Epatite e dieta: quali alimenti e farmaci per il fegato?

Ultimo Aggiornamento: 310 giorni

Fegato e dieta

Il è il secondo organo del nostro organismo per dimensioni e si trova immediatamente sotto la cassa toracica, sulla destra; pesa poco più di un chilo e ha la forma di un palloncino, appiattito sul lato superiore.

Il fegato ha diverse funzioni, principalmente serve per:

  • trasformare ciò che si mangia e si beve in energia e sostanze nutritive che possono essere usate dall’organismo,
  • rimuovere le sostanze dannose presenti all’interno del nostro sangue.

Perché una dieta sana è utile per il fegato?

Tutto ciò che si mangia e si beve passa attraverso il fegato. Il fegato trasforma il cibo in energia e sostanze necessarie per la vita, se serve immagazzinandole per quando sarà il momento di usarle.

Una dieta poco attenta può essere causa di problemi per il fegato come per il resto dell’organismo, a maggior ragione quando l’organo è già in difficoltà a causa di infezioni o altre patologie.

Una dieta troppo ricca di calorie per esempio ha come ovvia conseguenza l’aumento di peso e il sovrappeso è legato all’accumulo di grasso nel fegato, una condizione che prende il nome di “fegato grasso”. Lo sviluppo di questo problema in un soggetto affetto da epatite C renderà più elevata la probabilità di sviluppare cirrosi. Essere in sovrappeso e avere un fegato grasso inoltre è causa di riduzione delle probabilità di successo dell’efficacia della terapia con interferone e ribavirina.

Il legame dieta-fegato però va anche al di là di queste considerazioni sul peso, infatti la dieta può contenere tossine in grado di rappresentare una concreta minaccia; il caso più estremo è per esempio il consumo di funghi velenosi, che può essere causa di insufficienza epatica e morte in pochi giorni. Altre tossine sono invece più subdole e agiscono gradualmente nel tempo, ma in modo inesorabile, come l’alcool.

Una buona dieta, al contrario, può effettivamente migliorare la salute del fegato in una persona con epatite C o altri problemi, così come ridurre il rischio in una persona sana. Una dieta equilibrata può portare a un migliore funzionamento dell’organo e a un ridotto rischio di cirrosi. Può anche aiutare il sistema immunitario a rimanere forte e combattere la malattia.

Infine le persone affette da epatite C hanno maggiori probabilità di sviluppare diabete rispetto alla popolazione generale, ma una buona dieta può aiutare a ridurre il grasso corporeo e migliorare il controllo degli zuccheri nel sangue. Questo riduce il rischio di diabete.

Con un indice di massa corporea normale, una buona dieta ed esercizio fisico, si può davvero aiutare a ridurre l’infiammazione nel fegato e rallentare la progressione verso complicazioni peggiori.

Chi soffre di disturbi epatici deve modificare la dieta?

Per chi soffre di disturbi epatici (come le epatiti) è importante mantenere il peso forma, seguendo una dieta bilanciata con alimenti provenienti da tutti i gruppi (evitando magari i molluschi crudi, ad esempio le ostriche e le vongole, che hanno un elevato rischio di fungere da vettore per il virus dell’epatite A). Quindi:

  1. Diminuire le quantità di alimenti molto zuccherati o salati.
  2. Diminuire le quantità di alimenti grassi.
  3. Consumare pasti bilanciati.
  4. Consumare cerali integrali (pane, pasta, … integrale).
  5. Consumare abbondante frutta e verdura.
  6. Garantirsi un adeguato introito di proteine, preferendo quelle di origine vegetale.
  7. Bere ogni giorno abbonanti quantità di acqua.

In genere si consiglia di preferire piccoli e frequenti spuntini rispetto a pochi pasti abbondanti; in caso di problemi epatici questo può anche essere d’aiuto a ridurre la sensazione di nausea.

Alcune disturbi epatici comportano un aumento dei livelli circolanti di ferro nel sangue, in questi casi il medico consiglierà di ridurne il consumo alimentare (carni rosse, fegato, …); per lo stesso motivo si dovrebbe evitare di cucinare con pentole rivestite di ferro, perché in grado di venire assorbito dal cibo.

Vediamo poi alcuni suggerimenti dietetici specifici:

Disturbi dei dotti biliari

La bile è un fluido prodotto dal fegato che contribuisce alla demolizione dei grassi nell’intestino tenue. I problemi ai dotti biliari impediscono alla bile di defluire nell’intestino tenue.

Consigli alimentari

  • Usate l’olio d’oliva o oli di semi di alta qualità (girasole, arachidi) perché, per demolirli, è necessaria una quantità inferiore di bile rispetto ad altri tipi di olio.

Cirrosi

La cirrosi comporta la presenza di cicatrici e l’indurimento del fegato.

