonimo

      Come mai prende questa debolezza alle gambe?

    7. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Come detto potrebbe essere ansia, ma è solo un’ipotesi.

  5. Anonimo

    Buongiorno,

    ho ritirato analisi del sangue e ho la sideremia un po’ bassa (59) – valori di riferimento (65-170). Transferrina e ferritina ok (rispettivamente 227 – val rif. 200-360; e 78,1-val rif.24-336)
    Emocromo ok con emoglobina 14,1 – globuli rossi 4,75, MCV 91,6 e ematocrito 43,5) – VES 7 (normale fino a 10) – elettroliti ok tranne cloro (99 . val rif. 101-109). Secondo lei è necessario integrare il ferro con un integratore tipo Ferronam? (come consigliatomi dal mio omeopata).

    Grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente non è indispensabile, prima di procedere farei il punto con il medico curante.

    2. Anonimo

      e per il cloro ci sono problemi?
      Grazie.

    3. Anonimo

      l’omeopata mi ha consigliato l’integrazione anche perché da una settimana/dieci giorni soffro di una glossite che dice potrebbe essere correlata a bassi livelli di ferro. Inoltre mi sento semprestanco e ho frequenti capogiri quando mi abbasso e poi mi rialzo.

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      La pressione è a posto o bassa?

    5. Anonimo

      tendenzialmente a posto, a volte anche un po’ alta (oscilla fra 120/80 e 130/85).

    6. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      La pressione sembra in ordine. Probabilmente una integrazione di ferro non è strettamente necessaria ma se vuole può prenderlo. La glossite potrebbe anche indicare un lieve deficit vitaminico ( soprattutto vitamine del gruppo b). saluti.

    7. Anonimo

      posso quindi assumere un integratore di vitamine del gruppo b e nel contempo ferro (integratore ferronam a base di ferro, vitamina c e acido folico)? Un mese può essere sufficiente?
      E per il cloro devo assumere qualche precauzione (sono alcuni mesi che assumo alla sera un integratore (Basenpulver) a base di Carbonato di calcio, Bicarbonato di sodio, Carbonato di magnesio, Fosfato bisodico, Bicarbonato di potassio, Solfato di zinco) . Può essere quella la causa? Devo interrompere?

    8. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Eventuali assunzioni/interruzioni devono essere valutate con il suo medico, che oltre agli esami del sangue valuterà stato di salute, storia clinica, …

    9. Anonimo

      Giusta considerazione ma volevo sapere se un assunzione giornaliera di tale integratore (Basenpulver) può portare a ipocloremia. Tremori e agitazione che provo in questi ultimi giorni possono essere dovuti a questa ipocloremia?
      Grazie.

    10. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. No.
      2. A mio avviso no (ansia?).

    11. Anonimo

      Grazie della disponibilità. Cordiali saluti.

  6. Anonimo

    Buonasera sono nella dodicesima settimana di gravidanza le mie analisi del ferro sono: FERRO 50…VALORI DA 37 A 135….FERRITINA 63…VALORI Da 5 A 148…TRASFERRINA 243…VALORI DA 200 A 380…SATURAZIONE TRASFERRINA 16.46…VALORI DA 20 A 45…il ginecologo dic’è che non è ancora il momento di assumere ferro e mi ha dato nestlè materna dha

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Dai valori direi che non c’è motivo di dubitare, sono ottimi sia le quantità circolanti che quelle di scorta.

  7. Anonimo

    Per chi è vegano come si può fare in modo di evitare carenze di ferro? Integratori?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non è un grosso problema, a patto ovviamente di avere quel minimo di conoscenze basilari che consentano un’alimentazione completa ed equilibrata; buone fonti vegetali di ferro sono per esempio la soia, le lenticchie, il tofu, la quinoa, i fagioli, … Se consideriamo poi che l’alimentazione vegana è tipicamente ricca di frutta e verdura ricca di vitamina C, molecola in grado di aumentare l’assorbimento del ferro, è intuitivo comprendere che non è certo un problema approvvigionarsi di questo prezioso metallo.

      Per approfondire:

      http://etlc.info/alimentazione/dieta-vegetariana-e-vegana-e-davvero-possibile/

  8. Anonimo

    Un calo di voce può essere legato al ferro basso?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non che io sappia.

  9. Anonimo

    Per diventare donatori viene verificato il ferro?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      In genere ferritina ed emocromo (relativamente a questo aspetto).