Consigli alimentari:

  • Diminuite le quantità di sale e di alimenti molto salati.
  • Chiedete al medico quale deve essere l’apporto proteico della vostra dieta.

Fegato grasso

Il fegato grasso è l’accumulo di grassi nelle cellule epatiche.

Consigli alimentari:

  • Diminuite le quantità di alimenti molto calorici.
  • Aumentate l’apporto di fibre nella dieta.

Emocromatosi

L’emocromatosi è l’accumulo di ferro all’interno del fegato.

Consigli alimentari

  • Non consumate alimenti che contengano ferro.
  • Non usate pentole, padelle e stoviglie di ferro.
  • Non assumete integratori o farmaci che contengano ferro.
  • Non consumate molluschi crudi.

Epatite C

L’epatite C è una malattia del fegato causata dal virus dell’epatite C.

Consigli alimentari

  • Limitate gli alimenti molto ricchi di ferro.
  • Non usate stoviglie, pentole e padelle di ferro.
  • Limitate il sale e gli alimenti molto salati .

Malattia di Wilson

La malattia di Wilson comporta l’accumulo di rame nell’organismo.

Consigli alimentari

  • Evitate gli alimenti che contengono rame, ad esempio il cioccolato, le noci, i crostacei e i funghi.
  • Non usate recipienti di rame per cucinare.

Perché l’alcol e i farmaci possono far male al fegato?

Alcol

L’alcol è di fatto un veleno per il fegato, senza “se” e senza “ma”, anche in persone perfettamente sane.

Ad alte dosi le conseguenze sono molto gravi:

I rischi ovviamente aumentano per i pazienti con problemi pre-esistenti, come per esempio un’infezione da epatite C, perchè la malattia è in grado di danneggiare l’organo indebolendo la funzione naturale di gestire e trattare le sostanze di rifiuto come l’alcool e i suoi metaboliti.

Non esistono dosi sicure, il consiglio è quindi di evitarlo del tutto.

Se siete preoccupati per la salute del vostro fegato o avete problemi con l’alcol, chiedete sempre consiglio al vostro medico.

Farmaci

Quasi tutti ci ritroviamo ad assumere ogni giorno diversi tipi di farmaci: farmaci acquistati in farmacia senza ricetta, farmaci prescritti dal medico, integratori vitaminici o alimentari, rimedi erboristici o principi attivi connessi alle terapie alternative. I farmaci senza dubbio sono utili per stare meglio tuttavia, se li si assume in modo non corretto (dosaggio troppo elevato, tipo di farmaco sbagliato, cocktail pericolosi), il fegato può riportare danni.

Integratori

Il modo migliore per assumere vitamine e minerali è attraverso una dieta corretta; il cibo permette un apporto completo di tutti i micro e macronutrienti necessari all’organismo, ma in certe condizioni (per esempio una forte nausea da epatite) può essere necessario il ricorso a integrazioni esterne.

È molto importante per un soggetto affetto da problemi epatici valutare sempre qualsiasi integratore con il proprio epatologo prima di iniziarne l’assunzione, perchè possono talvolta nascondersi rischi degni di nota:

  • I soggetti con epatite C, soprattutto se con il fegato in cirrosi, potrebbero avere elevati livelli circolanti di ferro nel sangue, quindi l’assunzione di ulteriore ferro attraverso una supplementazione potrebbe essere rischioso per la salute degli organi interni. Per lo stesso motivo vanno evitate elevate dosi di vitamina C, che potrebbe aumentare l’assorbimento del ferro presente nel cibo.
  • La vitamina A assunta in dosi eccessive può essere tossica per il fegato.
  • Nonostante quello che si pensa spesso è inutile assumere integrazioni di vitamina E, che in dosi eccessive può invece diventare pericolosa.
  • “Naturale non vuole dire sicuro”, è essenziale che questo concetto sia chiaro soprattutto nel paziente con patologie in corso, al fegato o meno.

Fonti:

Traduzioni ed integrazioni a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    Molto interessante spero che. Un giorno nessuno può infetta più nessuno…..

  2. Anonimo

    Ho mangiato dei funghi con il peperoncino sott’olio sono stato con fortissimi dolori..saranno stati i funghi?

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore, ho 59 anni e sono affetto da epatite C genotipo 1, diagnosticata da circa 20 anni, ho fatto sia la biopsia che vibroscan, i danni causati dal virus sono per ora modesti e le transaminasi, dapprima superiori ai valori standard sono poi scese sotto gli standard massimi.
    Volevo sapere se l’assunzione di olio di fegato di merluzzo, ed eventualmente il dosaggio, può giovare al funzionamento del fegato anche in presenza dell’ HVC.
    Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I benefici sono probabilmente modesti in presenza di un’alimentazione completa ed equilibrata, per le eventuali dosi le valuterei con lo specialista.

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